Scrittore austriaco, nato a Vienna il 1° novembre 1886, morto a New Haven (Stati Uniti) il 30 maggio 1951. Figlio di un industriale tessile viennese, e lui stesso direttore di una fabbrica tessile, nel [...] percorso dall'uomo tedesco tra la fine dell'Ottocento e la conclusione della grande guerra. La dissoluzione della società borghese di stampo guglielmino, e la connessa decadenza dei valori - motivi che saranno ripresi dall'autore nel geniale saggio ...
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UPDIKE, John
Biancamaria Tedeschini Lalli
Romanziere americano, nato a Shillington, Pennsylvania, il 18 marzo 1932. U., che per "temperamento ironico e agilità lessicale" si avvicina cosi a Barth come [...] o nessuno è un eroe o lo sono tutti. Io voto per tutti. Argomento della mia opera è la piccola borghesia protestante delle cittadine americane. È, infatti, nelle zone medie che esplodono i conflitti, lì dove regna incontrollata l'ambiguità".
Rabbit ...
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GADDA, Carlo Emilio
Giorgio Patrizi
Nacque a Milano il 14 nov. 1893 da una famiglia originaria di Fagnano Olona, presso Varese.
Il padre, Francesco Ippolito, fratello di un ministro dei Lavori pubblici [...] in campo molteplici piani narrativi, mimetici di quella complessità del reale in cui si inscrivono le vicende tragicomiche della borghesia lombarda. In relazione a tali vicende domina la passione per le genealogie, per i cataloghi, pur all'interno di ...
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Memorialisti dell'Ottocento. Tomo I
Gaetano Trombatore
La storia di questi memorialisti, nelle cui pagine rivivono in parte le passioni e i conflitti e le tenaci speranze in cui s'accesero e divamparono [...] , un nuovo alito di vita le venne dal Piemonte nella persona di Massimo D'Azeglio.
L'Azeglio non era un borghese. Egli veniva da una terra, dove, sulla base della proprietà fondiaria, sopravviveva ancora la vecchia feudalità; e di questa classe ...
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LORIA, Arturo
Cristiano Spila
Nacque a Carpi il 17 nov. 1902 da Aristide e da Antonietta Righi, quarto di otto figli.
Il padre, israelita, nato a Modena, brillante e ambizioso, era un industriale trasferitosi [...] interessi, come lo studio del pianoforte e l'attività sportiva, nonché di frequentare le famiglie della ricca borghesia toscana mentre intrecciava le prime relazioni sentimentali. Furono gli anni delle intense letture dei classici della letteratura ...
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GALLIAN, Marcello
Angiolo Bandinelli
Nacque a Roma il 6 apr. 1902 da Angelo, console generale in Turchia, e da Maria Scalzi. A seguito di difficoltà economiche venne mandato in collegio, prima a Roma [...] fondò e diresse, insieme con A. Poinelli, Spirito nuovo, dalle cui colonne portò violenti attacchi alla cultura e all'arte borghesi e sostenne l'urgenza di un'arte adeguata allo spirito della rivoluzione fascista. In un'era meno avanguardistica e con ...
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Scrittore tedesco (Calw, Württemberg, 1877 - Montagnola, presso Lugano, 1962). Autore tra i più significativi della prima metà del Novecento, nelle sue opere esplorò i territori della ricerca spirituale [...] nel suo genere, biografia di un individuo scisso in una doppia personalità, personaggio emblematico di una civiltà, come quella borghese postbellica, traversata da flussi di follia. Su un'altra linea è invece Siddhartha (1922), che segue la via che ...
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Scrittore giapponese (Tokyo 1886 - Yugawara, Kanagawa, 1965). Considerato uno tra i maggiori autori del suo tempo, mostra nelle sue opere uno spiccato interesse per la bellezza femminile e il piacere dei [...] . La madre del generale Shigemoto, 1966) e soprattutto il lungo romanzo Sasameyuki, imperniato sulle vicende di una famiglia della borghesia di Osaka degli anni Trenta, in cui T. riesce a creare un quadro che per la struttura, la scansione temporale ...
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CUSTER DE NOBILI, Gino
Felice Del Beccaro
Nacque a Lucca il 28 febbr. 1881 da Lorenzo e da Carlotta De Nobili.
La madre, di ascendenza aristocratica, dopo la scomparsa prematura del marito dovette affrontare [...] per intendere i giovani damerini di allora cui facevano da pendant le "sciacquine", le ragazze vanesie e petulanti della piccola borghesia che abitava entro le mura. In C. la rievocazione di questa Lucca difficile da scoprire non nascondeva una vena ...
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CATENACCI, Catenaccio
Nicolò Mineo
Nacque quasi certamente ad Anagni verso la metà del sec. XIII.
Di un Catenaccio di Anagni dà notizia il Registrum vetus instrumentorum dell'Archivio comunale di Todi; [...] proveniente, a partire dal Duecento, dai ceti della borghesia comunale del Nord e del Centro della penisola, che di certe basilari costanti di comportamento tipiche della borghesia. Tali aspetti riescono sottolineati e rafforzati nella traduzione ...
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borghesia
borgheṡìa s. f. [der. di borghese]. – 1. Il ceto intermedio tra la nobiltà terriera e il nascente proletariato, che già sul finire del medioevo esercitava nelle città arti e mestieri, professioni, attività commerciali e produttive,...
borghese
borghése s. m. e f. e agg. [rifacimento, su borgo, del lat. mediev. burgensis, sul modello del fr. bourgeois]. – 1. In origine, abitante di un borgo, di una città, soprattutto con riferimento alla Francia; quindi, in genere, cittadino...