Walter MauroLa letteratura è un cortileRoma, Giulio Perrone Editore, 2024 Non è facile classificare un'opera come La letteratura è un cortile di Walter Mauro, già pubblicato nel 2011 da Giulio Perrone [...] da valutazioni, opinabili e spesso fallaci, di marketing e non letterarie, come quando a determinare le sorti dei manoscritti c'erano scrittori come Italo Calvino, Cesare Pavese e Giorgio Bassani, che nel 1958 fece pubblicare da Feltrinelli Il ...
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Sul Vocabolario Treccani online, il sostantivo maschile coraggio viene definito come «la forza d’animo nel sopportare con serenità e rassegnazione dolori fisici o morali, nell’affrontare con decisione [...] , Palumbo, 1998.Manzoni, A. I Promessi sposi, Bologna, C., Ronchi. P. (ed.), Torino, Loescher, 2019.Merini, A Introduzione di A. Borsani, Milano, Giulio Einaudi editore, 2003.Merini, A., Vuoto d’amore, Torino, Giulio Einaudi editore, 1991.Minore, R, ...
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Tra lingue di Menelicche, crumiri e ghinee: uno sguardo sui deonimici di lingue africaneIl ciclo Figli di un nome proprio. Un viaggio tra i deonimici italiani ha esplorato vari aspetti [...] ideato e diretto da Tullio De Mauro, con la collaborazione di Giulio P. Lepschy e Edoardo Sanguineti, 6 voll., Torino, UTET, I., Brescia, Paideia Editrice,1972.Trovato 2008 = Trovato, S. C., Dal toponimo all’etnico nel lessico siciliano. In: D’Achille ...
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1. Oggetto della toponomastica storicaParafrasando parte dell’introduzione di Giovan Battista Pellegrini a Gasca Queirazza et al. 1990 (p. VII), il significato originario dei nomi di luogo tende (con ovvie [...] de l’Université Laval, 1975.Gasca Queirazza, G., Marcato, C., Pellegrini, G. B.,Petracco Sicardi, G., Rossebastiano, A., I nomi degli altri. Deonimici da altre lingue europee7.6. Giulio Vaccaro, Non è poi così lontana Samarcanda. I deonimici venuti ...
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La serie Parole che migrano verso l’italiano? giunge a conclusione con questo ultimo appuntamento, nel quale è sembrato opportuno raccogliere in un piccolo glossario una selezione dei migratismi presentati [...] tenebre solo per tenere fede alla besa, la parola data» (A. Ibrahimi, Non c’è dolcezza, Torino, Einaudi, 2012, p. 171); «Sono tutti uguali, fa ), Harraga. In viaggio bruciando le frontiere di Giulio Piscitelli (Roma, Contrasto, 2017), Chi brucia. ...
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La recente traduzione in lingua inglese (Minonzio-King, 2024), dell'edizione dell’Apologia mulierum, ovvero In difesa delle donne, di Pompeo Colonna, da me curata nel 2015 (Minonzio, 2015), accresciuta [...] le posizioni dinastiche della famiglia, Pompeo divenne vescovo sotto Giulio II (1503-1513), e avanzò in prestigio e potere ms. II, A 27, n. 44 dell’archivio Colonna di Roma (C); il ms. Vat.Lat. 5892 della Biblioteca Apostolica Vaticana (V); il ...
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Una delle chiavi di possibile decodificazione di quel ricchissimo repertorio di nomi, cognomi, odonimi e altri toponimi, cinonimi e marchionimi, che è l’opera narrativa di Carlo Emilio Gadda, è quella [...] etichetta sociale: e come tale disposta entro vincoli precisi. Non c’è onomaturgia totale (i cognomi non solo esistono, ma o parlante? Quel che ci dice del suo portatore10 Emma, Giulia e Matilde sono tornate. La teoria delle mode dei nomi personali11 ...
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Che cos’hanno in comune Antonia, Bernarda, Bartolomeo, Federica e Martino? Non molto, potremmo rispondere d’istinto, se escludiamo l’ovvia appartenenza alla categoria dei nomi propri di persona. Da un’osservazione [...] secondo libro dell'opere burlesche, stampato a Firenze nel 1555, c. 129r).Dal secolo XV si afferma per la medesima motivazione finale tra il toponimo e deretano (cfr. le Astuzie di Giulio Cesare Croce, del 1606: «Per che causa il staffile del ...
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Durante un’appassionante conversazione con il linguista Tullio De Mauro – pubblicata nel 2013 in un volume dal titolo La lingua batte dove il dente duole – lo scrittore e regista Andrea Camilleri dibatte [...] del romanzo: «“càlati juncu ca passa la china” pensa Nenè […]. E c’è un augurio che fa a sé stesso nel pensare a quel proverbio: e editore, 1982.Sciascia, L., Occhio di capra, Torino, Giulio Einaudi editore, 1984.Sottile, R., Le parole del tempo ...
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L’arabo rappresenta probabilmente, nell’immaginario collettivo degli italiani, la lingua di più difficile comprensione in assoluto, tanto da essere entrata in locuzioni quali “parlo arabo?”. Ciononostante, [...] secolo d. C., sulla scia della conquista arabo-islamica della Penisola Iberica (711 d. C.) e della Sicilia (827 d. C.), l’ I nomi degli altri. Deonimici da altre lingue europee7.6 Giulio Vaccaro, Non è poi così lontana Samarcanda. I deonimici venuti ...
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giulio1
giùlio1 agg. [dal lat. Iulius]. – Appartenente alla gente Giulia, gente patrizia romana che, già illustre nel sec. 5° a. C., si inserì in seguito, soprattutto per opera di Cesare e di Augusto, nella leggenda delle origini troiane di...
giuliano2
giuliano2 agg. [dal nome di Giulio Scaligero (v. oltre)]. – In astronomia, ciclo o periodo g., il periodo di tempo contenente 2.914.695 giorni (cioè 7890 anni del calendario giuliano, di cui alla voce prec.), che si ottiene moltiplicando...
Autore latino (sec. 4º d. C.) di una Ars rhetorica a uso delle scuole, scoperta da Angelo Mai (1823). Presenta interesse soltanto per le sue fonti (fra cui Quintiliano), per qualche frammento di autore conservatoci, e per l'idea che ci dà dell'insegnamento...
STRUTTURALISMO
Giulio Lepschy
Nella III Appendice dell'Enciclopedia Italiana (1961; cfr. 11, p. 860) lo s. veniva presentato come una tendenza degli studi linguistici articolata in tre correnti principali: il Circolo linguistico di Praga...