THRASYMEDES (Θρασυμήδης)
P. Moreno
Figlio di Arignotos, scultore di Paro, attivo nella prima metà del IV sec. a. C.
È ricordato da Pausania, come autore della statua crisoelefantina di Asklepios nel [...] per il tempio (I. G., iv2, 102, l. 45); per questi ed altri lavori di raffinata ebanisteria, apprendiamo che gli era stato fornito avorio per 3.070 dracme e borchie d'oro (l. 65).
L'attività di Th. ad Epidauro fuori dell'ambito del tempio, è provata ...
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CELLINI, Baccio (Bartolomeo)
Ladislas Gerevich
Figlio di Andrea e fratello di Giovanni (padre di Benvenuto) nacque a Firenze intorno al 1447, dato che nella portata al catasto del padre nel 1487 risulta [...] trova conferma nei documenti; sempre secondo Vasari egli "lavorò di commesso alcune cose d'avorio molto belle, fra l'altro un ottangolo di figure d'avorio profilate di nero bello affatto" (probabilmente si trattava di osso affumicato), "il quale è ...
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Vedi MEGIDDO dell'anno: 1961 - 1995
MEGIDDO (ebr. Měgiddü; latino Mageddo)
G. Furlani
Antica città della Palestina, preisraelitica, posta ad occidente della pianura d'Esdrelon, su di un contrafforte [...] strati ix-vi sono dell'epoca del Nuovo Regno egiziano (secoli XV-XII a. C.), nel palazzo del governatore si sono rinvenuti avorî intagliati di grande bellezza; taluni col nome di Ramesses III; il v strato è dei Filistei, le case sono state trovate ...
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SENECA (L. Annaeus Seneca)
L. Brigleb
Oratore, poeta e filosofo stoico romano. Nato verso il 4 a. C. a Cordova in Spagna come figlio dell'oratore L. Anneo Seneca. Insegnante, educatore e ministro consigliere [...] di Seneca. Recentemente il Rumpf ha proposto di riconoscere S. anche nel poeta seduto del dittico di avorio del duomo di Monza (v. avorio, tav. a colori), finora interpretato come il poeta Claudiano.
Bibl.: L. Ré, Seneca e Socrate, erma bicipite ...
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METIO
S. de Marinis
Nome che compare su uno specchio prenestino, probabilmente a Cambridge (G. Körte, Et. Sp., v, tav. 151), attribuito di solito al IV sec. a. C., e indicante una delle figure che costituiscono [...] erotico ed amoroso che gli specchi, come anche altre classi di oggetti etruschi (ciste, scatole di osso e di avorio intagliate ecc.) ci presentano tanto frequentemente e che, d'altronde, trovano abbondanti confronti in tutta la ceramica attica tarda ...
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PLATONE e ARISTOTELE
F. Adorno
F. Adorno
Sono raccolte in questo articolo le notizie, contenute nelle opere dei due filosofi, che interessano la storia delle arti figurative è la terminologia critica. [...] oro né la pietra ("egli non fece d'oro né gli occhi né il resto del viso, né i piedi né le mani..., ma d'avorio..., e fece di pietra il centro degli occhi...": 290 b): bella è la forma, specchio dell'armonia del tutto. Nell'Ippia Maggiore tutto ciò è ...
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CRISTALLO DI ROCCA
H. Erdmann
Varietà di quarzo purissimo (biossido di silicio), di assoluta trasparenza e totale assenza di colorazione, che trovò largo impiego nella glittica fin dall'Antichità, in [...] e soprattutto la forma di tempietto, che compare anche sopra lo scettro-cornucopia retto da Iside in uno dei rilievi in avorio del sec. 6° inseriti nell'ambone di Enrico II nella Cappella Palatina di Aquisgrana (Schnitzler, 1957, figg. 117, 123).Nel ...
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FEZZAN, Culture del
G. Caputo
Il F., la regione che si stende a mezzogiorno della Tripolitania e, per gli antichi, della Piccola Sirte, confina a N con la Hammada el-Homra ed il Gebel es-Soda (cioè [...] i Romani, sfruttando il proprio paese come via di transito dei prodotti equatoriali, specie belve per gli spettacoli e avorio, ed accogliendo per converso manufatti industriali da fuori: vasi, lucerne, vetri, ma anche prodotti naturali.
La Missione ...
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AUREOLA
B. Brenk
Alone di luce, detto anche nimbo, che nell'iconografia cristiana circonda il capo di Cristo, della Vergine, dei santi, degli angeli.La spiegazione etimologica universalmente accettata [...] del 400 ca. con l'Ascensione (Monaco, Bayer. Nationalmus., Coll. Reider) - ma anche delle figure di angeli - come nell'avorio coevo con le Pie donne al Sepolcro (Milano, Castello Sforzesco, Civ. Raccolte di Arte Applicata) - e dell'Onnipotente, come ...
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GIANNOTTI, Silvestro (Domenico Silvestro), detto il Lucchese
Laura Traversi
Nacque a Lucca, nella parrocchia di S. Leonardo, il 6 genn. 1680 da Antonio di Silvestro e da Chiara.
Dalla breve biografia [...] i privati. Parallelamente all'attività di scultore in legno di vario tipo (tiglio, cirmolo, bosso) e anche in avorio, esercitò la pratica di intagliatore di ancone, altari, cibori, confessionali in collaborazione con i maestri carpentieri. Nel 1720 ...
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avorio
avòrio s. m. [lat. ebŏreus, agg. di ebur ebŏris «avorio»]. – 1. a. Tipo di tessuto osseo, che costituisce le zanne dell’elefante, del tricheco, dell’ippopotamo, ecc., di color bianco caratteristico che ingiallisce col tempo, usato –...
palma2
palma2 s. f. [lat. palma, che è lo stesso etimo della voce prec., con altro sign.]. – 1. Al plur., palme (lat. scient. Palmae), in botanica sistematica, famiglia di piante monocotiledoni, che in alcune classificazioni è denominata Arecaceae...