Autoritarismo
Juan J. Linz
Definizione
Definiamo autoritari diversi sistemi politici non democratici e non totalitari, se sono: "sistemi a pluralismo politico limitato, la cui classe politica non rende [...] di intelligencija, ebbra di nazionalismo, di futurismo e di ostilità per il trasformismo giolittiano e per l'egoismo della borghesia, e i sindacalisti rivoluzionari, che avevano scoperto la loro identità nazionale (v. De Felice, 1966, 1969 e 1970; v ...
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irredentismo
In Italia, movimento politico-culturale che si è sviluppato dal 1866, in ideale continuazione con il Risorgimento, a favore dell’estensione dei confini nazionali alle regioni con prevalente [...] , erano rimasti all’Austria dopo il 1870. L’aspirazione all’unificazione con il regno d’Italia era molto diffusa nella borghesia urbana trentina e anche a Trieste, dove si alimentò di una vivace propaganda e dell’attività di gruppi cospirativi. L ...
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Accra
Capitale e principale metropoli del Ghana, sulla costa S-E (Greater A. region). Centro della popolazione gã e sede del gã mantse (re), comprende vari insediamenti storici (A. o Gã Mashie, La, Osu [...] per una fase dall’Akwamu, nei secc. 18°-19° fu centro negriero e di traffici con l’Asante. Vi si affermò una borghesia mercantile indigena. Acquisite da Londra le basi danesi e olandesi, fu capitale della Costa d’Oro britannica dal 1877. A. si ...
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(fr. Genève; ted. Genf) Città svizzera (179.971 ab. nel 2008), la maggiore della Svizzera francofona, capitale dell’omonimo cantone. Sorge a 378 m s.l.m., all’estremità sud-occidentale del lago omonimo [...] suo dominio che nel 1124 fu riconosciuto al principe-vescovo. L’importanza economica di G. crebbe rapidamente e la borghesia ebbe sempre più parte nel governo cittadino, giovandosi anche dell’appoggio del conte di Savoia, finché nel 1387 il vescovo ...
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Figlio (Digione 1371 - Montereau 1419) di Filippo l'Ardito e di Margherita di Fiandra. Nel 1384, alla morte della nonna materna, assunse il titolo di conte di Nevers. Famoso per il valore dimostrato contro [...] e la Franca Contea. Ben presto G. assunse un ruolo di primo piano nel Consiglio del re. Forte anche dell'appoggio della borghesia, vi si oppose a Luigi d'Orléans, fratello del re Carlo VI e reggente in sua vece vista l'infermità mentale del sovrano ...
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DEGLI OCCHI, Adamo
Giuseppe Sircana
Nacque a Milano il 10 dic. 1856 da Giuseppe e Luigia Bellinzaghi. Avvocato, fu nei primi anni del sec. XX uno degli esponenti di maggiore spicco del cattolicesimo [...] . La vicenda pubblica del D. è del resto essa stessa emblematica del processo d'integrazione economica e politica della borghesia cattolica con quella laica che si sviluppava in quegli anni. Il D. fu infatti membro della commissione centrale e ...
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Convenzione francese del 1792 (franc. Convention nationale)
Convenzione francese del 1792
(franc. Convention nationale) Assemblea costituzionale e legislativa incaricata di trasformare la Francia in [...] della C.: quello dei girondini, il più influente, al quale appartenevano ca. 260 deputati provenienti dall’alta borghesia, liberali, legalitari e sostenitori della guerra, e quello dei montagnardi, minoranza radicale di tendenza giacobina. Tra gli ...
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FOVEL, Nino (Natale) Massimo
Giuseppe Sircana
Nacque a Cittaducale, in provincia di Rieti, il 15 ott. 1880 da Giuseppe e da Giannina Costantini. Laureatosi in giurisprudenza, approfondì gli studi economici [...] i socialisti operavano con le masse operaie" (ibid.). Al blocco sociale tra il proletariato e la piccola e media borghesia avrebbe dovuto corrispondere sul piano politico l'alleanza tra socialisti e radicali fino a configurare una fusione tra i due ...
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arditismo
Storicamente, il termine è usato a definire un atteggiamento tipico di un largo settore del costume spirituale e sociale italiano negli anni immediatamente successivi alla Prima guerra mondiale. [...] che assunse sempre più il valore di sintomo della crisi sociale del dopoguerra e colse larga messe nel campo della piccola borghesia e del ceto impiegatizio. L’a., sul quale agì potentemente l’episodio dannunziano di Fiume, finì con il confluire nel ...
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Il dibattito circa le ragioni che avrebbero determinato e, con il trascorrere del tempo, aggravato la situazione di sottosviluppo economico e sociale del Mezzogiorno d’Italia, fin dal costituirsi dello [...] : G. Salvemini assunse perciò una posizione assai originale quando individuò nella grande borghesia agraria che si avvantaggiava del dazio sul grano e nella piccola borghesia urbana le zone da combattere nella società m., prospettando un’alleanza di ...
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borghesia
borgheṡìa s. f. [der. di borghese]. – 1. Il ceto intermedio tra la nobiltà terriera e il nascente proletariato, che già sul finire del medioevo esercitava nelle città arti e mestieri, professioni, attività commerciali e produttive,...
borghese
borghése s. m. e f. e agg. [rifacimento, su borgo, del lat. mediev. burgensis, sul modello del fr. bourgeois]. – 1. In origine, abitante di un borgo, di una città, soprattutto con riferimento alla Francia; quindi, in genere, cittadino...