Pittore, nato il 29 aprile 1867 a Kecskemét, vive a Budapest. Studiò a Budapest, a Weimar e a Parigi. Esordì con una serie di quadri di vita proletaria, di fattura rude e larga. In una seconda fase, stabilitosi [...] a Roma (interni), Estate veneziana, veduta di Kòtmöczbánya, I re Magi, Pietà, S. Francesco d'Assisi. Cominciò a esporre alla biennale di Venezia sin dal 1901. All'esposizione di arte ungherese tenuta a Roma nel 1927, figurò con una serie di 12 opere ...
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Pittore, nato a Parigi il 10 luglio 1928. Entrò nel 1943 all'École des beaux-arts di Parigi, dopo una preparazione quasi autodidatta. B. ha conosciuto giovanissimo un periodo di eccezionale successo e [...] nel Museum of modern art di New York. Ha partecipato alle più importanti rassegne d'arte internazionale (tra l'altro alla XXVIII Biennale di Venezia, 1956) e ha ottenuto nel 1948 il Grand Prix de la critique. Vedi tav. f. t.
Bibl.: H. Vollmer, Allgem ...
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Scultore francese, nato a Loriol il 4 febbraio 1913. Ha studiato prima a Lione e poi a Parigi all'Académie Ranson (1933-39); ha fatto parte del gruppo Témoignage fondato a Lione nel 1935. La sua opera [...] e la galleria Breteau ha organizzato a Parigi nel 1960 una sua mostra personale. Nel 1966 ha ottenuto alla Biennale di Venezia il Gran premio per la scultura. Fin dalle prime esperienze - bronzi e legni che spesso risentono dell'arte di H. Laurens ...
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Scultore, nacque l'11 dicembre 1863 a Brazzano, nel Friuli. Da giovinetto cominciò a lavorare come scalpellino; nel 1883 si recò a Vienna e nel 1886 fu ammesso in quell'accademia e si distinse come scultore [...] ottenendovi importanti premî e il pensionato per tre anni a Roma. Soggiornò poi a Venezia ove espose, nella terza Biennale, il gruppo di Dante che gli procurò notevole fama e fu premiato anche a Vienna. Operò quindi con successo, specialmente nell' ...
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ROTHKO, Mark
Pittore nordamericano, nato a Dvinsk (Russia) il 25 settembre 1903, negli S.U.A. dal 1913, dal 1926 a New York dove ha studiato con Max Weber (uno dei più influenti espressionisti americani [...] quadri stessi un'esperienza soggettiva per ogni spettatore. Prima personale nel 1945; presente alla XXIV (1948) e XXIX (1958) Biennale di Venezia.
Bibl.: D. Ashton, M.R., in Arts and architecture, LXXIV, agosto 1957, p. 8 segg.; LXXV, aprile 1958, p ...
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Scultore romeno, morto il 16 marzo 1957, a Parigi, dove si era stabilito dal 1904; nel 1938 aveva costruito sui luoghi natii, a Târgu-Jiu, la famosa "Colonna dell'infinito". Una mostra retrospettiva delle [...] opere è stata organizzata nel 1956 a New York. Ha esposto pochissimo in Italia: all'XI Triennale di Milano e alla XXX Biennale di Venezia.
Bibl.: E. Pound, B., Milano 1957 (ristampa di un saggio del 1921 in The little review, VIII, i); M. Brion, L ...
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Nacque a Mons (Belgio) l'8 dicembre 1886. Pittore d'attività eclettica, avendo eseguito acquarelli, incisioni, illustrazioni, disegni di tappezzerie e per vetrate. Allievo delle accademie di Mons e di [...] d'un Bruegel, e dipingendo con spirito sintetico chiaro e incisivo. Ha esposto a Torino nel 1902; alla Biennale di Venezia nel 1920 e nel '22. Alla 26ª Esposizione internazionale di Pittsburgh ottenne il secondo premio col quadro Maternità; della ...
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Pittore bulgaro, nato nel 1863 nel villaggio di Brenica (distretto di Orehovo, Bulgaria NO.), morto nel 1924 a Sofia. Fatti i suoi studî a Monaco e a Roma, nel 1900 fu nominato professore di pittura nella [...] e nella diuturna lotta con le forze della natura. L'A. apparteneva alla Società degli artisti bulgari. Partecipò alla biennale di Venezia del 1910. Le più notevoli fra le sue opere sono: Mietitura e Giuramento davanti al giudice, appartenenti al ...
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Pittore, nato a Madrid il 31 ottobre 1929. Ha studiato alla scuola di Belle arti di San Fernando di Madrid. Nel 1957 ha fondato con M. Millares, R. Canogar e A. Saura il gruppo El Paso, espressione dell'arte [...] ha preso parte alle più importanti esposizioni internazionali, ottenendo anche numerosi riconoscimenti (alla Biennale di Parigi nel 1959, a quella di Venezia nel 1960, ecc.), ha incentrato la sua ricerca su una distribuzione luministica del colore ...
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Pittore e incisore, nato nel 1897 a Budapest. Allievo del pittore Carlo Ferenczy nella Regia Accademia di belle arti a Budapest, dove più tardi, nel 1922, dopo essere stato assistente al politecnico, studiò [...] Fu una delle rivelazioni dell'arte ungherese nella II Esposizione internazionale dell'incisione a Firenze nel 1926 e nella Biennale di Venezia del 1928. Opere principali, in incisione l'Autoritratto e il Savonarola; in pittura la Processione a Igal e ...
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biennale
agg. [dal lat. tardo biennalis, comp. di bi- «due» e annus «anno»]. – 1. a. Che dura due anni: un corso b. di letteratura latina. b. Che ricorre o si fa ogni due anni: festa, celebrazione b.; scatto b. (dello stipendio); esposizione...
Realismo cinico
loc. s.le. m. Movimento artistico cinese sorto negli anni Novanta del Novecento, caratterizzato da uno sperimentalismo libero dagli stereotipi dell’arte di regime dei decenni precedenti. ◆ Esponente del «Realismo cinico», specialista...