BORROMEO ARESE, Giberto
Lucia Sebastiani
Nato a Milano il 12 febbr. 1751, secondogenito di Renato e di Marianna Erba Odescalchi, erede della casata dopo la prematura morte del primogenito, ebbe una [...] Italia e all'estero. Mortogli il padre quando aveva ventisei anni, dedicò le sue principali cure all'amministrazione dei propri beni.
Nel 1776 entrò a far parte dei Sessanta Decurioni, quando ormai le magistrature cittadine erano state ridotte ad una ...
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COCCONATO, Guidetto di
Aldo A. Settia
Figlio di Giovanni di Guidetto di Giovanni, discendeva in linea diretta da Guido, vicario regio di Parma nel 1311. Insieme con i fratelli Francesco e Abellone doveva [...] 28 ott. 1399 allorché lo zio Guglielmo chiese a loro nome, al marchese di Monferrato Teodoro II, la conferma dei beni feudali loro spettanti, già in possesso del nonno Guidetto e del padre Giovanni, tutti appartenenti al terziere di Casalborgone, uno ...
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LIENA, Girolamo
Simone Ragagli
Nacque a Lucca da Stefano di Girolamo, patrizio e uomo di governo della Repubblica, scelto anche per la massima carica di gonfaloniere nei primi anni del XVI secolo, e [...] che l'Inquisizione lo aveva già condannato in contumacia. I beni della famiglia Liena, riuniti quasi esclusivamente nelle persone del L 1558 una specifica magistratura cittadina deputata alla confisca dei beni degli eretici, e uno dei primi atti del ...
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Magister procurator
BBeatrice Pasciuta
Le funzioni del magister procurator sono disciplinate da un gruppo di novelle sulla cui datazione la storiografia si è divisa: se infatti alcuni collocano queste [...] l'istruttoria in Curia e provvedere, su mandato della Curia stessa, alla revoca, al recupero e alla gestione dei beni eventualmente confiscati. Le altre costituzioni sui magistri procuratores ‒ I, 87, Si quando; I, 88.1, Auctoritatem etiam; I, 88 ...
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Storico e uomo politico italiano (Napoli 1929 - ivi 2018). Prof. di storia medievale e moderna all'univ. di Napoli dal 1966, si è occupato in particolare della politica italiana del Cinquecento e dell'età [...] Partito repubblicano italiano, sindaco di Napoli nel 1975, è stato deputato dal 1983 al 1994. Sottosegretario al ministero per i Beni culturali e ambientali (1983-87), ha dato un rilevante contributo all'entrata in vigore della legge Galasso (8 ag ...
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Famiglia piacentina, d'origine feudale; il ramo più illustre è quello di Compiano, discendente da Giannone (sec. 13º), nipote del capostipite Rodolfo. Alla morte di Manfredo III (1491) il ramo si suddivise [...] Con Maria, investita (1626) di Bardi e di Compiano e andata sposa a Giannandrea Doria, si trasferì ai Doria una parte dei beni feudali dei Landi. Il resto fu ceduto nel 1687 al duca Ranuccio II Farnese da Corrado e Ippolito dei Landi di Rivalta, che ...
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Principessa palatina (n. 1667 - m. Firenze 1743), figlia del granduca di Toscana Cosimo III. Vedova dell'elettore palatino Giovanni Guglielmo di Neuburg, non prevedendosi prole dall'erede Gian Gastone, [...] dalle grandi potenze ai Lorena; Anna Maria Luisa rimase tuttavia in Toscana e nella convenzione del 31 ott. 1737, cedendo i beni di famiglia al nuovo granduca, pattuì che le preziose collezioni medicee non potessero essere trasportate fuori Firenze. ...
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Famiglia comitale savoiarda, il cui primo personaggio importante fu Pietro Maillard (m. 1580 circa), governatore della Savoia, collare della Ss. Annunziata, e creato conte di T. da Emanuele Filiberto (1569). [...] la famiglia, che ebbe tra i componenti Vittorio Amedeo I marchese d'Alby (1681) e governatore di Nizza, e suo figlio, il cardinale Charles-Thomas Maillard de T., si estinse nel 1816. Beni e titoli passarono al conte Carlo Giuseppe Pensa di Marsaglia. ...
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CONTI, Bernardino
Sandra Olivieri Secchi
Figlio di Nicolò e Margherita Lisca, nacque a Padova tra il 1440 e il 1450, terzo di cinque fratelli (Naimiero, Antonio, Ludovico e Francesco), in una delle [...] dei feudo di Conselve, al quale nel 1388 Francesco da Carrara il Giovane affidò la procura generale di tutti i propri beni; Antonio, figlio di Naimiero. Questi si distinse nella lotta contro i Veneziani alla difesa del castello di Monselice; alla sua ...
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ANDREA CICALA
Hubert Houben
A. Cicala
A. Cicala (Castelcicala in Campania) era figlio di Paolo, conte di Alife e Golisano (l'attuale Collesano), e crebbe nei feudi paterni in Sicilia; succedette al [...] Ischia, il quale, nel suo testamento del novembre 1234, l'aveva nominato tutore delle sue figlie e amministratore dei suoi beni in Sicilia.
Nell'ottobre 1239 Federico II nominò A. capitano della parte settentrionale del Regno, affidandogli con ciò le ...
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consumo s. m. [der. di consumare1]. – 1. a. Il fatto di consumare, cioè di distruggere, di ridurre al nulla mediante l’uso o l’utilizzazione per determinati fini o bisogni: immettere un prodotto, un manufatto al c.; fare, non fare consumo di...
catasto (ant. anche catastro e, a Venezia, catàstico) s. m. [dal gr. biz. κατάστιχον «registro», da κατά στίχον «riga per riga»]. – In origine, qualsiasi rassegna di beni, anche mobili, e di possessori, allo scopo di ripartire il carico fiscale;...