BELLOTTI, Pietro
Nicola Ivanoff
Robert Mesuret
Nato a Volciano di Salò nel 1627 (1625 secondo l'Orlandi), acquistò fama come pittore di ritratti e teste di carattere. Secondo l'Orlandi lavorò per il [...] , Il Museo Correr diVenezia, Venezia 1960, pp. 26 s.; B. Passarnani, La Pitt. dei secoli XVII e XVIII, in Storia di Brescia, III, Brescia 1964, pp. 614-616 (con altra bibl.); U. Thieine-F. Becker, Künstler-Lexikon, III, p. 271.
Fonti e altre notizie ...
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BARBELLO, Giovanni Giacomo
Luigi Angelini
Nacque a Crema nel 1590; la tradizione vuole che in età giovanile abbia appreso l'arte del disegno e della pittura a Napoli. Tornato presto in patria, iniziò [...] morto tra la Madonna e la Maddalena e un S. Michele.
Pale d'altare si trovano a Ss. Faustino e Giovita a Brescia e nelle parrocchiali di Quintano (Cremona) e di Ombriano (com. di Crema).
Prima che si accingesse ai più vasti lavori decorativi dei ...
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CAROBIO, Giovanni
Franco R. Pesenti
Figlio di un Marziale, nacque a Nembro (Bergamo) nel 1691.
Le conoscenze sull'artista, se si escludono le guide locali che enumerano suoi dipinti, sono per ora fondate [...] stabilì quindi a Bergamo in Borgo S. Leonardo fino a circa il 1728 e dopo a Nembro fino alla fine della vita.
A Brescia il C. vide all'opera tra gli altri Pietro Avogadro e Antonio Cappello, i quali continuavano la tradizione secentesca, di sostanza ...
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FERRARI, Carlo, detto il Ferrarin
Giorgio Marini
Terzogenito di Francesco (1786-1852)., stampatore di stoffe, e di Elisabetta Marziali, nacque a Verona nella parrocchia di S. Silvestro il 30 sett. 1813.
All'errore [...] da F. Hayez.
La sua affermazione si andava nel frattempo consolidando; nel 1840 prese parte alla esposizione dell'Ateneo di Brescia con due tele (Fucina di maniscalco, venduto a Torino, ed Eremitaggio) che ne rivelano la vocazione profonda per la ...
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GENTILE di Niccolò di Giovanni di Massi, detto Gentile da Fabriano
Marco Bussagli
detto Gentile da Fabriano Non si conosce la data di nascita esatta di questo pittore marchigiano, figlio di Niccolò [...] quello che ci è giunto più intatto perché, come si è visto, ben poco si è salvato dei grandi cicli pittorici di Venezia e Brescia, nulla rimarrà di quelli di Siena e di Roma e assai poco di Orvieto. Questo vuol dire, come più volte ha rilevato la ...
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FERRARI, Luigi
Roberta Lazzaro
Nacque a Venezia il 21 giugno 1810 da Bartolomeo, scultore. Alunno di L. Zandomeneghi presso l'Accademia di belle arti di Venezia, all'età di undici anni espose il suo [...] Gazzetta priv. di Venezia, 1840, n. 186, p. 741): una Bambina che legge, commissionata dalla contessa Mazzucchelli di Brescia; Davide e Golia da Treves de' Bonfili (Venezia, palazzo Treves); un bassorilievo per la tomba della principessa Jablonowska ...
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BASSI, Martino
Adriano Peroni
Nacque a Seregno nel 1542 (secondo altri nel 1548) e si dedicò all'architettura nel 1567 con l'assistenza alla fabbrica di S. Vittore al Corpo in Milano - a cui già aveva [...] sotto la protezione del cardinale Carlo Borromeo. Molti argomenti di essa confluiscono nel noto saggio stampato a Brescia nel 1572 dal titolo Dispareri in materia d'architettura et perspettiva...
Le questioni propriamente prospettiche si riferiscono ...
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GILLI, Alberto Maso
Antonella Casassa
Nacque a Chieri, presso Torino, il 28 luglio 1840 da Vincenzo e da Felicita Serra, entrambi di professione sarti. Giovanissimo iniziò gli studi all'Accademia Albertina [...] I disegni della Calcografia 1785-1910, a cura di M. Miraglia, Roma 1995, pp. 11 s.; M. Zambelli, A.M. G., Arnaldo da Brescia dopo il diverbio con papa Adriano IV, in Le sorprese di un museo. Pittura dell'Ottocento in Piemonte dalla G.A.M. di Torino ...
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BONINO da Campione
Rossana Bossaglia
La prima testimonianza di B. si trova nell'iscrizione che lo dice autore del sarcofago di Folchino degli Schizzi (m. 1357) nel duomo di Cremona; a Cremona era conservato [...] in S. Eustorgio a Milano, Milano 1933, pp. 6-11, 20 s.; Catalogo delle cose d'arte e antichità d'Italia, A. Morassi, Brescia, Roma 1939, p. 71; L. Bellone, La scultura del Trecento a Milano..., in Rivista d'arte, XXII (1940), pp. 188-201; C. Baroni ...
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CALETTI, Giuseppe, detto il Cremonesi (Cremonese)
Giacomo Bargellesi
Sono ignoti luogo e data di nascita e di morte; poiché non è citato da A. Superbi, in Apparato degli huomini illustri…, Ferrara 1620, [...] l'Ivanoff (1965) ha riconosciuto come del C. un S. Sebastiano manifestamente esemplato su quello di Tiziano a S. Nazaro di Brescia, e a Ferrara, secondo la vecchia letteratura locale, esisteva nella chiesa di S. Francesco un suo S. Luca nella maniera ...
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bresciano
agg. e s. m. (f. -a). – Appartenente o relativo alla città lombarda di Brescia, capoluogo di provincia; abitante, originario o nativo di Brescia. Come s. m., e per lo più con iniziale maiuscola, il Bresciano, il territorio della...