stagno Elemento chimico appartenente al 5° gruppo del sistema periodico; simbolo Sn, numero atomico 50, peso atomico 118,7. Sono noti 10 isotopi stabili dello s., di cui i più abbondanti in natura sono [...] corrosione o più brillanti dello s. stesso; sono costituite da leghe s.-piombo (con il 10-60% di s.), s.-cadmio (particolarmente resistenti all’atmosfera marina), s.-nichel (di aspetto brillante).
Lo s. viene impiegato in metallurgia anche per la ...
Leggi Tutto
Metallo bianco con riflessi argentei, è molto malleabile, facilmente lavorabile a freddo e poco resistente alla trazione. Fonde a 231,9 °C e bolle a 2270 °C; all’aria si ricopre di uno strato di ossido che lo protegge dall’ulteriore attacco e, a temperatura elevata, brucia con luce intensa formando ... ...
Leggi Tutto
Antonio Di Meo
Il fratello del piombo
Lo stagno è un elemento metallico che in passato veniva confuso con il piombo.
È bianco – argenteo, molto malleabile, poco diffuso sulla Terra. Utilizzato fin dall’antichità, in lega con il rame dà il bronzo, mentre a contatto con l’aria si ossida e diventa inalterabile; ... ...
Leggi Tutto
stagno [Lat. scient. Stannum] [CHF] Elemento chimico, appartenente alla colonna b del IV gruppo, 2° periodo, grande, del Sistema periodico, di simb. Sn, numero atomico 50, peso atomico 118.710, di cui sono noti gli isotopi stabili naturali con numero di massa 112 (abbond. relat. 10 %), 114 (0.7 %), ... ...
Leggi Tutto
(XXXII, p. 453; App. II, 11, p. 886; III, 11, p. 818)
Dante Buttinelli
Giorgio Spinelli
Carlo Del Bue
Metallurgia. - Pur non essendovi state in questi ultimi anni sostanziali modifiche negli schemi dei procedimenti estrattivi dello s., si deve citare, come importante innovazione del processo di ... ...
Leggi Tutto
(XXXII, p. 453; App. II, 11, p. 886)
Stefano La Colla
La produzione mondiale di s., dopo aver registrato delle forti contrazioni nei primi anni che seguirono la seconda guerra mondiale in seguito ai gravi danni subìti dagli impianti minerarî nell'Estremo Oriente, è andata riprendendosi nel 1948 e ... ...
Leggi Tutto
(XXXII, p. 453)
Gli approvvigionamenti mondiali di stagno sono stati gravemente turbati dagli sviluppi della seconda Guerra mondiale in Estremo Oriente, perché nel periodo compreso fra il 1942 e il 1945 due delle principali fonti, la Malesia britannica e le Indie olandesi, sono passate sotto il controllo ... ...
Leggi Tutto
(fr. étain; sp. estaño; ted. Zinn; ingl. tin)
Livio CAMBI
Angelo MANGINI
Armando MAUGINI
Livio CAMBI
Leonardo MANFREDI
Elemento chimico, il cui simbolo è Sn; peso atomico 118,70; numero atomico 50.
Cenni storici. - Lo stagno appartiene ai pochi metalli conosciuti dalla più remota antichità, ... ...
Leggi Tutto
elementi
Antonio Di Meo
Le cento sostanze che formano milioni di composti
Gli elementi sono sostanze costituite da atomi tutti uguali tra loro. Nell'antichità si pensava che l'Universo fosse formato [...] di aggregazioni di elementi: i calcofili, presenti nelle rocce di solfuri, come lo zolfo, il rame, lo zinco, l'argento, il cadmio, il piombo, il selenio; i litofili, concentrati in alcune rocce composte di silicati le quali, oltre al silicio e all ...
Leggi Tutto
cadmio
càdmio s. m. [lat. scient. Cadmium, e questo dal lat. cadmīa, gr. καδμεία «cadmìa», che si estraeva vicino a Tebe, la città di Cadmo]. – Elemento chimico di simbolo Cd, numero atomico 48, peso atomico 112,41, appartenente al secondo...
cadmia
cadmìa s. f. [dal lat. cadmīa; v. cadmio]. – Antica denominazione del carbonato di zinco naturale e del silicato idrato di zinco naturale (c. fossile); c. artificiale, sinon. di tuzia, denominazione antiquata dell’ossido di zinco.