Vocabolo francese che letteralmente significa colpo dato col palmo della mano. Nel gergo teatrale viene così chiamata, per estensione, un'organizzazione d'individui pagati per applaudire e determinare [...] . Erano 5000, e la loro paga annua era di 40.000 sesterzî. Nel sec. XVIII in Francia certe rivalità di attrici fecero rinnovare il costume di pagare degli spettatori incaricati di applaudire; ma solo durante il primo Impero la claque si organizza ...
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PRYNNE, William
Florence M. G. Higham
Polemista e uomo politico, nato nel 1600 a Swanswick (Somerset); morto a Londra nel 1669. Fu educato alla Grammar School di Bath e all'Oriel College di Oxford. [...] Nel 1632 fu pubblicato il suo famoso libello Histriomastix, immediatamente proibito, perché nella condanna delle donne che facevano le attrici sembrò che si alludesse anche alla regina. Per influenza di W. Laud, P. fu processato; il re Carlo dapprima ...
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LE BARGY, Charles-Gustave-Auguste
Guido Ruberti
Attore francese, nato nel 1858 a La Chapelle (Seine). Entrato nel 1880 alla Comédie française, egli fu il prototipo dei primi attori giovani, in virtù [...] moglie Simone (Pauline Benda) divise con lui gli onori della celebrità teatrale. Penetrante, versatile, fu una delle attrici meglio dotate per rendere la varia, tormentata, contraddittoria psicologia delle eroine di Donnay, di Bernstein, di Bataille ...
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Gys, Leda
Gianluca Farinelli
Nome d'arte di Giselda Lombardi, attrice cinematografica, nata a Roma il 10 marzo1892 e morta ivi il 2 ottobre 1957. Difficile ricostruire pienamente la carriera di un'attrice [...] una diva dannunziana, in un modello di donna fatale analogo a quello imposto negli anni precedenti sugli schermi dalle maggiori attrici, come Francesca Bertini o Pina Menichelli. Da Leda senza cigno (1918), tratto da G. D'Annunzio, a Il rifugio (1918 ...
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Smith, Zadie
Smith, Zadie. − Scrittrice britannica (n. Londra 1975) di padre inglese e madre giamaicana. Pubblica i suoi primi racconti quando è ancora una studentessa di letteratura inglese alla Cambridge [...] Nei saggi e nei ritratti raccolti in Changing my mind: occasional essays (2009; trad. it. 2010) rievoca la grandezza di attrici come Katharine Hepburn e Anna Magnani, riflette sulla potenza retorica di Barack Obama e analizza l'opera di maestri della ...
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REGÌA
Mino Argentieri
(App. II, II, p. 678)
Cinematografia. - Dagli anni Trenta in poi, nell'attività cinematografica, la r. ha acquistato caratteri tali da consentirle di esercitare un pieno controllo [...] alla direzione delle riprese e alla guida degli interpreti. In ogni parte del mondo, al divismo degli attori e delle attrici ne subentra un altro, nutrito da un pubblico provvisto di motivazioni culturali; un divismo che si basa sulla fama di ...
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MORELLI, Elvira
Guido Di Palma
MORELLI, Elvira (detta Rina). – Nacque a Napoli, il 24 novembre 1908, da Amilcare e da Narcisa Brillanti.
Il bisnonno Antonio Morelli aveva recitato nella compagnia goldoniana [...] Bette Davis, Carole Lombard, Danielle Darrieux, Doris Day, Dorothy McGuire, Ginger Rogers.
Fonti e Bibl.: E. Polese, 200 e più profili di attrici e di attori scritti da uno… che ben li conosce, Milano 1934, ad nomen; Il Dramma, XIII (1937), 266, p. 1 ...
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Caratterista
Mino Argentieri
È dalla tradizione teatrale che il cinema ha mutuato la figura del caratterista. Nell'Ottocento si era soliti discernere in un ordinamento ove si diversificava 'il primo [...] lungo impiegati soprattutto come cantanti, ballerini e c., e solo lentamente hanno conquistato posizioni di spicco. È di un'attrice non protagonista, Hattie McDaniel, il primo Oscar assegnato nel 1940 a un interprete di colore, la mamie affettuosa e ...
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La nuit américaine
Jean Douchet
(Francia/Italia 1973, Effetto notte, colore, 115m); regia: François Truffaut; produzione: Marcel Berbert per Les Films du Carrosse/PECF/PIC; sceneggiatura: Suzanne Schiffman, [...] . Nel film assistiamo quindi a una successione di scenette, come quella del gatto che si rifiuta di bere il latte, o dell'attrice che accetta di girare solo a patto che a colazione le venga servito un intero panetto di burro, o quella dell'apertura ...
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LeRoy, Mervin
Leonardo Gandini
Regista e produttore cinematografico statunitense, nato a San Francisco il 15 ottobre 1900 e morto ivi il 13 settembre 1987. Uno dei più prolifici 'artigiani' di Hollywood, [...] dalla First National, per la quale diresse numerose altre commedie, per lo più interpretate da Alice White, una delle attrici di maggior successo della società di produzione. Tra i meriti principali di LeR. vi fu la capacità di sapersi adattare ...
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attrice
s. f. [dal lat. actrix -icis, come termine giuridico]. – 1. Interprete femminile di un’azione rappresentata scenicamente (v. attore): un’a. del teatro, della televisione; le a. del cinema muto; le a. del varietà. 2. Meno com. nel sign....
ingenuo
ingènuo agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. ingenuus, comp. di in-1 e tema gen- di gignĕre, genus, generare, ecc.; propr. «indigeno, nativo; nato libero», poi «onesto, schietto, semplice»]. – 1. a. Di persona che, per semplicità d’animo...