RICCA
Clara Altavista
Daniela Barbieri
– Famiglia di architetti originaria di Lavina, piccola frazione di Rezzo, nelle valli di Oneglia, enclave sabauda nella Repubblica di Genova, che fu attiva in [...] - W. Piastra, Storia della Chiesa di San Giorgio in Genova, Genova 1973; E. De Negri, Per un catalogo dei R. Appunti di architettura barocca genovese. I, in Bollettino Ligustico, XXXI (1979), nn. 1-4, pp. 3-24; Ead., Per un catalogo dei R. Appunti di ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Stella
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
La lirica francese del Seicento, pur percorrendo numerosi e intricati sentieri, si [...] le calme de la nuict,
Et la lumiere, avec le bruit,
Dissipe l’ombre et le silence.
in Poeti dell’età barocca. La poesia barocca in Francia, Germania e Inghilterra, a cura di G. Bamonte, D. Dall’Avo, V.M. Villa, Milano, Garzanti, 1973
La poesia ...
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FERRARIO, Carlo
Amalia Pacia
Nacque a Milano il 7 sett. 1833 da Giuseppe, maniscalco, e da Francesca Basulli. Frequentò le scuole comunali di S. Antonio, ma fu presto costretto a trovarsi un'occupazione [...] poi garzone di bottega nell'impresa di un decoratore locale, certo Sala, detto Ira, che esegui gli ornati in stile barocco di palazzo Riva, dove la madre lavorava come portinaia.
Appassionato di rappresentazioni teatrali, il F., già da giovanissimo ...
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VALBUENA PRAT, Ángel
Carmelo SAMONA'
Critico e filologo spagnolo, nato a Barcellona nel 1900. Ha insegnato letteratura spagnola nelle università di La Laguna (Canarie), Barcellona e Murcia.
Fin dalla [...] ), l'impegno critico e storico di V. P. si inserisce nel clima culturale degli anni '25, dominato da una decisa rivalutazione del barocco: ad essa egli ha il merito di adeguare Calderón e il teatro della "Edad de oro" come s'era fatto per Góngora e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Patrizia Stoppacci
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
All’interno del programma di rinnovamento letterario della Pléiade, fondato sull’incontro [...] come rappresentazione metamorfica della realtà, classicismo e barocco risultino alla fine due categorie complementari.
Premessa
rigoroso e una passione formale che anticipa il gusto barocco di Jean de Sponde.
Profondamente diversa dall’esuberanza ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Paolo Rinoldi
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Esigenze razionali e attenzione continua al rapporto uomo-natura orientano le poetiche [...] così dalle regole di produzione alla fenomenologia dei processi di percezione. L’eredità classicistica e il rifiuto del decorativismo barocco sono i presupposti di una specifica “metafisica del bello” ed è all’interno dell’analisi razionale che le ...
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Forma latinizzata di Quellyn, cognome di una famiglia di scultori, pittori e incisori fiamminghi, attivi nei secc. 17º e 18º. Erasmus I, scultore (Liegi 1584 circa - Anversa 1640 circa), fu il capostipite. [...] di Rubens, fu noto, tra l'altro, come ritrattista. Artus il Vecchio (Anversa 1609 - ivi 1668), il più noto scultore barocco fiammingo, allievo del padre, fu influenzato a Roma da A. Algardi e F. Duquesnoy, poi da Rubens (Ercole e la Costanza ...
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Pittore (Londra 1624 - ivi 1680). Si formò probabilmente all'estero; nominato "serjeant painter" da Carlo II, fu il primo inglese ad affrontare tutti i generi della pittura e fu particolarmente apprezzato [...] Court) è tra le prime espressioni del genere dei ritratti di case di campagna. La decorazione del soffitto dello Sheldonian Theatre di Oxford (1668-69), dalle complesse figurazioni allegoriche, denota la conoscenza del barocco italiano e francese. ...
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Critico e storico della letteratura italiano (Premia, Novara, 1884 - S. Maria Maggiore, Novara, 1952), prof. all'Università cattolica di Milano (dal 1927) e all'univ. di Bologna (1936-52); diresse Convivium [...] notevoli specialmente i suoi studî sul Sei-Settecento (Storia della poesia frugoniana, 1920; Il Parnaso in rivolta, 1940; Il barocco in Arcadia, 1950; Poesia e canto, 1951), sul pre-Risorgimento, sul Petrarca (Nella selva del Petrarca, 1942; ecc.) e ...
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Famiglia di architetti tedeschi, oriundi dei dintorni di Aibling (Baviera), rappresentata specialmente dai fratelli Georg, Johann, Johann Leonhard (attivi a Bamberga e dintorni), Christoph e dal figlio [...] a Praga; la chiesa di Obořištĕ; S. Chiara a Cheb, ecc.); la sua opera è interessante per l'assimilazione del barocco italiano. Georg (n. 1643 - m. Waldsassen, Palatinato Superiore, 1689) lavorò al collegio gesuitico di Amberg e nella chiesa dei ...
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barocco2
baròcco2 s. m. e agg. [prob. incrocio del fr. baroque (dal port. barroco «perla scaramazza») e di baroco, nome scolastico d’un tipo di sillogismo] (pl. m. -chi). – 1. a. Termine che, usato dapprima (fin dal sec. 16°) per significare...
barocchio
baròcchio (o baròcco o baròccolo) s. m. [forse der. di baro], ant. – Usura, dissimulata col vendere una cosa facendosi dare o promettere per corrispettivo un prezzo esagerato: l’inverso di scrocchio.