MOLINARI, Bernardino.
Paolo Patrizi
– Nacque a Roma l’11 apr. 1880 da Giovanni e Maria Stozzi. Dotato di precoce talento musicale – H. Wolf diede un giudizio lusinghiero su una fuga bachiana eseguita [...] La prima parte del concerto fu portata a termine, ma la seconda - era prevista la sinfonia n. 9 di L. van Beethoven - non poté avere luogo perché il soprano solista, Liana Cortini, comunicò nell’intervallo la sua volontà di non cantare per «protesta ...
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TUA, Teresina
Renato Ricco
TUA, Teresina (Maddalena Maria Teresa). – Nacque a Torino il 24 aprile 1866 (Atto Ufficio Anagrafe n. 2273), in una famiglia di umili condizioni: i genitori, Antonio e Marianna [...] da altrettanto plauso furono i concerti tenuti con Amilcare Zanella al pianoforte, con la Sonata ‘a Kreutzer’ op. 47 di Beethoven più volte proposta.
Rimasta vedova nel 1911 Tua si risposò nel 1913 con il valtellinese Emilio Angelo Quadrio de Maria ...
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RENDANO, Alfonso. – Nacque a Carolei (Cosenza) il 5 aprile 1853, da Antonio e da Giuseppina Bruno.
Si avvicinò precocemente alla musica, da autodidatta, suonando fin da bambino l’organo di una chiesa del [...] esecuzioni integrali di capisaldi della letteratura per tastiera dal Settecento fino al tardo Ottocento, includendo le 32 Sonate di Beethoven e tutti gli Studi di Chopin.
Negli anni intorno al primo conflitto mondiale Rendano diradò sempre di più le ...
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BASSI, Luigi
Ada Zapperi
Nato a Pesaro il 4 sett. 1766 da agiata famiglia, si trasferì presto a Senigallia, dove si suppone studiasse con P. Morandi (l'unica prova è data dal fatto che nel 1780 il B. [...] palco di G. Rossini. Con ogni probabilità nel 1824 (o 1823) fu ancora a Vienna, poiché in un quaderno di appunti di Beethoven viene fatto il suo nome, seguito da un commento piuttosto strano se si considera che il B. aveva quasi sessanta anni: "il ...
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DA VENEZIA, Franco
M. Francesca Agresta
Nacque a Venezia il 2 nov. 1876 da Francesco e da Antonia Olivotti. Allievo del conservatorio "Giuseppe Verdi" di Milano, ove entrò giovanissimo, nel 1896 si [...] ). Curò anche revisioni di studi di K. Czerny e riduzioni per pianoforte a quattro mani di tutte le nove sinfonie di Beethoven, dell'oratorio di Lorenzo Perosi La trasfiguraziorte di N. S. Gesù Cristo, e della Trilogia sacra dello stesso autore La ...
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BARBAIA, Domenico
Alberto Pironti
Nacque a Milano nel 1778 da Carlo e da Margherita Pini. Di poverissima famiglia, cominciò presto a lavorare come garzone di caffè. La sua fortuna ebbe inizio quando [...] a spese. La sua disgrazia erano l'irritabílità e la vanità...". È ancora il caso di ricordare l'amaro giudizio di Beethoven (in Radiciotti) quando il B. portò a Vienna le opere di Rossini e degli altri compositori italiani, rendendole particolarmente ...
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MAGINI (Magini Coletti), Antonio
Marco Beghelli
Nacque a Jesi il 17 febbr. 1855, da Mariano e da Palmira Coletti. Trasferitosi presto a Roma, cominciò a lavorare come contabile in un'impresa commerciale. [...] in francese), del Trovatore (con Lili Lehmann), di Aida (con la Lehmann e Jean de Reszke), ancora Lohengrin, Fidelio di L. van Beethoven (in italiano), Carmen e Cavalleria rusticana.
Il M. si ritirò dalle scene nel 1910. Morì a Roma il 19 luglio 1912 ...
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BENINCORI, Angelo Maria
Raoul Meloncelli
Nato a Brescia (Fétis) o a Casalmaggiore (Lancetti) il 28 marzo 1779, iniziò giovanissimo lo studio della musica insieme col fratello Giuseppe. Recatosi a Parma [...] della musica strumentale in Italia". I quartetti, il cui stile è personalissimo e non risente di quello di Haydn, Mozart e Beethoven, meriterebbero di essere conosciuti più di quanto non lo siano. Le prime due opere di questo genere furono composte e ...
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LUZZI, Luigi
Francesco Izzo
Figlio di Francesco e di Rosalba Rossi, nacque a Olevano di Lomellina il 27 marzo 1828. Dopo la morte del padre si stabilì nella vicina Mortara presso i nonni materni. Suo [...] V (1853), p. 197; IX (1857), pp. 15, 95; Revue et Gazette musicale de Paris, XLIII (1876), p. 78; G. Pestelli, Beethoven a Torino e in Piemonte nell'Ottocento, in Nuova Riv. musicale italiana, IV (1970), p. 1013; A. Basso, Il conservatorio di musica ...
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MABELLINI, Teodulo
Claudio Paradiso
MABELLINI, Teodulo. – Nacque a Pistoia il 2 apr. 1817 da Anna Chiavacci e Vincenzo, suonatore di corno e di tromba e costruttore di strumenti in ottone.
Cresciuto [...] ;ma volta lavori di R. Wagner, Ch. Gounod, E.-N. Méhul e G. Meyerbeer e in particolar modo di L. van Beethoven e F. Mendelssohn-Bartholdy.
Nel 1843 il M. si trasferì definitivamente a Firenze, dove iniziò una lunga carriera di didatta di contrappunto ...
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beethoveniano
‹betov-› agg. e s. m. (f. –a). – Di Ludwig van Beethoven, il grande musicista tedesco (1770-1827): l’arte, la musica b.; le nove sinfonie b.; o che concerne Beethoven e la sua opera: gli studî b. dell’ultimo decennio; e con riferimento...
pastorale1
pastorale1 agg. [dal lat. pastoralis, der. di pastor -oris «pastore»]. – 1. a. Di pastore, dei pastori, che ha rapporto con la vita dei pastori: veste, abito p.; ambiente p.; canti p.; la zampogna p.; un chiaro suon ... di p. accenti...