ENCICLOPEDIA
S. Carboni
Il termine moderno e., sconosciuto in epoca medievale e usato in italiano per la prima volta da Galileo Galilei (1564-1642), indica un'opera scritta nella quale la conoscenza [...] Leiden 1895; Rasā'il ikhwān al-ṣafā' wa khullān al-wafā' [Le epistole dei fratelli della purità e degli amici leali], 12 voll., Beirut 1957; al-Mas'ūdī, Murūj al-dhahab wa ma'ādin al-jawhar [Le praterie dorate e le miniere di pietre preziose], a cura ...
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CONTARINI, Girolamo
Renzo Derosas
Patrizio veneziano, figlio di Francesco di Agostino, del ramo Contarini dei SS. Apostoli, e di Altafior Soranzo di Paride, ereditò dal padre il soprannome di Grillo. [...] studiosi successivi.
La carriera del C. fu quasi esclusivamente marinara. Nel 1483 venne eletto capitano delle galere per il viaggio di Beirut e due anni dopo capitano per il viaggio di Barberia. Pino all'inizio del secolo non si ha notizia di altri ...
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LOREDAN, Giorgio
Giuseppe Gullino
Nacque a Venezia, nella parrocchia di S. Canciano, tra la fine del XIV e gli inizi del XV secolo, ma certamente prima del 1404, da Marco di Fantino e da una donna di [...] tre anni dopo (1437) il L. era alla guida dell'intero convoglio, benché su di una rotta più breve, quella di Beirut. Il viaggio ebbe termine nel gennaio 1438, quando il L. fu convocato in Senato per riferire sulla situazione dei mercanti veneziani in ...
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PIOMBO (μόλυβδος, μόλιβος; plumbum)
L. Vlad Borrelli
Metallo che, generalmente, non si trova libero in natura, ma è noto fin dalla più remota antichità grazie al suo minerale più importante, la galena [...] .lo trova in un numeroso gruppo di sarcofagi provenienti per la maggior parte dalla Fenicia, soprattutto da ipogei nei dintorni di Beirut e Sidone, ma alcuni rinvenuti anche nell'Europa meridionale (Italia, Francia meridionale) e nell'Africa del N, e ...
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MESHULLAM da Volterra (Mesullam ben Menaḥem, Buonaventura da Volterra)
Alessandra Veronese
Figlio di Menaḥem (detto Emanuele nella documentazione latina) e di una non meglio identificata Dolce di Dattalo [...] ed Hevron. A Gerusalemme sostò un mese circa. Al ritorno seguì un diverso percorso: passando per Ramle e Beirut si recò a Damasco, poi nuovamente a Beirut, da dove s’imbarcò alla volta dell’Italia su una nave di pellegrini cristiani. Dopo avere fatto ...
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RAMUSIO, Girolamo
Massimo Donattini
RAMUSIO, Girolamo (Ramusius pauper Ariminensis). – Nacque a Rimini, da Benedetto e da Elisabetta di Stefano degli Uberti, nel 1450 secondo la Cronaca Ramusia, compilata [...] ultima celasse «una cessione di pegno per debito» (Lucchetta, 1982, pp. 44 s.).
Secondo la Cronaca morì di dissenteria a Beirut il 5 giugno 1486: data anteriore a quella del testamento, e quindi inattendibile. La stessa fonte gli attribuisce un’opera ...
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EJMIACIN
F. Gandolfo
EJ̌MIACIN (gr. ΚαινέπολιϚ)
Città dell'Armenia, sita in una zona pianeggiante a km. 20 ca. a O di Erevan, nota in età tardoantica e medievale prima come Nor Kałak, poi come Vał 'aršapat.Il [...] . 201-310: 273-275.
Letteratura critica. - H.F.B. Lynch, Armenia. Travels and Studies, 2 voll., London 1901 (rist. anast. Beirut 1965); J. Strzygowski, Die Baukunst der Armenier und Europa, 2 voll., Wien 1918; A.B. Eremjan, Hram Ripsime [Il tempio di ...
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TELL 'ARQA (‘Irqatu, "Αρχα, Καισάρεια Λιβάνου, Arca Caesarea, Colonia Caesaria Lib.)
S. M. Cecchini
Imponente tell (250 Χ 100 m alla sommità) c.a 20 km a N di Tripoli (Libano), ai limiti meridionali [...] d'epoca romana e dell'Età del Bronzo. Fu quindi scelto come primo cantiere dell'Institut Français d'Archéologie du Proche-Orient di Beirut in Libano e vi si effettuarono dal 1972, sotto la direzione di E. Will e di J.-P. Thalmann, campagne di scavo ...
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DIEDO, Andrea
Franco Rossi
Figlio di Antonio di Giovanni, del ramo di S. Domenico, e di Donata Bicarano, nacque a Venezia intorno al 1418.
Il padre era stato esponente di primissimo piano nell'ambito [...] di Alessandria, patrono Andrea Soranzo di Troilo; il 1º sett. 1449 si costituì garante di una delle galere di Beirut, patrono Alvise Diedo figlio del fratello Antonio, e giurava per due carati della stessa.
Della sua presenza nella vita politica ...
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Rabin, Yitzahak
Generale e politico israeliano (Gerusalemme 1922-Tel Aviv 1995). Nato in una famiglia di immigrati di origine russa, si diplomò presso la Scuola agraria di Kaduri a Kfar Tabor nel 1940. [...] accampati nella terra di nessuno compresa fra il territorio libanese controllato dalle forze israeliane e l’area controllata da Beirut, rientrando a scaglioni in Cisgiordania e Gaza entro il dicembre 1993. Nella stasi dei negoziati ufficiali R. firmò ...
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prosiriano
(pro-siriano), s. m. e agg. Chi o che è favorevole alla causa siriana. ◆ Fonti giordane hanno denunciato l’infiltrazione di palestinesi pro-siriani legati ad Ahmed Jibril: «Vogliono estendere l’incendio al nostro paese». (Guido...
odiocrazia
s. f. (spreg.) L’odio, l’avversione e l’ostilità eretti a sistema di scontro politico e di conquista del potere. ◆ le frange di quella che è stata definita «l’odiocrazia militante» di sinistra sono pur sempre residui di un ideologismo...