Pittore (Aussig, Boemia, 1728 - Roma 1779). Ritenuto dai contemporanei il maggiore pittore d'Europa, il vero riformatore della pittura corrotta dal barocco, M. ha importanza soprattutto per il significato [...] quelli caratteristici dell'arte orientale, del gotico, e lo portava a formulare giudizî negativi su Michelangelo, G. L. Bernini, A. Algardi. Con P. Batoni, A. Cavallucci, con A. Kaufmann fu elegante, penetrante protagonista di quella pittura romana ...
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Movimento
Rosadele Cicchetti
Mariapaola Lanti
Marco Bussagli
Per movimento s'intende l'atto e l'effetto del muoversi, cioè dello spostarsi di un corpo da una posizione a un'altra, da un luogo a un [...] una pietra, la lanciò con la fionda e colpì Filisteo nella fronte" (I Samuele 17, 49). Non è improbabile che Bernini per giustificare il tipo di torsione del busto abbia collocato a bella posta la sacca ricordata dalla Bibbia sul lato sinistro del ...
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LAZZONI, Giovanni
Cristiano Giometti
Capostipite di una famiglia di scultori carraresi la cui attività si svolse prevalentemente in Toscana, a Roma e nel Ducato di Modena a partire dalla seconda metà [...] navata di S. Pietro in Vaticano, un cantiere voluto da papa Innocenzo X Pamphilj e affidato all'ideazione di Gian Lorenzo Bernini. La smisurata vastità di parato murario da ricoprire impose il reclutamento di un vero esercito di artisti, composto da ...
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CAMETTI, Bernardino
Robert Enggass
Figlio di Pietro, nacque intorno al 1669 a Roma, (Pio, Mariette, vedi anche Pericoli) da famiglia originaria di Gattinara in Piemonte, località famosa nel Seicento [...] Roma 1942, pp. 278-280; P. Pecchiai, Il Gesù di Roma, Roma 1952, pp. 176, 184, 191, 265; V. Martinelli, Capolavori... del Bernini, in Studi romani, III (1955), 1, p. 49; V. Golzio, Setcento e Settec., Torino 1960, II, pp. 940, 1027, 1033, 1049; C ...
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JANNELLA, Ottaviano
Patrizia Peron
Nacque ad Ascoli Piceno il 23 dic. 1635 da Jannello e Ippolita Tuzj.
La nobile famiglia Jannella risiedeva nella via poi dedicata allo J., al numero 16. Le notizie [...] della microscultura, intorno al 1651 si recò a Roma, ospite dell'ascolano G. Mucciarelli. Questi lo introdusse a G.L. Bernini che lodò molto le sue opere, ma, giudicando quella particolare arte troppo diversa per tecnica e dimensioni dalla scultura ...
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BARATTA
Hugh Honour
Un grande numero di scultori dal nome Baratta, vissuti nei secoli XVI-XIX, vengono confusamente ricordati nelle Memorie biografiche del Campori e nel Thieme-Becker. Solo recentemente [...] Isidoro e non può quindi essere identificato con Pietro di Isidoro.
Un Giuseppe scultore appare a Roma nel 1675:assistente del Bernini, cominciò in quell'anno la mezza figura della Prudenza per il monumento ad Alessandro VII in S. Pietro, ma pare che ...
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PIANCASTELLI, Giovanni
Valentino Donati
PIANCASTELLI, Giovanni. – Nacque a Castel Bolognese (Ravenna) il 14 settembre 1845, terzogenito di Pasquale, che di mestiere faceva il 'canapino' (ovvero il pettinatore [...] emergenti, non ancora conosciuti dalla critica dell’epoca. Accumulò oltre 1000 disegni di Felice Giani e numerosi bozzetti del Bernini; in un articolo apparso nel 1927, sulle pagine di Roma (V, fasc. 4), Achille Bertini Calosso gli riconobbe il ...
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GIORGETTI, Giuseppe
Maria Cristina Basili
Non si conosce la data di nascita - collocabile comunque intorno alla metà del secolo XVII - di questo scultore, figlio dell'intagliatore Giovanni Maria, attivo [...] di eseguire la copia del busto di Maria Barberini Duglioli, nipote di Urbano VIII, scolpito nel 1626-27 da Gian Lorenzo Bernini e Giuseppe Finelli e oggi disperso. La copia, che si trovava sul sepolcro nella chiesa dell'Osservanza di Bologna, è oggi ...
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DE MARCO, Domenico
Vincenzo Rizzo
Non ci sono notizie sulla formazione di questo maestro stuccatore napoletano, appartenente ad una famiglia di capi maestri fabbricatori, attivo dal 1680 al 1735. Dovette [...] del grosso finto drappeggio centrale, sostenuto e mantenuto aperto da puttini vezzosi (sul tipo di quelli derivati direttamente dal Bernini e sviluppati in seguito a Napoli, dal 1671 in poi, numerose volte in marmo, dai fratelli Bartolorneo e Pietro ...
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Pittura, scultura o fotografia che ritrae, cioè rappresenta la figura o la fisionomia di una o più persone.
Il r. nell’antichità
L’arte egizia ebbe un particolare interesse per la riproduzione di tratti [...] scene popolane di L. Le Nain. Nella seconda metà del 17° sec. sarà dominante in Europa l’influenza del r. barocco di Bernini e van Dyck, alla base del r. di rappresentanza settecentesco, che in Francia si afferma con H. Rigaud, N. de Largillière, F ...
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berniniano
agg. – Di Gian Lorenzo Bernini (1598-1680), architetto, scultore, pittore, il massimo rappresentante dell’arte barocca: le fontane b.; il colonnato b. di S. Pietro; gli artifici prospettici berniniani. Come s. m., seguace del Bernini.
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