Il lessico è l’insieme dei lessemi (o, con termine non tecnico, delle parole) di una lingua. Come altre lingue nazionali, che vengono usate da secoli per molte delle principali funzioni comunicative, anche [...] (Fonte: Lorenzetti 2002, p. 37)
Quanto ai lessemi, nomi, verbi e aggettivi formano insieme circa il 95% dell’intero lessico. Gli avverbi ne costituiscono il 2-2,5%, più o meno quanto la somma di tutte le altre categorie. Quanto alle forme flesse che ...
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Il termine deittici indica un insieme eterogeneo di forme linguistiche – avverbi, pronomi, verbi – per interpretare le quali occorre necessariamente fare riferimento ad alcune componenti della situazione [...] è caratteristicamente anche accompagnata da gesti (segni della mano, movimenti della testa, ecc.); in italiano è espressa dagli avverbi qui, qua, lì, là (intrinsecamente deittici) e dai pronomi e dagli aggettivi dimostrativi (questo e quello):
(4) I ...
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ACCENTO
In italiano l’accento consiste nell’aumento dell’intensità con cui viene pronunciata una sillaba (detta sillaba tonica), che acquisisce così maggior rilievo rispetto alle altre sillabe della [...] / Me ne andrò da qui / Di soldi ne hai?
– sé (pronome) / se (congiunzione)
La cosa in sé / Se sapessi!
– sì (avverbio affermativo) / si (pronome)
Alla fine ha detto sì / Si prende troppo sul serio
– tè (bevanda) / te (pronome)
Un tè tra ...
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convenevolemente
. Ricorre solo nel Convivio, e vale " come si conviene ", " in maniera idonea, opportuna ": I X 12 si vedrà la sua [del volgare] vertù, sì com'è per esso altissimi... concetti convenevolemente, [...] altrove ragionerò più convenevolemente, " come meglio si conviene " (e quindi, in questo caso, " più ampiamente ").
Diverso il valore dell'avverbio in I I 4 la cura familiare e civile... convenevolemente a sé tiene de li uomini lo maggior numero, sì ...
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levare [lieva, III singol. indic. pres., anche nel Detto; levorsi, III plur. pass. rem.; leve, in rima, II singol. cong. pres.; lievi, III singol. cong. pres.]
Antonietta Bufano
Il verbo è di larghissimo [...] per lo più analoghi; si registra inoltre l'uso assoluto. Specie quando ricorre come pronominale, l. è accompagnato dall'avverbio ‛ su ' o da locuzioni varie o da un predicativo (‛ in piedi ', ‛ in ginocchie ', ‛ dritto ', ‛ erto ', ecc.). Frequente l ...
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seguentemente
Il significato di " successivamente ", " in un secondo tempo ", è ben chiaro in Cv II X 1 (Dimostrata è la sentenza di quella parte ne la qual parla l'anima... Ora seguentemente si dee [...] intesi...
In Cv III XIV 2 in questo verso che seguentemente comincia: In lei discende la virtù divina, l'uso dell'avverbio si giustifica col fatto che il verso qui citato ‛ segue ' immediatamente, nella canzone Amor che ne lor mente, quelli citati ...
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invoglia
Vincenzo Valente
Deverbale di ‛ invogliare ', diffuso anche oggi nei dialetti settentrionali e meridionali. Dice il Venturi che i. è " propriamente ‛ tela grossa da involgere e far balle, e [...] copertura " di cui l'animale è coverto (Lombardi, Tommaseo, Scartazzini-Vandelli, Porena, e altri), il Venturi, che considera coverto avverbio, identifica in i. " il corpo dell'‛ animale ' rispetto alla sua anima, come si dice del corpo umano ‛ vesta ...
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confidare
Emilio Pasquini
. Escluso dalla prosa e dalle Rime, entra nel lessico dantesco solo per pochi esempi della Commedia, nel valore di " aver fiducia ".
Regge un complemento con la preposizione [...] di ch'el si confida, ossia " comprenderebbe quanto credito meritino le indulgenze in cui esso ripone la sua fiducia ". S'appoggia all'avverbio relativo, in Pd XXII 3 come parvol che ricorre / sempre colà [cioè " alla madre "] dove più si confida ...
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IMPERATIVO (dal lat. imperativus [modus], traduzione del gr. προστακτικὴ ἔγκλισις)
Giacomo Devoto
Formazione modale del verbo, di contenuto eminentemente affettivo, assai vicino all'interiezione (v.), [...] prime), e in alcune lingue la diversa costruzione delle frasi negativa e positiva (ama rispetto a non amare). Frequenti sono gli scambî con avverbî e interiezioni: per es., il gr. δεῦτε ("qui voi!") considerato come imperativo plurale rispetto all ...
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che (cong. e pron.)
Aldo Duro
La presenza in D. di questa voce grammaticale supera le 12.000 occorrenze, se nel calcolo si includono il Fiore e il Detto. La sua stessa altissima frequenza toglie ogni [...] due volte; If XXVI 2 Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande / che per mare e per terra batti l'ali; a un altro avverbio: Vn II 4 lo spirito de la vita... cominciò a tremare si fortemente, che apparia ne li menimi polsi orribilmente; XIX 6 10, XXII 14 ...
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avverbio
avvèrbio s. m. [dal lat. adverbium, comp. di ad- «accanto a» e verbum «parola, verbo»]. – Parte invariabile del discorso che determina il verbo (per es., dorme saporitamente) e anche l’aggettivo o un altro avverbio (molto buono, troppo...
modo
mòdo s. m. [lat. mŏdus «misura», e quindi anche «norma, regola, modo»]. – 1. La forma particolare di essere, di presentarsi di una cosa, o di operare, procedere e sim. In questo sign. generico (e in qualche altro), è sinon. di maniera,...