ANGILBERTO
Margherita Giuliana Bertolini
Salito alla cattedra di S. Ambrogio il 27 od il 28 giugno 824, la resse per oltre trentacinque anni. Fu uno dei più importanti presuli milanesi: si deve ad A [...] storici milanesi lo annoverano tra quei grandi presuli che, da Anselmo ad Ariberto, condussero una politica di autonomia e supremazia nei territori dell'antico "regnum" longobardo, con progressiva invadenza dei poteri ecclesiastici nel mondo laico ...
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COSTA, Carlo Adriano
Elisa Mongiano
Nacque probabilmente a Chieri, ove i Costa della linea di Arignano possedevano un palazzo, sito nel quartiere Vairo, nei pressi del convento di S. Agostino. La data [...] di costituire la "Casa" del cardinal Maurizio, ossia una sua propria corte strutturata secondo il modello di quella ducale ma autonoma rispetto ad essa, il C. venne chiamato (3 genn. 1613) a farne parte in qualità di "cavallerizzo mayor" del giovane ...
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LAPIS, Gaetano
Francesco Leone
Nacque a Cagli il 13 ag. 1706 da Filippo e Olimpia Orlandini di Cantiano, un'agiata famiglia di commercianti di lana.
Il L. si formò nella città natale applicandosi allo [...] per l'omonima chiesa.
Come riportato da De Rossi, il L., nello studio del Conca, manifestando una chiara autonomia di percorso rispetto ai suoi insegnamenti, fu soprannominato dai compagni il "carraccetto", a testimonianza dei modelli pittorici di ...
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LODI, Carlo
Federico Trastulli
Il L. nacque a Bologna l'11 febbr. 1701 da Simone Antonio e da Anna Maria Pedretti.
Secondo Crespi, inizialmente si dedicò a studi umanistici, ma trascorrendo il tempo [...] , trascorrendo intere giornate nell'affinamento della tecnica a tempera. Da quel momento il L. operò in autonomia, e raggiunse uno stile rapido particolarmente gradito. Tuttavia a tutt'oggi mancano significative testimonianze dell'attività del ...
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AGNELLO (Agnello Andrea), detto Agnello Ravennate
Paolo Lamma
Nacque negli ultimi anni del sec. VIII o nei primi del IX: in un passo, nel suo Liber pontificalis ecclesie Ravennatis, della vita dell'arcivescovo [...] le pretese per l'autocefalia e l'orgoglio per l'indipendenza da Roma siano da interpretarsi da questo punto di vista. L'autonomia da Roma non è mai intesa in senso dogmatico, ma solo amministrativo e disciplinare e, in ogni caso, anche l'accordo con ...
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ANDREASI, Giorgio
Nicola Raponi
Nato a Mantova il 31 genn. 1467 e avviato alla carriera ecclesiastica, fu introdotto ben presto alla corte dei Gonzaga. Della sua sorte decise Isabella d'Este, che lo [...] la necessità di reprimere i sempre più frequenti casi d'eresia e per la suscettibilità della Repubblica gelosa della propria autonomia. Lo si vide quando l'A. fece sottoporre a processo l'agostiniano Giulio della Rovere da Milano. Accusato da Roma ...
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Room, Abram Matveevič
Regista e sceneggiatore cinematografico russo, nato a Vilnius (od. Lituania) il 28 giugno 1894 e morto a Mosca il 26 luglio 1976. Appartiene alla generazione dei maestri dell'avanguardia [...] kotoroe ne vozvraščaetsja (1930, Il fantasma che non ritorna). Nell'era staliniana perse progressivamente la propria autonomia di linguaggio, e dopo la Seconda guerra mondiale divenne uno dei rappresentanti della cinematografia ufficiale.
Proveniente ...
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BRACCI, Egisto
Marco Dezzi Bardeschi
Nacque a Firenze il 1º genn. 1830 da Pietro e da Teresa Fabbri.
Coetaneo e compagno di studi di Dario Guidotti, dopo gli studi fatti nel collegio Corsi Bellini e [...] di attivazione della miniera di Tana. Dopo questa prima esperienza di apprendistato tecnico ebbe modo di acquisire una propria autonomia progettuale nell'ambito dello studio dell'ingegnere Del Noce, per il quale, a Firenze, curò, fra gli altri, i ...
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Kabarega
(propr. Chwa II Kabarega) Ultimo omukama («re») indipendente del Bunyoro (n. 1850 ca.-m. Kisumu 1923). Regnò dal 1869 al 1899 dedicandosi a ricostruire la potenza del regno. Nel 1876 riconquistò [...] . F.J.D. Lugard negoziò un protettorato ma, di fronte alla resistenza di K., si alleò col Toro riportandolo all’autonomia (1891). Dopo una lunga resistenza, K. fu deposto ed esiliato dagli inglesi alle Seychelles (1899). Liberato e tornato in Uganda ...
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FARIO, Leovigildo Paolo
Alessandro Porro
Secondogenito di Giovanni Maria e della nobile Cecilia Mangini, nacque al Borghetto di Asola nel dipartimento del Mincio (Mantova) il 16 sett. 1805 e fu battezzato [...] disciplina, che già stava assumendo dignità e caratteristiche di decisa autonomia dalla chirurgia generale. Inviato nel 1835, con F. Cortese, e a partire dal secondo fascicolo assunsero una piena autonomia, tanto da poter essere considerati la prima " ...
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autonomia
autonomìa s. f. [dal gr. αὐτονομία; v. autonomo]. – 1. In senso ampio, capacità e facoltà di governarsi e reggersi da sé, con leggi proprie, come carattere proprio di uno stato sovrano rispetto ad altri stati. Con riferimento a enti...
autonomico
autonòmico agg. [der. di autonomo (nel sign. 2 d)] (pl. m. -ci). – In fisiologia e patologia, che riguarda il sistema nervoso autonomo o che implica una sofferenza di questo: neuropatia diabetica autonomica.