MAISTRE, Joseph de
Walter Maturi
Pensatore, nato a Chambéry il i° aprile 1753, morto a Torino il 26 febbraio 1821. Educato dai gesuiti e laureato in diritto all'università di Torino, entrò nel 1774 [...] del contrattualismo e del razionalismo politico, riuscì a determinare, al di là dei contingenti contrasti del liberalismo e dell'autoritarismo, il concetto di sovranità; sentì profondamente l'aspetto religioso della lotta politica; e fu tra i primi a ...
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– Demografia e geografia economica. Condizioni economiche. Storia. Bibliografia
Demografia e geografia economica di Libera D'Alessandro. – Stato dell’Asia meridionale. Il Paese (151.125.000 ab. nel 2010, [...] 1000 persone. Le proteste degli operai si sommarono a quelle mai cessate delle opposizioni che accusavano il governo di autoritarismo. Il clima si era già surriscaldato nel 2009 con l’istituzione dei tribunali internazionali di guerra chiamati a ...
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Vedi Senegal dell'anno: 2012 - 2013 - 2014 - 2015 - 2016
Il Senegal è stato una delle colonie più importanti dell’Africa occidentale francese: Dakar era la capitale di quest’area di possedimenti. Anche [...] accusato di aver accentrato eccessivamente il potere nelle proprie mani e di aver spinto il paese verso una forma di autoritarismo. Dall’attuale presidente, però, ci si aspetta soprattutto che migliori le condizioni materiali di vita dei cittadini.
I ...
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Luigi Luzzatti e Venezia
Paolo Pecorari
La doppia nascita
A Venezia Luigi Luzzatti nasce, si potrebbe dire, due volte, anagraficamente e culturalmente: anagraficamente, il 1° marzo 1841, nell’antico [...] e le banche popolari(10), nel quale, dopo aver preso le distanze dal socialismo lassalliano e marxiano, dall’autoritarismo del «partito feudale» e dallo «statalismo» paternalistico di Bismarck, esalta la «funzione sociale» del credito, facendo ...
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Nato a Licciana (oggi Licciana Nardi), in provincia di Massa e Carrara, il 4 nov. 1884 da Francesco e da Valeria Ricci, fu fratello minore di Alceste, nonché suo seguace e collaboratore nelle complesse [...] L., conteneva un duro attacco ad alcuni aspetti, ritenuti decisivi, del sindacalismo riformista: il "confessionalismo politico" e l'"autoritarismo centralista". Se col primo la C.G.d.L. aveva legato strettamente "la propria sorte a quella dei partito ...
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DORIA, Agostino
Maristella Cavanna Ciappina
Nacque a Genova attorno al 1540 da Giacomo e da Bettina De Marini ed ebbe tre fratelli (Nicolò, Stefano e Gerolamo) e cinque sorelle, tutte sposate con esponenti [...] , e separati piuttosto da una rivalità personale che da un diverso progetto politico.
L'ostilità diffusa nei confronti dell'autoritarismo del principe Doria costò al D. non solo la mancata elezione ducale, ma anche l'esclusione dal Minor Consiglio ...
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BARBARO, Antonio
Gino Benzoni
Nato a Venezia nel 1627, terzo dei cinque figli di Carlo e Marietta di Francesco Diedo, svolse durante la sua non lunga vita un ruolo notevole, in particolar modo nel carso [...] soprintendere al vitto, all'alloggio, alla disciplina delle milizie, alle fortificazioni.
Vastità d'attribuzioni che, per l'autoritarismo del B., non poteva non creare attriti e conflitti di competenza specie col capitano generale Francesco Morosini ...
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Vedi Senegal dell'anno: 2012 - 2013 - 2014 - 2015 - 2016
Il Senegal è stato uno degli elementi costitutivi più importanti del dominio coloniale francese in Africa occidentale (ovvero dell’Africa Occidentale [...] di aver accentrato eccessivamente il potere nelle proprie mani e di aver portato il paese verso una forma di autoritarismo, le aspettative che si concentrano sul nuovo presidente riguardano soprattutto la sua capacità di migliorare le condizioni ...
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FERRETTI, Giovanni
Gemma Bracco Baratta
Nacque a Torino il 20 ott. 1885 da Alessandro e da Clone Rossi. Laureatosi in lettere e filosofia a soli vent'anni, iniziò l'insegnamento nel 1907. Dal '12 al [...] intuizione immediata del suo valore, e il particolare rapporto che si instaurò fra i due, di complicità contro l'autoritarismo familiare, il coscienzioso adempimento, da parte del Leopardi, anche del lavoro più noioso, le amicizie ammirative che egli ...
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ALFONSO II d'Aragona, re di Napoli
Raffaele Mormone
Nacque in Napoli il 4 nov. 1448 dal re Ferrante d'Aragona e da Isabella di Chiaromonte. Fu dall'avo Alfonso I nominato principe di Capua assumendo [...] del trono rappresentava la protervia del grande baronaggio, mirante per di più, nello spirito dei tempi, a rafforzare l'autoritarismo dello stato, egli non ebbe scrupoli nel consigliare al padre le più severe misure repressive. Naturale perciò che il ...
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autoritarismo
s. m. [der. di autoritario, sull’esempio del fr. autoritarisme]. – Forma esasperata di abuso dell’autorità, che in quanto tale può essere riferita a persone, istituzioni e ideologie. Più correntemente, atteggiamento o comportamento...
autoritario
autoritàrio agg. [der. di autorità, sull’esempio del fr. autoritaire]. – Che fa valere la propria autorità, che impone fermamente e talora duramente o dispoticamente la propria volontà su chi gli è sottoposto: un capo, un preside,...