Le eredita/2: i postumi della crisi modernista [1914-1958]
Giacomo Losito
Permanenze e discontinuità
Un pontificato di guerra e di mediazione (1914-1922)
Il ristabilimento della pace fra gli uomini [...] le relazioni fra naturale e sovrannaturale e quindi sul rapporto tra il cattolicesimo e le altre Chiese e religioni e sull’autonomia dello Stato dalla Chiesa) – era destinato a diventare l’oggetto di un conflitto di memorie e di interpretazioni. Lo ...
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Comunita e pastori del protestantesimo italiano
Lothar Vogel
In Italia il protestantesimo costituisce una minoranza piccola ma stabile. Ai tempi del censimento del 1911 ben 120.000 persone si dichiararono [...] missionario di nome Wilfred Nelson Cote, che si stabilì a Roma, Wall si associò organicamente alla missione americana. Rimase invece più autonoma, e al tempo stesso meglio integrata nel tessuto sociale italiano, l'opera di Clarke a La Spezia, che era ...
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VIGILIO
Claire Sotinel
V. nacque a Roma, senz'altro nell'ultimo decennio del V secolo, avendo raggiunto l'età per diventare vescovo nel 531. Apparteneva ad una famiglia cristiana che era al servizio [...] una decisione politica. È comprensibile che il clero occidentale, avvezzo dalla fine del V secolo ad una forte autonomia nei confronti del potere politico, sia stato riluttante ad ammettere gli interventi imperiali nell'elezione del vescovo di Roma ...
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Le donazioni e la formazione del Patrimonium Petri
Girolamo Arnaldi
Alberto Cadili
Nella tarda antichità il Patrimonium Sancti Petri1 era formato da estesi complessi fondiari, secondo il significato [...] . A Roma non fu eletto, come nelle Venezie o a Napoli, un nuovo duca di estrazione locale, ma la conquistata autonomia fu gestita in prima persona dal papa, che prese così a esercitare i ‘diritti concreti legati alla sovranità’22. L’acquisto del ...
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Costantino e la teologia ‘romana’
Figure della gerarchia dei poteri nella pubblicistica di parte papale (secoli XV-XVIII)
Franco Motta
Al fine di suggerire alcune possibili linee di lettura della figura [...] non significa, peraltro, che molti dei suoi orientamenti – ad esempio il verticismo e la diffidenza verso l’autonomia del laicato – non abbiano permeato profondamente alcune correnti del cattolicesimo novecentesco, anche dopo il concilio Vaticano II ...
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Le eredita/3: i montiniani
Philippe Chenaux
Nella storiografia si parla spesso del ‘montinismo’ e dei ‘montiniani’ ma senza dare a questi termini una precisa determinazione1. Esistono molte biografie [...] politico.
Tra Pio XII e De Gasperi
La scelta di un partito unico dei cattolici dotato di un’ampia autonomia rispetto alla gerarchia ecclesiastica e latore di un autentico progetto politico per la società italiana del dopoguerra trovò nella persona ...
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GIOVANNI da Velletri
Sergio Raveggi
Nato a Velletri, presso Roma, presumibilmente verso il 1180, non sono note le sue origini familiari, né si sa quando entrò nella vita ecclesiastica. Priore della [...] al contrario intendeva lasciare in loco.
La determinazione dei Fiorentini a impedire che un secondo centro episcopale persistesse in piena autonomia nei pressi della loro città era forte, ma il papa dette disposizioni a G. di essere inflessibile: o l ...
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BONIFACIO
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Vescovo di Novara; si hanno sue notizie a partire dal 1172: anno in cui, in data 3 novembre, compare presente a un atto di vendita per la canonica di S. Gaudenzio. Non si hanno poi documenti [...] , veniva risolta a favore di B. una controversia sorta con i monaci di S. Silano di Romagnano, che reclamavano la propria autonomia dal potere episcopale; e il 23 marzo 1181 (ma l'anno non è sicuro) Alessandro III confermava lo statuto che B ...
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BERSANI, Stefano
Bruno Di Porto
Nato a Casaliggio (Piacenza) il 25 dic. 1822 da Pietro e da Teresa Groppi, seguì gli studi ecclesiastici nel piacentino collegio Alberoni, divenendo sacerdote nel 1847. [...] Collegio Alberoni (Piacenza 1867-82). Oltre ad un intento cronistico, il B. si propose anche l'appassionata difesa dell'autonomia e integrità dell'istituto, lottando perché fosse considerato opera pia e non subisse la legge sulla soppressione delle ...
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ALAGONA, Giovan Battista
Renzo De Felice
Nacque a Siracusa il 25 ag. 1726 da Francesco dei baroni di Formica e da Ignazia Giustiniani. Benché fin da giovane avesse mostrato attitudine per la letteratura, [...] Pirrotta medesimo a Napoli per ottenere dal re il riconoscimento di alcuni antichi privilegi e, se possibile, addirittura l'autonomia; la scomunica fu definita "abusiva" dal governo, che nel 1782 curò il raggiungimento di un compromesso; inoltre il ...
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autonomia
autonomìa s. f. [dal gr. αὐτονομία; v. autonomo]. – 1. In senso ampio, capacità e facoltà di governarsi e reggersi da sé, con leggi proprie, come carattere proprio di uno stato sovrano rispetto ad altri stati. Con riferimento a enti...
autonomico
autonòmico agg. [der. di autonomo (nel sign. 2 d)] (pl. m. -ci). – In fisiologia e patologia, che riguarda il sistema nervoso autonomo o che implica una sofferenza di questo: neuropatia diabetica autonomica.