Filosofo, medico e giurista ebreo (Cordova 1135 - Il Cairo 1204). Il pensiero di M. rappresenta il più alto livello raggiunto dalla speculazione ebraica medievale. Nella sua opera Dalāla al-ḥā'irīm ("Guida [...] Palestina, infine in Egitto; qui esercitò la medicina, anche alla corte del Saladino, e resse insieme la comunità ebraica del Cairo, che gli conferì il titolo di nāgīd ("principe") degli Ebrei d'Egitto.
Opere e pensiero
Tre sono le opere principali ...
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MAḤMŪD Taymūr
Francesco Gabrieli
Scrittore egiziano, nato al Cairo il 16 giugno 1894. Appartiene a una famiglia, di origine curda, ma già da due generazioni altamente benemerita della letteratura araba: [...] Taymūr (1892-1921) aveva iniziato una fervida attività letteraria, lirica, drammatica e critica, interrotta dalla precoce sua fine. Le sue novelle in prosa sono raccolte nel volume Mā tarāhu l-‛uyūn ("Ciò che veggono gli occhi", 2ª ed., Cairo 1927). ...
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Teologo e riformatore musulmano (Qalamūn, Tripoli di Siria, 1865 - Il Cairo 1935). Formatosi secondo la tradizione islamica, si recò poi in Egitto dove conobbe Muḥammad ῾Abduh, che lo iniziò alle teorie [...] del panislamismo. Nel 1890 fondò al Cairo la rivista mensile al-Manār ("Il faro"), sulla linea del riformismo islamico della Salafiyya. Animato da uno spirito panarabo, compì numerosi viaggi nei varî paesi arabi, in Turchia e in Europa, e prese parte ...
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àgiar Tradizionista e storico arabo musulmano (n. Il Cairo 1372 - m. 1449). Tra le sue opere principali sono i due grandi dizionarî biografici sui compagni del Profeta (al-Iṣāba e at-Tahdhīb) e il commento [...] del Ṣaḥīḥ di al-Bukhārī ...
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´n Scrittore arabo (Tripoli di Siria 1861 - Il Cairo 1922); pubblicista, si occupò di problemi sociali e filosofici, e tradusse molto da autori occidentali, francesi e tedeschi. Scrisse il romanzo storico [...] La nuova Gerusalemme (1895) ...
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Riformatore egiziano (al-Maḥmūdiyya, el-Beheira, 1906 - Il Cairo 1949). Fondò (1928) l'associazione Fratellanza Musulmana, che aveva lo scopo di far rivivere nella vita pubblica e privata i principi islamici. [...] Divenuta l'associazione, nel secondo dopoguerra, centro di attività nazionalistica, al-B. fu fatto uccidere da emissari del governo ...
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Sultano d'Egitto (n. nel Caucaso 1728 - m. Cairo 1773), d'origine cristiana. Condotto schiavo in Egitto, salì alle più alte cariche, e giunse a ribellarsi alla Porta, proclamandosi sovrano indipendente. [...] Nel suo breve regno (1768-73) riunì all'Egitto quasi tutta la Siria e l'intera Arabia occidentale ...
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Storico arabo egiziano di origine turca (n. Il Cairo 1411 - m. 1469). La sua opera principale è una storia d'Egitto (an-Nugiūm az-zāhira "Le stelle fulgenti"), dalla conquista araba al 1453, importante [...] specialmente per il periodo mamelucco; scrisse anche un dizionario biografico (al-Manhal aṣ-ṣāfī) che completa quelli di Ibn Khallikān e aṣ-Ṣafadī ...
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Poeta ebreo (n. 1262), vissuto prevalentemente a Il Cairo: è il poeta ebreo d'Egitto più rappresentativo del suo secolo. Alla morte del padre compose un'elegia, nella quale tra l'altro parla della presa [...] di San Giovanni d'Acri da parte dei crociati. Compose in tutti i generi della poesia ebraico-spagnola ...
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Città dell’Egitto, 22 km a SE del Cairo, nota già dall’antichità per le sue acque termali e ancora oggi stazione climatica di fama mondiale.
Nei pressi, una stazione preistorica ha dato abbondante industria [...] litica di tipo mesolitico, con oggetti microlitici, che mostrano rapporti col Natufiano. A S. di H. la località di al-‛Omarī rientra tra i siti più antichi del Neolitico del Basso Egitto, correlata con ...
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cairota
cairòta agg. e s. m. e f. (pl. m. -i). – Del Cairo (propriam. Il Càiro, arabo al-Qāhira), capitale della Repubblica Araba d’Egitto e del governatorato omonimo; come sost., abitante o nativo del Cairo.
articolo
artìcolo s. m. [dal lat. articŭlus, dim. di artus -us «articolazione, arto, membro»]. – 1. Parte variabile del discorso che si premette al sostantivo o a parti del discorso sostantivate, precisando se si tratta di un essere od oggetto...