L’uso della musica in modo terapeutico, iatromusica, si basa sulla convinzione che questa arte eserciti sulla natura umana una straordinaria influenza. Nelle prime civiltà la guarigione passava attraverso [...] il sibilo insidioso e subdolo con il quale si infiltra la malattia ad opera del demonio: il canto ofidico del biblico animale tentatore.Il cantautore racconta il fenomeno del ballo di san Vito/tarantismo puntando sul ritmo energico e convulso del ...
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Sebbene non sia possibile stabilire con certezza l’esatta incidenza dei prestiti stranieri sull’italiano, non c’è dubbio che essi rappresentano una componente rilevante del nostro lessico. Nel vasto lemmario [...] e sfortune di Casamìcciola e del suo nome1.3. Luca Bellone, Perpetua perpetua1.4. Debora de Fazio, Un caso di deonimia biblica: Geremia1.5. Antonio Vinciguerra, Dal nome personale al soprannome etnico: baciccia (e altri casi)1.6. Beatrice Perrone, Le ...
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Presentazione del filmPalma d’oro alla 47° edizione del Festival di Cannes, Pulp Fiction (1994) è forse la pellicola più iconica di Quentin Tarantino, quella gli riservò l’onore di affiancare Hitchock [...] Jules prima di uccidere il ragazzo che ha tradito il boss. Poiché nei Paesi protestanti la dimestichezza con il testo biblico è notevole, senz’altro maggiore rispetto ai Paesi cattolici, l’esplicita citazione («Ezekiel 25:17») sortisce l’effetto di ...
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Ha ragione lo scrittore Daniele Aristarco. Ci vuole ostinazione per leggere (e far leggere) i classici della letteratura italiana. Un tempo la formazione umanistica era considerata viatico di civiltà. [...] , pare anche di capire meglio l’opera.Certo, la biografia è un genere letterario ibrido, da sempre in biblico tra storia e finzione, tra storiografia e critica letteraria: è documento e narrazione, ricerca archivistica delle fonti e comunicazione ...
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In Italia (e non solo) c’è un luogo – anzi, un insieme di luoghi – che ricorda, tra l’altro, la torre di Babele: si tratta delle carceri. Nel racconto biblico (Genesi: 11,1-9), Dio decide di punire la [...] protervia degli esseri umani, intenzionati a sfi ...
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biblico
bìblico agg. [der. del lat. tardo Biblia «Bibbia»] (pl. m. -ci). – 1. a. Della Bibbia, contenuto nella Bibbia; testo b.; racconti, soggetti biblici. b. Attinente alla Bibbia, utile all’intelligenza, alla conoscenza, alla diffusione...
biblicismo
s. m. [dal ted. Biblicismus]. – 1. In teologia, stretta aderenza alla Bibbia. 2. Tendenza di alcuni teologi luterani a interpretare la Bibbia in senso realistico o letterale, soprattutto relativamente all’escatologia.
Esegeta biblico (Oldesloe, Holstein, 1796 - Erlangen 1839); prof. di esegesi neotestamentaria a Königsberg (1821-33), poi a Erlangen (dal 1834), si accostò dapprima al gruppo di J. W. Ebel, delle cui dottrine si fece indiretto propagandista:...
Esegeta biblico e orientalista (Bastida de' Dossi 1875 - Roma 1965), dal 1892 nella Compagnia di Gesù; si diede agli studî biblici e orientalistici nell'univ. di S. Giuseppe a Beirut e nel Pontificio istituto biblico di Roma; dal 1912 prof....