Poeta tedesco (Elbing, Prussia Occidentale, 1661 - Parigi 1725). Segretario d'ambasciata, fu in Francia, in Olanda e in Inghilterra. Dopo un periodo trascorso ad Amburgo come insegnante privato, tornò [...] una serie di epigrammi satirici (Überschrifften oder Epigrammata, 1697), contro la pedanteria e l'ampollosità della letteratura tardo-barocca. Sulla stessa linea polemica Ein Heldengedicht Hans Sachs genannt (1702), che W. finge tradotto dall'inglese ...
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QUELLINUS (Quellin, Quellien), Artus, detto il Vecchio
Sophie A. Deschamps
Scultore, nato nel 1609 ad Anversa, dove morì il 23 agosto 1668. Allievo del padre, Erasme, e, più tardi, a Roma, dello scultore [...] ad Anversa nel 1643-44. Fece numerosi viaggi in Francia, Olanda, Svezia e fu il più perfetto rappresentante dell'arte barocca nel Belgio. Fu non solo statuario, ma ornatista e soprattutto decoratore esuberante. Sicuro di sé, calmo o appassionato, si ...
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Scultore, nato il 15 luglio 1831 a Berlino dove morì il 3 agosto 1911; figlio del pittore Karl Begas il Vecchio. Fu allievo dell'accademia berlinese sotto Wichmann, Schadow e Rauch. Soggiornò dal 1856 [...] amicizia con il Böcklin, il Feuerbach e il Lembach, e vi subì l'influenza di Michelangelo e della plastica barocca. Tornato a Berlino, i suoi lavori ispirati a un vivace naturalismo destarono attenzione e polemiche nell'ambiente artistico tutto ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Irene Zavattero
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La trattatistica del Seicento è, in ogni campo, un mare infinito dai mille diversi colori: [...] ereditato dal secolo precedente, essa reca numerose e (a volte) clamorose novità. L’ardita spregiudicatezza della poetica barocca, che non di rado si esprime in opere moralmente discutibili, viene ben presto avvertita da numerosi artisti. Peraltro ...
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CANEVARI (Cannevari, Canevaro, Canavari, Cannerari), Antonio
Arnaldo Venditti
Margherita Azzi Visentini
L'opera di questo architetto, nato a Roma nel 1681 ed allievo di Antonio Valeri, è tuttora assai [...] Napoli 1964, pp. 19, 107; J. A. França, Une ville de lumières: la Lisbonne de Pombal, Paris 1965, ad Indicem;P.Portoghesi, Roma barocca..., Roma 1966, pp. 295, 420, 434; R. C. Smith, The Art ofPortugal 1500-1800, New York 1928, pp. 103 s., 234; C. de ...
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DONATI, Alessandro
Gianfranco Formichetti
Nacque da nobile famiglia a Siena nel 1584.
Dopo essersi trasferito a Roma, il 26 genn. 1600 entrò nel Collegio Romano dove fece il suo noviziato da gesuita. [...] la morte del D., sempre a Roma (1648, 1662).
Il lavoro, dedicato a papa Urbano VIII, celebrava i fasti della Roma barocca. Il grande Urbano è considerato il rifondatore dello splendore di Roma offuscato dai barbari. L'opera è divisa in quattro libri ...
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Barney, Matthew
Barney, Matthew. – Regista, attore, artista e scultore statunitense (n. San Francisco 1967 ). Figura poliedrica, tra il 1990 e il 2000 ha impresso nel panorama delle arti visuali, della [...] in cui centrali risultano le metamorfosi del corpo umano e animale, le suggestioni mitologiche e una enigmatica e barocca inventiva, la cui sintassi narrativa risponde a una logica onirica. I suoi lavori procedono per accumulazioni di suggestioni ...
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Leitmotiv
<làitmotiif>. – Marchio di moda creato nel 2007 dai designer Juan Caro (n. Bogotà 1978) e Fabio Sasso (n. Busto Arsizio 1980); propone abiti e accessori dove è forte la componente artistica. [...] , la stampa è lo strumento privilegiato per raccontare una storia dai toni ironici e giocosi che trae ispirazione dalle iconografie barocca e gotica, con uno sguardo sempre rivolto alla storia dell’arte. Nel 2008 L. si è aggiudicato il primo premio ...
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Storico dell'arte italiano (Roma 1884 - ivi 1960). Soprintendente ai monumenti del Lazio (1914-28), quindi direttore delle Antichità e Belle Arti del governatorato di Roma, diresse alcuni restauri di chiese [...] più discusse sistemazioni urbanistiche compiute a Roma durante il regime fascista. Si ricordano di lui alcuni volumi di sintesi (Roma barocca, 1918; Roma di Dante, 1923; Roma di Mussolini, 1935; ecc.). Svolse anche attività come architetto e pittore ...
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Scultore (Sintzheim, Palatinato, 1540-45 circa - Treviri 1616) a capo di una fiorente bottega, operò a Treviri dove si trovano le sue opere più importanti raccolte nel duomo: il pulpito (1570-72), decorato [...] riccamente nello stile dei Floris in rilievi arieggianti quelli di M. van Heemskerk, l'altare della Trinità (1585-97), l'altare di Tutti i santi e il monumento funerario di Giovanni di Schönenburg (1602), che già preludono all'arte barocca. ...
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barocchio
baròcchio (o baròcco o baròccolo) s. m. [forse der. di baro], ant. – Usura, dissimulata col vendere una cosa facendosi dare o promettere per corrispettivo un prezzo esagerato: l’inverso di scrocchio.
barocchismo
s. m. [der. di barocco2]. – Tendenza al barocco, gusto del barocco, come precorrimento (per es., il b. di Ovidio) o come ripresa (per es., il b. di D’Annunzio) di ciò che fu caratteristico dell’arte e della letteratura barocca...