Qiying
Politico mancese (n. 1790-m. 1858). Negoziò e firmò con gli inglesi, come delegato imperiale, il Trattato di Nanchino (1842) e il trattato a esso complementare (1843), che concedeva alla Gran [...] Bretagna la «clausola della nazione più favorita». Dopo la conclusione del Trattato di Tianjin (1858), si uccise per ordine imperiale. ...
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Cavaliere neozelandese (n. Cambridge, Nuova Zelanda, 1956). Specialista del concorso completo, è stato uno dei pochi atleti ad aver vinto tre volte (1980, 1994 e 1996) il completo di Badminton in Gran [...] Bretagna, considerato il percorso più impegnativo del mondo. Ha vinto anche due medaglie d'oro olimpiche individuali (Los Angeles, 1984 e Seul, 1988) e una d'argento a squadre (Barcellona, 1992). Nel 1999 è stato eletto miglior cavaliere del completo ...
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Controrivoluzionario (La Rouërie, Rennes, 1756 - La Guyomarais, Lamballe, 1793). Dopo una vita avventurosa, che lo condusse in America, scoppiata la Rivoluzione francese del 1789 fu in rapporto con gli [...] emigrati e preparò in Bretagna una vasta congiura, che non ebbe effetto per la morte di La R., ma che permise il sorgere degli chouans. ...
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Generale inglese (New Brighton, Cheshire, 1896 - Yattendon, Berkshire, 1969); si segnalò nella ritirata di Dunkerque (1940): operò con successo in Libia, Tunisia, Sicilia, Italia. Esperto in operazioni [...] anfibie, fu chiamato (1944) in Gran Bretagna per preparare l'operazione "Overlord"; partecipò quindi alla presa di Caen e di Falaise e alla battaglia di Arnhem (1944), al forzamento del Reno, del Weser e dell'Elba (1945), e conquistò infine Amburgo e ...
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Poligrafo, militare e uomo politico (Firenze 1793 - ivi 1857). Studiò matematica e scienze a Pisa e pubblicò le due monografie Saggio sulle macchine a vapore (1816) e Sulla navigazione a vapore nella Gran [...] Bretagna (1817), che per prime posero in risalto in Italia l'importanza economica della scoperta. Recatosi in Russia, entrò nell'esercito zarista (1819-29) raggiungendo il grado di colonnello; dal soggiorno in quelle terre ricavò materiale per alcune ...
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Nome di una nave sudista che, insieme con altre tre, esercitò la guerra di corsa nell’Atlantico durante la guerra di secessione americana, danneggiando il commercio degli Stati Uniti. Poiché le navi erano [...] , gli USA chiesero a questa il risarcimento dei danni. Con il Trattato di Washington la questione dell’A. fu sottoposta ad arbitrato internazionale (1871) e la sentenza (Ginevra, 1872) condannò la Gran Bretagna al pagamento di 15.500.000 dollari. ...
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Uomo politico colombiano (1832-1894). Conservatore, partecipò vivamente all'opposizione, sia in parlamento, sia durante la guerra civile del 1876-77; fu il principale sostenitore del presidente R. Nuñez [...] (1880). Fu ambasciatore in Gran Bretagna (1880) e in Spagna (1881), ministro degli Esteri (1887), degli Interni e della Guerra; poi presidente della Repubblica (1888-92), senatore e (1894) presidente del senato. ...
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L'Italia fu il paese in cui, alla fine della seconda Guerra mondiale, si verificò con maggiore acutezza un ritorno di spirito federalista, nell'ambito nazionale, con tendenze a più o meno ampie autonomie [...] la suddivisione del territorio tedesco in quattro zone sotto il controllo degli S. U., dell'URSS, della Gran Bretagna e della Francia, sovrappose all'orientamento delle popolazioni tedesche l'interesse delle potenze occupanti a favorire una Germania ...
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La questione del divieto della proliferazione a. cominciò a uscire dalle affermazioni di principio formulate dalle potenze già in possesso di armi atomiche - Stati Umti, URSS, Gran Bretagna - e a diventare [...] un aspetto fondamentale dei negoziati in corso sul disarmo, quando il presidente Kennedy nel 1962 si fece promotore d'una integrazione delle forze militari nucleari degli stati membri dell'alleanza atlantica ...
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Uomo politico francese (Châteldon, Puy-de-Dôme, 1883 - Parigi 1945). Deputato socialista e (dal 1924) indipendente, fu ministro degli Esteri (1934-35) e presidente del Consiglio (1935-36). Promosse un [...] . e Mussolini (Roma, genn. 1935) furono seguiti nell'aprile dalla conferenza e dal "fronte" di Stresa tra Francia, Gran Bretagna e Italia, costituito con l'espresso proposito di difendere l'indipendenza austriaca e di opporsi al riarmo tedesco voluto ...
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inglese
inglése (ant. o pop. tosc. inghilése) agg. e s. m. e f. [adattam. del fr. ant. angleis, che è dall’anglosassone anglisc; cfr. lat. Angli «Angli»]. – 1. a. Dell’Inghilterra, sia in senso stretto, cioè la parte merid. della Gran Bretagna,...
oltremanica
oltremànica (o 'óltre Mànica') locuz. avv. – Di là dal canale della Manica, con riferimento alla Gran Bretagna, se si considera come punto di partenza la Francia (o, al contrario, con riferimento alla Francia, e in partic. alla...