CAROTO, Giovanni
EE. Safarik
Figlio di Pietro da Caravaggio e fratello minore di Giovanni Francesco, nacque nel 1488 c. a Verona, in contrada S. Maria in Organo (la data si deduce dal testam. del 15 [...] Monferrato. E anche se il C. godette di una certa notorietà nell'ambiente veronese, la sua fama fu però .) "graphidis peritissimus", lo fa intervenire in attodi disegnare l'arena di Verona per assicurarsi di aver ben riprodotto il luogo in una " ...
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Nacque da un Domenico a Gragnara di Brisighella, in Val di Lamone, nel pressi di Faenza (Valgimigli); l'anno della nascita, non noto, si deve inscrivere nel primo terzo del sec. XV.
Il C. era chiamato [...] settembre del 1482. Il notaio che rogò l'attodi morte (Arch. di Stato di Ravenna, Notaio Montini, 19 sett. 1482, E 100) lo dice "bonarum litterarum preceptor et vir egregius".
Le ragioni della notorietà del C. fra i contemporanei sono probabilmente ...
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Fontaine, Joan
Anton Giulio Mancino
Nome d'arte di Joan de Beauvoir de Havilland, attrice cinematografica e teatrale inglese, naturalizzata statunitense nel 1943, nata a Tokyo il 22 ottobre 1917. Avviatasi [...] d'arte di Joan Burfield (poiché con quello di famiglia sua sorella aveva già raggiunto una discreta notorietà), e, dopo mancanza di autostima, che considera un attodi generosa degnazione l'interessamento di personaggi maschili di bell'aspetto ...
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Attore teatrale e cinematografico italiano (San Giovanni Lupatoto 1929 - Terni 2017). Dotato di una voce dai toni aspri e ricca di sfumature che gli ha consentito di caratterizzare i suoi personaggi teatrali, [...] Piccolo Teatro di Milano, ove lavorò con G. Strehler, quando già aveva raggiunta la notorietà grazie alle commedie: Com'è dura l'avventura (1988); Amici miei, atto II (1982) e Amici miei, atto III (1985), Donne con le gonne (1991); Non chiamarmi ...
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Meccanico (Parigi forse 1887 - Miami 1944). Emigrato negli USA, ideò (1909) un sistema di cottimo fondato sulla razionalizzazione del lavoro, che gli procurò notorietà e ricchezza. L'unità Bedaux corrisponde [...] di lavoro che un uomo normale può compiere, in condizioni normali, in un minuto, tenendo conto del necessario riposo tra un atto fu praticamente eliminato nel 1934. Il B., accusato di spionaggio durante la seconda guerra mondiale, morì suicida in ...
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Imprenditore e uomo politico, nato a Milano il 29 settembre 1936. Figlio di un funzionario di banca, si laureò in giurisprudenza. Iniziò la sua attività imprenditoriale nel settore dell'edilizia, fondando [...] partito con il 21% dei voti. La notorietà e i successi imprenditoriali di B., la sua apparente estraneità al mondo politico fu messa in atto in vista delle elezioni del 2001, quando B. dominò la propaganda della nuova alleanza di centrodestra, la Casa ...
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Cristina Acidini
La formazione
Quando Michelangelo Buonarroti morì a Roma il 18 febbraio 1564, alla prodigiosa età di ottantanove anni, i protagonisti della politica, della religione, della cultura e [...] , ma coincidente con la creazione di statue di suprema qualità e notorietà (e, naturalmente, con una ’un alone splendente, del quale partecipa la Madre Maria: colto nell’attodi alzarsi a emettere la duplice sentenza, ruota il busto poderoso e china ...
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Forma italiana del nome del medico fiammingo André Vésale, latinizz. Andreas Vesalius (Bruxelles 1514 - Zante 1564). È concordemente considerato il fondatore dell'anatomia moderna, in quanto per [...] anatomico nell'attodi praticare con le proprie mani una dissezione sul cadavere di una donna e non, invece, nell'attodi leggere medico di corte di Carlo V e, quando questi abdicò nel 1556, di Filippo II. In quegli anni acquisì notevole notorietà e ...
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Medico (Saint-Paul, Tarn, 1745 - Parigi 1826). È uno dei protagonisti del rinnovamento operatosi nella psichiatria nell'ultimo scorcio del 18º secolo, perché, grazie a una vasta preparazione che in termini [...] . La notorietà conseguita con una memoria sul trattamento delle alienazioni dell'età adulta, scritta per un concorso bandito dalla Société royale de médecine, gli valse nel 1793 l'assegnazione all'asilo di Bicêtre, dove compì lo storico attodi ...
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BENEDETTO XIV, papa
Mario Rosa
Nacque Prospero Lambertini a Bologna il 31 marzo 1675 da Marcello e da Lucrezia Bulgarini. Educato dai somaschi a Bologna e poi, dal 1688, a Roma nel Collegio Clementino, [...] divergeranno sui criteri con cui dovesse caratterizzarsi tale "notorietà". Non rimase che appellarsi ad una decisione papale. i pontificati di Clemente XIII e di Clemente XIV, prende significato alla luce dell'ultimo atto del pontificato di B. XIV ...
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notorieta
notorietà s. f. [der. di notorio]. – L’esser notorio, cioè pubblicamente noto; anche, fama acquisita, per meriti reali o presunti, in un luogo, in un ambiente, in un periodo: n. di un fatto, di una situazione, di una persona; personaggio,...
notorio
notòrio agg. [dal lat. tardo notorius «che rende noto», der. di notus, part. pass. di noscĕre «conoscere» e agg. (v. noto1)]. – Riferito a fatto, situazione o condizione, pubblicamente noto, che è a conoscenza di più persone o di un’intera...