GIORGI (Banti Giorgi), Brigida
Roberto Staccioli
Nacque a Monticelli d'Ongina, nel Piacentino, il 1° maggio 1755 da Giacomo (Giuseppe) e Antonia Raimondi, musici girovaghi.
Il padre era barcaiolo, ma [...] G.B. Viotti. La G. soggiornò nella capitale polacca dal settembre 1786 al febbraio 1787, impegnata a cantare al teatro per l'incoronazione di Napoleone, re d'Italia. Nel teatro milanese cantò per tutto il 1805, poi tornò a Bologna, dove si esibì ...
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LAPIS (Lapi), Santo (Sante)
Mario Armellini
Nacque a Bologna, o nel territorio circonvicino, probabilmente prima del 27 apr. 1699. Benché il suo nome non figuri nel registro collettivo dei battezzati [...] su un vetustissimo libretto di N. Minato; l'atto III è opera di B. Cordans), e delle nuove arie sostitutive de La fede in cimento (su di R. Rasch. All'Aia, ove probabilmente fu insegnante di canto e clavicembalo, il L. attese, tra il 1743 e il ...
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GUAMI
Rossella Pelagalli
Famiglia di musicisti, originaria di Guamo di Capannori, in Lucchesia: il capostipite fu Giuseppe (Gioseffo), figlio di Domenico, nato a Lucca, ove venne battezzato il 27 genn. [...] , Bologna 1609, p. 12; G. Fantoni, Storia universale del canto, I, Milano 1873, p. 103; L. Nerici, Storia della ; IV, p. 433; G. Gaspari, Catalogo della Biblioteca del Liceo musicale G.B. Martini di Bologna, Bologna 1890-1905, I, pp. 4 s.; II, pp ...
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BUINI (Bovina, Buina), Giuseppe Maria
Ariella Lanfranchi
Nacque a Bologna tra il 1680 e il 1695. Non si conosce molto sulla vita e sulla formazione artistica di questo compositore, organista, poeta [...] C. Croce, Le disgrazie di Bartolino dalla Zena, avente come unico scopo quello di divertire un poco il lettore, come il B. avverte fin dai primi versi: "An vui cantar ne d'arm, ne d'amur, / ne d'instori, ne di foli; sol a vuì dir, / per passar l'ozi ...
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MALVEZZI, Cristofano (Cristoforo)
Cecilia Luzzi
Figlio di Niccolò (Nicolao), nacque a Lucca, dove fu battezzato il 28 giugno 1547.
Il padre fu organista della cattedrale di S. Martino a Lucca dal 1537, [...] I. Sannazzaro, ma anche di poeti allora in voga come T. Tasso e G.B. Guarini, che il M. fu tra i primi a mettere in musica in area Io che l'onde raffreno, del quinto intermedio, cantato da Vittoria Archilei a voce sola accompagnata da liuto, ...
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BASIOLA, Mario
Mauro Bucarelli
Nato ad Annico (Cremona) il 12 luglio 1892 da Alessandro, artigiano cestaio, e da Marta Milanesi, passò la giovinezza dedito ai lavori nei campi senza ricevere un'istruzione [...] in settembre, Faust di C. Gounod ed Ernani di Verdi al teatro Chiabrera di Savona in novembre. Ormai affermatosi, il B. cominciò a cantare a fianco dei divi del momento: nel gennaio 1922 fu costretto a bissare assieme con H. De Hidalgo il duetto del ...
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GENTILUCCI, Armando
Gianluigi Mattietti
Nacque a Lecce l'8 ott. 1939 da Ottorino, compositore, e Margherita Sallusti, autrice di testi poetici e teatrali. La famiglia si trasferì a Milano quando il [...] fase creativa del G. si coglie l'evidente influenza di B. Bartók, per es. nel Concerto per pianoforte, archi e G. apprese a fondere insieme mèlos e dodecafonia, come dimostrano i Canti da "Estravagario" di P. Neruda (1965). Il modello principale ...
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CASACCIA
Alessandra Ascarelli
Famiglia di cantanti i cui membri, da ricordare tra i più esimi interpreti dell'opera buffa napoletana, si succedettero per quasi un secolo e mezzo sulle scene partenopee. [...] raggiratrice del Paisiello (1796); vi ritornò nel 1816 per cantarvi ancora La Cenerentola (1818) e Bellezza e cuor di La scuola musicale di Napoli..., III-IV, Napoli 1881-82, ad Indices;B. Croce, Iteatri di Napoli. Secoli XV-XVIII, Napoli 1891, pp. ...
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GUI, Vittorio
Nadia Carnevale
Nacque a Roma il 14 sett. 1885 da una famiglia originaria della Savoia. Dopo aver ricevuto i primi insegnamenti musicali dalla madre, una pianista che era stata allieva [...] Ai primi anni Venti risale una sua nuova composizione, la cantata per soprano, tenore, coro e orchestra Cantico dei cantici ( recò per una serie di concerti sinfonici su invito di B. Walter, tornandovi ancora nel 1938 per dirigere il Falstaff di ...
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GABRIELLI, Caterina
Salvatore De Salvo
Nacque a Roma il 12 o 13 nov. 1730. Il padre Carlo svolgeva le mansioni di cuoco presso il principe romano Gabrielli, il quale, avendo notato la G. per le sue [...] rimase legata sentimentalmente.
Nel luglio seguente fu a Padova dove partecipò alla prima rappresentazione della Zenobia di G.B. Pescetti e cantò nel Demetrio di Galuppi. Nel 1762 si esibì a Lucca e successivamente a Torino, prendendo parte con la ...
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canto1
canto1 s. m. [lat. cantus -us, der. di canĕre «cantare»]. – 1. a. Movimento ritmico della voce dall’uno all’altro grado della serie dei suoni; con sign. concr., espressione vocale della musica, l’atto del cantare. Si dice propr. dell’uomo:...
cantare2
cantare2 v. tr. e intr. [lat. cantare, intensivo di canĕre «cantare»]. – 1. a. intr. (aus. avere) Modulare la voce, seguendo un ritmo vario ma determinato, dall’uno all’altro grado della serie dei suoni: c. a solo, in coro; c. da...