L’arte del parlare e dello scrivere in modo ornato ed efficace.
Le origini e l’età antica
La Grecia. L’arte retorica (➔ oratoria) nasce in Sicilia, a Siracusa, con Corace e l’allievo Tisia (5° sec. a.C.), [...] (καιρός): il discorso deve adattarsi ai fatti in questione, alle circostanze, al pubblico; d’altro canto, e in ciò la r. di Gorgia si lega e della metonimia alle quali è demandato ogni atto di selezione e combinazione linguistica. La diffusione dello ...
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Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte [...] , con l’inizio della crisi della scuola e dell’amministrazione pubblica, il processo di frantumazione si accelerò. Unico fattore unificante rimase maturità di una civiltà politica tutta in atto, razionale e pragmatica, anche spietata.
Fondamentalmente ...
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Periodo di storia della civiltà che ebbe inizio in Italia con caratteristiche già abbastanza precise intorno alla metà del 14° sec. e affermatosi nel secolo successivo, caratterizzato da una fruizione [...] più veloce al moto delle idee. Si afferma l’insegnamento pubblico del greco.
Tanta parte del patrimonio greco per la prima volta né da essenze né da specie, che si costruisce con un atto libero e responsabile.
Il R. nell’arte e nell’architettura
Per ...
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Scrittore russo (Jasnaja Poljana 1828 - Astapovo, od. Lev Tolstoj, Lipeck, 1910), conte. Perduti i genitori (la madre a due anni, il padre a nove), fu educato da parenti e da precettori francesi e tedeschi. [...] opera narrativa di largo respiro, 1805-j god ("L'anno 1805"), pubblicandone la prima parte nel 1865. Con la sua continuazione (1867-69 il peso dei dissidî domestici. Vecchio e malato, compie l'atto che aveva meditato per anni, e che ha ormai un valore ...
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Scrittore (Modena 1565 - ivi 1635). La sua figura di autore si impose nella letteratura italiana soprattutto con la composizione de La secchia rapita (1621), poema eroicomico con il quale T. tentò di dare [...] Roma col cardinale, che egli poco dopo lasciò bruscamente (intorno alle sue relazioni coi Savoia stese, ma non pubblicò, un Manifesto che è un violento atto di accusa). Fu poi al servizio (1626-32) del card. Ludovisi, quindi si trasferì a Modena come ...
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Arte e uso di comporre versi all’improvviso, senza preparazione e meditazione, o di comporre musica nell’atto stesso di eseguirla. È detta i. l’opera stessa, letteraria o musicale che si compone improvvisando. [...] sull’onda dell’immediata ispirazione. Numerose furono le accademie, nelle quali i poeti improvvisavano su temi dati dal pubblico. B. Perfetti fu il primo a esibirsi in tali accademie, e fu addirittura incoronato poeta in Campidoglio; incoronata ...
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Scrittore francese (Loches 1797 - Parigi 1863). Accademico di Francia nel 1845, V. fu poeta di rara limpidità classica nello stile e nell'ispirazione, ma ricco di temi e fermenti morali ereditati dalla [...] alle lettere. A Parigi frequentò il cenacolo romantico; pubblicò nel 1822 il suo primo libro di versi (Poèmes d'Ancre, dramma storico in prosa; del 1833 è la commedia di un atto Quitte pour la peur. Sotto il titolo di Les consul tations du Docteur ...
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Scrittrice spagnola (Salamanca 1925 - Madrid 2000). Pubblicò novelle (El Balneario, 1955) e i romanzi Entre visillos (1957), Las ataduras (1960), Ritmo lento (1963), Retahílas (1974), Fragmentos de interior [...] due donne teso a recuperare il senso e il significato delle loro vite; La reina de las nieves (1995; trad. it. 1996); Lo raro es vivir (1996; trad. it. 1998); Irse de casa (1998; trad. it. 2000), estremo atto di fede nel valore della comunicazione. ...
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Patriota e scrittore (Coperchia, Salerno, 1765 - Napoli 1821); militante dell'ala giacobina, partecipò alla congiura napoletana del 1794 e dovette perciò riparare in Francia. Arruolatosi nell'armata d'Italia, [...] sull'istruzione (1809) miranti a una riforma scolastica che nel 1812, preposto alla direzione dell'istruzione pubblica napoletana, poté tradurre in atto. Conservò la carica sotto i Borboni; la rivoluzione del 1820 lo portò al parlamento, di cui ...
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Saggista statunitense (n. presso Roxbury, New York, 1837 - m. nell'Ohio 1921), iniziatore del genere letterario noto nella letteratura americana come "nature essay". Amico di Walt Whitman, pubblicò nel [...] sulla vita degli uccelli. Dalla lettura di Darwin, Huxley e J. Fiske, venne The light of day (1900), un entusiastico atto di fede nelle conquiste della scienza dell'epoca vittoriana. Time and change (1912), The summit of the years (1913), The breath ...
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atto2
atto2 s. m. [dal lat. actus -us e actum -i, der. di agĕre «spingere, agire»]. – 1. Manifestazione esterna di una determinazione della volontà. Quindi: a. Azione, spec. in quanto questa implica un giudizio morale: a. onesto, disonesto;...
pubblico1
pùbblico1 (ant. o letter. pùblico) agg. [dal lat. publĭcus, affine a popŭlus «popolo»] (pl. m. -ci, ant. -chi). – 1. Che riguarda la collettività, considerata nel suo complesso e in quanto fa parte di un ordine civile (cittadinanza...