COSTA (de Costis), Ludovico (Luigi)
Aldo A. Settia
Figlio di Giovanni di Leonino e, secondo il Manno, di Bona Provana, nacque probabilmente a Chieri presso Torino nella seconda metà del sec. XIV. La [...] attività finanziaria e la sua potenza economica sono testimoniate, ad esempio, dall'acquisto di una parte di una casana in Bruxelles, da lui compiuto nel 1401. Trasferitosi presso la corte dei principi di Acaia a Pinerolo, di cui risulta "abitatore ...
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GATTOLA, Andrea
Dario Busolini
Nacque a Gaeta intorno al 1475 da un'antica famiglia di origine amalfitana legata agli Aragonesi.
Seguendo la tradizione del proprio casato, si trasferì in giovane età [...] nella veste di eletto di Portanuova, il G. partì per le Fiandre con l'ambasciata che la città di Napoli inviò a Bruxelles il 5 maggio 1517 per rendere omaggio al nuovo re Carlo e ricordargli i capitoli e i privilegi concessi dai precedenti sovrani ...
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BOLETO, Ansaldo
Giovanna Balbi
Nacque a Genova nella seconda metà del sec. XII da Ansaldo e da una certa Giulia di cui non si conosce il casato.
Le prime testimonianze sulla sua persona sono vari atti [...] Indicem; R. Doehaerd, Les relations commerciales entreGênes,la Belgique et l'Outremontd'après les archivesnotariales génoises aux XIIIet XIV siècles, II, Bruxelles-Rome 1941, pp. 92 n. 191, 220 s. n. 426; Annali di Caffaro e continuatori, a cura di C ...
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CAVOUR, Camillo Benso conte di
Ettore Passerin d'Entrèves
Nacque a Torino il 10 ag. 1810, secondogenito di Michele e Adele de Sellon, nell'avito palazzo nel quale convissero a lungo quattro famiglie [...] sei mesi del '35, visitando, dopo una sosta a Ginevra, Parigi, Londra e alcune altre città inglesi, Bruxelles e altre città del Belgio (a Bruxelles incontrò Gioberti), e percorrendo poi la Renania, l'idea d'uno studio comparativo sui problemi della ...
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CARLO I Gonzaga Nevers, duca di Mantova e del Monferrato
Gino Benzoni
Nacque a Parigi il 6 maggio 1580, ultimo - e, per la morte precocissima dei due fratelli, unico erede maschio - dei cinque figli [...] phins et de cristal raphiné" ed "esmaillés"; per la fabbricazione degli arazzi ricorre, nel 1622, a Jacques Chassen di Bruxelles e - dopo la rinuncia di questo, scoraggiato dall'ostilità dell'arciduca Alberto al reclutamento di mano d'opera per un ...
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BONCOMPAGNI LUDOVISI, Ignazio
Umberto Coldagelli
Secondo figlio maschio di Gaetano, principe di Piombino e duca di Sora, e di Laura Chigi, nacque in Roma l'8 giugno 1743. La sua condizione di cadetto [...] però ottenesse alcun risultato.
Un ulteriore insuccesso diplomatico il B. conseguì nell'episodio dell'espulsione del nunzio a Bruxelles A. F. Zondadari, decisa da Giuseppe II in seguito ai gravi incidenti insorti tra gli studenti dell'università ...
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GOFFREDO il Barbuto, duca di Lotaringia e marchese di Toscana
Mario Marrocchi
Figlio di Gozzelone (I), duca di Lotaringia, nacque presumibilmente agli inizi del secolo XI.
Mentre restano oscure le origini [...] , in Documenti di storia italiana, XI (1899), pp. 263 s.; G. Kurth, Chartes de l'abbaye de St-Hubert en Ardenne, I, Bruxelles 1903, ad ind.; Amato di Montecassino, Storia de' Normanni…, a cura di V. De Bartholomaeis, in Fonti per la storia d'Italia ...
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BERNETTI, Tommaso
Giuseppe Pignatelli
Nato a Fermo il 29 dic. 1779 dal conte Salvatore e da Giuditta Brancadoro, dopo aver compiuto nella città natale gli studi di giurisprudenza si recò nel 1800 a [...] . Vat., Segreteria di Stato, Esteri, rubr. 256, buste 505-507; A. Simon, Documents relatifs à la nonciature de Bruxelles (1834-38), Bruxelles-Rome 1958, passim; per la Svizzera: Arch. Segr. Vat., Segreteria di Stato, Esteri,rubr. 254, buste 488-489 ...
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GUARIGLIA, Raffaele
Fabio Grassi Orsini
Nacque a Napoli il 19 febbr. 1889, figlio unico di Alfonso, professore universitario e noto giureconsulto, e di Giulia Tajani, figlia di Raffaele, avvocato e [...] febbraio 1919 il ministero decise di inviarlo a riaprire, in qualità di incaricato d'affari, l'ambasciata di Bruxelles, semidistrutta durante l'occupazione tedesca, con il compito di riprendere il filo interrotto dei rapporti diplomatici italo-belgi ...
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DAVIA, Giovanni Antonio
Gianpaolo Brizzi
Nato a Bologna il 13 ott. 1660, secondogenito di Giovanni Battista e di Porzia Ghislieri, apparteneva ad una famiglia di origine borghese, da pochi anni nobilitata [...] militare, ma questi, apprezzandone le doti, volle inserirlo negli uffici di Curia affidandogli incarichi diplomatici. Nominato internunzio a Bruxelles il 18 luglio del 1687, il D. si trovò a dover affrontare il delicato problema dei giansenisti belgi ...
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antiBruxelles
(anti-Bruxelles), agg. inv. Che contrasta il processo di unificazione europea; critico nei confronti degli organi comunitari, che hanno sede a Bruxelles. ◆ Specialmente [Tony] Blair, che per gli standard inglesi è un euroentusiasta,...