Cugino (m. 1371) di Giovanni Stefano, gli successe nel 1331. Pose fine alla guerra con l'imperatore Andronico III, ottenendo la restituzione di alcune fortezze. Approfittò quindi della guerra civile sorta [...] a Bisanzio fra Giovanni V e Giovanni Cantacuzeno per occupare territorî a sud del Rodope e lungo il Mar Nero, ma Amedeo VI di Savoia, giunto in aiuto di Giovanni V, gli ritolse quelle conquiste (1366). ...
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OMORTAG (o Mortagon)
Saul Mézan
Gran khān dei Bulgari dall'81 all'831. Era figlio di Krum e iniziò il suo regno con la conclusione d'un trattato di pace con Bisanzio della durata di 30 anni. Il suo stato [...] si estendeva fino a Sofia e a Sozopoli. Egli dovette lottare contro gli Slavi del Timok e del medio Danubio e contro i Magiari sui confini della Valacchia e della Bessarabia che gli appartenevano. Nell'827 ...
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Le origini dell'identità lagunare
Massimiliano Pavan
Girolamo Arnaldi
Il patriarcato a Grado
Pare opportuno rifarsi a un'indicazione di Gian Piero Bognetti per iniziare la trattazione su quel periodo [...] della Società filologica friulana per il 410 Congresso, Trieste 1964, Pp. 4 ss. (pp. 1-12)
9. Roberto Cessi, Da Roma a Bisanzio, in AA.VV., Storia di Venezia, I, Dalla preistoria alla storia, Venezia 1957, p. 369 (pp. 179-401).
10. Liber Pontificalis ...
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Ancona
C. Barsanti
Città delle Marche, capoluogo di prov., situata sui modulati contrafforti nordoccidentali del promontorio del monte Conero. Per la sua posizione geografica A. svolse sempre un ruolo [...] Impero (1137, assedio di Lotario III; 1167, Federico Barbarossa; 1173, assedio di Cristiano di Magonza), anche con l'aiuto di Bisanzio, A. si definì all'inizio del sec. 13° come libero Comune e prospera Repubblica marinara, ma sempre sotto l'autorità ...
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Figlio (m. 468 a. C. circa) di Cleombroto, della stirpe regale degli Agiadi, successe al padre nella tutela di Plistarco, figlio di Leonida. Comandò i Greci vittoriosi a Platea (479) contro i Persiani, [...] la Persia e rendendosi inviso agli Ioni e alla stessa Sparta. Nel 471 Atene ottenne il consenso di Sparta per cacciarlo da Bisanzio. P. allora andò nella fortezza di Colone in Troade, poi tornò a Sparta fidando nel favore degli iloti. Ma accusato di ...
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Figlio (m. 1321) di Giorgio I Terter; riconquistò (1301) il trono paterno contro il capo tataro Ciōki, liberando la Bulgaria dal dominio dei Tatari. Consolidato il suo potere contro Michele Asen, appoggiato [...] da Bisanzio, volse le armi contro questa costringendo (1308) Andronico II a riconoscergli le conquiste fatte. Morendo, lasciò il trono al figlio, Giorgio II Terter. ...
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VARIAGHI
Fritz Epstein
. Sotto la cosiddetta questione dei Variaghi nella storia russa s'intendono tutti i problemi connessi con la comparsa, nel sec. VIII, dei Germani settentrionali (Vikingi, Normanni [...] non si verificarono prima del sec. X. I mercenarî nordici che dalla Scandinavia passarono in Russia e a Bisanzio furono detti Variaghi. Essi costituivano la družina, il seguito di tipo normanno-germanico dei principi. La denominazione variaghi ...
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(gr. Κάσος) Isola della Grecia (62 km2 con 1500 ab. circa), nel Dodecaneso meridionale.
Abitata anticamente dai Dori, fece parte (5° sec. a.C.) della lega navale attica. Dopo essere stata soggetta a Bisanzio, [...] nel 1306 passò dal dominio genovese dei Moresco a quello dei Corner di Venezia. Fu sotto il dominio turco dal 1537 al 1912, quando fu occupata dalle truppe italiane; dopo la Seconda guerra mondiale passò ...
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FELICE IV, papa
Jean-Marie Sansterre
Figlio di un Castorio, era originario del Samnium ma faceva parte del clero della Chiesa romana. Lo si può probabilmente identificare con il diacono che nel 519-520 [...] "Capitula" d'Orange 529, in Recherches de théologie ancienne et médiévale, VI (1934), pp. 121-142; O. Bertolini, Roma di fronte a Bisanzio e ai Longobardi, Bologna s.a. (ma 1941), pp. 92 s., 99-102, 104 ss., 212; G. B. Ladner, Die Papstbildnisse des ...
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Il significato moderno della parola non è quello che essa aveva in antico e che in via secondaria continua ad avere anche oggi. Arte fu per gli antichi l'opera dell'uomo in quanto si distingua dall'operare [...] già accennato, in un primo piano. Non si deve però dimenticare che l'antichità fu sentita qui (e, altrove, solo a Bisanzio) come qualcosa di nazionale; mentre essa non poteva invece avere un tale significato né per i popoli iberici, né per i gallici ...
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bizantino
biżantino agg. [dal lat. tardo Byzantinus]. – 1. Di Bisanzio, antichissima città (gr. Βυζάντιον, lat. Byzantium) all’imboccatura del Mar Nero, tra il Corno d’Oro e il Mar di Marmara, che dopo la conquista di Costantino (323 d.C.)...
siro
(o sìrio) agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Syrus (e Syrius), gr. Σύρος (e Σύριος)]. – Dell’antica Siria; abitante della Siria antica: L’Arabo, il Parto, il Siro (Manzoni); al plur., i S., nome con cui si designano abitualmente gli abitanti...