Drammaturgo e romanziere tedesco (Nimptsch, Slesia, 1635 - Breslavia 1683). Studiò a Lipsia e a Tubinga, e ottenne (1653) il titolo di dottore in legge. Per alcuni anni fu in Svizzera, Renania e Paesi [...] cosiddetta seconda scuola slesiana, fu autore di drammi che ne fanno, dopo A. Gryphius, il maggior drammaturgo del barocco tedesco. Le opere hanno il pregio di costituire uno svincolo definitivo dal teatro di impianto didascalico come voluto dai ...
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Berlin Jüdisches Museum Museo ebraico – il più grande d’Europa – situato a Berlino sulla Lindenstrasse, a pochi passi dall’ex tracciato del Muro, e adiacente al Berlin Museum, da cui vi si ha accesso. [...] di D. Libeskind e inaugurato nel 2001, il complesso museale consta di due corpi architettonici distinti: l’antico edificio barocco del Berlin e la nuova struttura di Libeskin (denominata Between the lines e con pianta a zigzag), a esso collegata ...
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Pittore (Valladolid fra il 1608 e il 1611 - Madrid 1678). Allievo di D. Valentín Díaz, fu poi a Madrid dove, in contatto con Pedro de las Cuevas e con V. Carducho, collaborò alla decorazione del salone [...] di Santa Cruz soccorre Genova, 1634, Prado). Dopo il 1640, abbandonate le tematiche storiche e il linguaggio grandiosamente barocco dell'esordio, dipinse pale d'altare (Nozze della Vergine, 1643, Parigi, Saint-Sulpice) e nature morte, spesso ispirate ...
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LETTERARIA, STORIOGRAFIA
Andrea Battistini
Italia. − Finché, negli anni Trenta e Quaranta, prevaleva negli studi l'indirizzo neoidealistico, contrastato al più dall'impostazione divergente della cultura [...] Palermo 19693; G. Weise, Il Manierismo. Bilancio critico del problema stilistico e culturale, Firenze 1971; R. Wellek, Il concetto di barocco nella cultura letteraria, in Id., Concetti di critica, trad. it., Bologna 1972, pp. 83-130; G. B. Marino, L ...
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SECENTISMO
Mario Praz
. Si suole designare con questo termine, e con altri affini, alcuni generali (concettismo), altri riferentisi a particolari letterature (marinismo per l'Italia, da G. B. Marino; [...] li trascende, ma essa moda, esso gusto sembrano pure entrare tra le condizioni della sua nascita.
Ad es.: tra i concetti barocchi, uno che ha goduto di larga circolazione è quello illustrato nei passi seguenti:
Vedete i sassi là, che de' begli ostri ...
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BERLAM, Arduino
Manfredo Tafuri
Figlio di Ruggero, nacque a Trieste il 20 luglio 1880. Dopo aver studiato architettura all'Accademia di belle arti di Milano, entrò a far parte dello studio paterno nel [...] così di fare un'eccezionale pratica professionale che accompagnò con studi critici di qualche valore: si occupò infatti del barocco italiano e studiò l'architettura triestina del periodo napoleonico.
Nel frattempo, insieme con il padre, oltre a una ...
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Hamer, Robert
Emanuela Martini
Regista e sceneggiatore cinematografico inglese, nato a Kidderminster (Hereford e Worcester) il 31 marzo 1911 e morto a Londra il 4 dicembre 1963. Considerato unanimemente [...] dimostrò fin dagli esordi una personalità e un universo d'autore perfettamente definiti, basati su uno stile elegante e barocco in senso wellesiano, giocato sui chiaroscuri, le ombre e le inquadrature che isolano il personaggio all'interno della sua ...
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Storico della letteratura (Poirino 1913 - Torino 1976); prof. univ. dal 1951, ha insegnato lingua e letteratura francese nelle univ. di Messina, Genova e dal 1956 in quella di Torino. Si è prevalentemente [...] negli umanisti francesi (1949); Il Rinascimento francese. Studi e ricerche (1961, 2a ed. 1965); Umanesimo, Rinascimento, Barocco in Francia (1968); Storia della storiografia letteraria francese: due capitoli introduttivi (1969). Ha inoltre curato un ...
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Scrittore (Firenze 1895 - ivi 1957), prof. di scienze naturali nelle scuole medie; esordì giovanissimo come futurista, ma più tardi fece parte del gruppo fiorentino di Solaria. Pubblicò varî volumi di [...] racconti, di un realismo fra il crudo e l'immaginoso (Malseme, 1930; I nudisti di Monte Caterina, 1932; ecc.), ricordi della guerra 1915-18 (La guerra ritorna, 1935), e alcune raccolte di poesie (fra cui Apocalisse in barocco, 1957). ...
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Architetto, nato nel 1713 nel governatorato di Tver, morto nel 1783. Fu allievo del Rastrelli. Dal 1739 fino al 1767 fu al servizio del Ministero della marina, per il quale eseguì varie costruzioni, fra [...] sul Volchov a Novgorod. È sua la chiesa di S. Nicolò il Taumaturgo a Leningrado (1753-1762), uno dei migliori esempî dello stile barocco in Russia, e, per la facciata e il campanile, una delle più belle chiese di Leningrado.
Bibl.: P.N. Polevoj, in ...
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barocco2
baròcco2 s. m. e agg. [prob. incrocio del fr. baroque (dal port. barroco «perla scaramazza») e di baroco, nome scolastico d’un tipo di sillogismo] (pl. m. -chi). – 1. a. Termine che, usato dapprima (fin dal sec. 16°) per significare...
barocchio
baròcchio (o baròcco o baròccolo) s. m. [forse der. di baro], ant. – Usura, dissimulata col vendere una cosa facendosi dare o promettere per corrispettivo un prezzo esagerato: l’inverso di scrocchio.