COLLANA
L. Breglia
Risale nelle sue forme primitive - conchiglie, denti, vertebre di pesce, pietruzze multicolori attraversate da un filo - alle più antiche fasi della vita umana. Assume di civiltà [...] e ne presenta già una grande varietà di tipi: dalle collane di chicchi, tubicini o dischi di osso, corno, avorio, pietre dure, paste vitree e maioliche invetriate, a quelle ricchissime, o meravigliosamente delicate, note dai rinvenimenti di Dahshūr ...
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Vedi PERACHORA dell'anno: 1965 - 1973 - 1996
PERACHORA (Πειραῖον; Περαία)
L. Banti
Villaggio a N di Corinto, all'interno del promontorio che divide la baia di Corinto da quella di Livadostro. Nella zona [...] ) e altri oggetti giudicati egiziani inizialmente, sono probabilmente di fabbrica greca o fenicia. Vi sono prove di lavorazione locale di avorio, osso, corallo e di una fabbrica di vasi, ma la maggior parte dei trovamenti fu importata. Nel deposito ...
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DIPOINOS (Δίποινος, Dipoenus)
G. Cressedi*
Scultore, allievo e forse figlio, con il fratello Skyllis, del mitico Dedalo (v.) cretese. I due fratelli, nati a Creta durante l'Olimpiade 50 (580-572; Plin., [...] con i cavalli, le mogli ed i figli, in legno d'ebano con incrostazioni d'avorio. Importante è questa notizia, poiché è la prima che si abbia di una scultura di avorio e di altra materia, da cui si può dedurre che i due fratelli abbiano introdotto la ...
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ARTISTA
G. Curatola
Con il termine a. si indica genericamente l'ideatore, che nella maggioranza dei casi coincide con l'effettivo esecutore, di un'opera caratterizzata da elevati contenuti intellettuali [...] autori. Lo scarso apprezzamento degli a. era del resto una convenzione che essi stessi accettavano. Su un famoso trittico d'avorio (Roma, Mus. del Palazzo di Venezia) l'artefice, riprendendo il tópos della modestia, tiene a dichiarare in una apposita ...
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DOMINICI (De Dominici, De Dominicis), Antonio
Chiara Garzya Romano
Nacque a Palermo il 14 marzo 1737 da Mario e da Francesca Rafaele (Napoli, Arch. stor. diocesano, Fondo processetti prematrimoniali, [...] Il 6 marzo 1763 il D. sposò la sedicenne napoletana Caterina Pecorella, figlia di Nicola, originario di Trapani e scultore d'avorio alla corte di Napoli, e di Grazia Gargiulo (ibid.; Napoli, Archivio d. parrocchia di S. Anna di Palazzo, Libro XVI dei ...
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Vedi MEGARA dell'anno: 1961 - 1995
MEGARA (Μέγαρα)
L. Rocchetti
Città greca, centro politico della Megaride, la regione posta fra l'istmo di Corinto, l'Attica e la Beozia, a breve distanza dal golfo [...] 'interno, non fu mai portata a termine a causa della guerra del Peloponneso. Pausania dice che il viso del dio era di avorio ed oro, il resto di argilla ed alabastro; dietro, sulla spalliera del trono erano le Horai e le Moirai. Pausania aggiunge che ...
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ZIWIYEH
G. Ambrosetti
Località dell'Iran, al confine fra Kurdistan e Azerbagian, circa 40 km a E della città di Saqqiz. Nel 1947, un nubifragio, provocando il franamento di un tepe nelle immediate vicinanze [...] con smalti; coppia di orecchini; alcune figurine a sbalzo di leoni, becchi, uccelli, grifi (v. vol. v, fig. 887).
Avorio: placche figurate, rivestimento di un mobile.
Argento: morsi per cavallo; falere a sbalzo; un piatto con indecifrate iscrizioni ...
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Vedi SPECCHIO dell'anno: 1966 - 1997
SPECCHIO (speculum)
G. A. Mansuelli
Nelle più recenti culture litiche si può pensare all'impiego come s. di lastre levigate riflettenti, di cui si sono trovati esempî [...] disco è perfettamente circolare. Il manico è riportato e di materia diversa. Un bell'esemplare, con manico e targhetta d'avorio intagliati, proviene da Micene. Verso la fine della cultura micenea si diffonde lo s. a semplice disco. Molti esemplari di ...
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PARIDE (Πάρις; chiamato anche ᾿Αλέξανδρος)
E. Paribeni
Principe troiano, più noto nei poemi epici come Alexandros, figlio di Priamo e di Ecuba e poi rapitore e sposo adultero di Elena. Come per diritto [...] ci siano arrivate s'incontrano in un pettine d'avorio dal santuario di Artemide Orthìa e nei frammenti assai Die Gleichnisse Homers, Tubinga 1952, tav. 18 b. Pettine di avorio da Sparta: Artemis Orthia, Oxford 1929, p. 223. Arỳballoi protocorinzi ...
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Almanio
S. Moralejo
Orefice di origine germanica che, stando all'epigrafe raccolta da Yepes (1617) "[...] Almanij decus artificis venerandi", nel 1054-1056 ca. firmò un paliotto, ormai scomparso, appartenente [...] d'oro, ventitré placche in smalto, perle e pietre preziose. D'altra parte, anche i nomi di Engelram e Rodolfo, artisti dell'avorio nel vicino monastero di San Millán de la Cogolla, e forse anche quello di Marguani, che in un documento del 1062 dello ...
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avorio
avòrio s. m. [lat. ebŏreus, agg. di ebur ebŏris «avorio»]. – 1. a. Tipo di tessuto osseo, che costituisce le zanne dell’elefante, del tricheco, dell’ippopotamo, ecc., di color bianco caratteristico che ingiallisce col tempo, usato –...
palma2
palma2 s. f. [lat. palma, che è lo stesso etimo della voce prec., con altro sign.]. – 1. Al plur., palme (lat. scient. Palmae), in botanica sistematica, famiglia di piante monocotiledoni, che in alcune classificazioni è denominata Arecaceae...