GEMMA
V.H. Elbern
Il termine g. si riferisce, nell'Antichità e nelle epoche successive, alle pietre preziose di ogni tipo, di preferenza a quelle lavorate. In questo ambito vanno annoverate, per quanto [...] , usava un sigillo con un'antica testa di Medusa. Forse si devono a lui anche le antiche g. poste sul calice che porta il suo nome (Hildesheim, Diözesanmus. mit Domschatzkammer). Molte g. dell'epoca ottoniana dovevano provenire dalla dote, o dall ...
Leggi Tutto
CAUDIUM
G. d'Henry
Capitale dei Sanniti Caudini, odierna Montesarchio, nota soprattutto per la vittoria dei Sanniti sui Romani del 321 a. C. (Liv., ix, 2 e s., 27; Flor., i, 16; Eutrop., ii, 9; Oros., [...] vasi della necropoli di C. sono da attribuire a Python.
Della fine del IV sec. a. C. è un grosso cratere a calice, su base, decorato nello stile di Gnathia; dello stesso stile è un cratere a campana con anse a testa felina. Probabilmente appartengono ...
Leggi Tutto
ALTO-ADRIATICA, Ceramica
B. Felletti Maj
Con questa denominazione è stato definito recentemente da alcuni studiosi un gruppo di ceramiche che presentano caratteri omogenei, diffuse fra il Piceno e la [...] tratti di fabbrica locale.
Le forme di questa ceramica sono, con qualche eccezione, quelle classiche: il cratere a campana e a calice, la pelìke, la lekàne, lo sköphos, la òlpe, l'oinochòe a bocca trilobata, lo stàmnos, la pisside, la phiàle, l'askòs ...
Leggi Tutto
POLICORO, Pittore di
A. D. Trendall
Il Pittore di P. fa parte del gruppo dei pittori protolucani Palermo-Karneia-Policoro; è un artista di notevole importanza, la cui identità è stata chiarita solo [...] del British Museum F 184 con Europa sul toro (LCS, n. 289); molto simile ad essa, per stile, è il cratere a calice Taranto 4624 con un thìasos (LCS, n. 291).
Una delle principali caratteristiche dello stile del Pittore di P. è la figura disegnata di ...
Leggi Tutto
VENEZIA
I. Baldassarre
Città lagunare tra le foci del Piave e del Brenta, fondata dalle popolazioni del retroterra (Vèneti) fuggite in seguito alle invasioni barbariche (e in particolare quelle dei [...] sköphos di onice; un vaso "murrino" del I sec. d. C., trasformato in calice e decorato di smalti all'epoca dell'imperatore Romano II (959-963) e un altro calice ricavato, sempre all'epoca di Romano II, da una sardonica sfaccettata antica (v. vetro ...
Leggi Tutto
PISSIDE
V.H. Elbern
La denominazione della p. (gr. πυξίϚ; lat. pyxis 'vasetto o scatola di bosso', dal gr. πύξοϚ 'bosso') ha avuto in Occidente molteplici alternative, a seconda della varietà delle [...] finché, a partire dal sec. 13°, la pyxis pediculata si impose, sempre più avvicinandosi alla forma del calice e quindi sviluppandosi nel calice-ciborio.Dal sec. 13° le p. in avorio vennero sostituite in misura crescente da recipienti in metallo. Un ...
Leggi Tutto
Vedi LUCANI, Vasi dell'anno: 1961 - 1995
LUCANI, Vasi
A. D. Trendall
Il termine vasi l. dovrebbe riferirsi ai vasi a figure rosse fabbricati nella provincia di Lucania durante il IV sec. a. C.; la mancanza [...] ) simile al secondo tipo, ma senza i dischi. Sono anche popolari i crateri a volute, a campana (il cratere a calice è estremamente raro), le anfore di forma panatenaica (assenti invece le anfore a collo distinto o con manico alzato), hydrìai, lebètes ...
Leggi Tutto
APOLLONIA (᾿Απολλωνία, Apolonĭa)
P. C. Sestieri
2°. - Antica città che sorgeva sul posto dell'attuale villaggio di Pojani nell'Albania meridionale, tra la foce del Semen e quella della Voiussa, ad O [...] fronte a esso era una fila di semicolonne ioniche, il cui capitello, assai interessante, ha le volute costituite da fiori a calice. Tra esse era una balaustra di calcare, ornata di un reticolato a rilievo.
Tempietto ellenistico: a E del portico, in ...
Leggi Tutto
FALISCI, Vasi
P. Mingazzini
Nell'ambito della ceramica etrusca del IV sec. a. C., occupa un posto distinto una classe di vasi dipinti, che può con grande probabilità essere assegnata al territorio dei [...] , da lei sedotto, il quale la guarda con rapimento estatico.
Di mano dello stesso artista è forse un cratere a calice dello stesso museo, sul quale gli amori di esseri mitici sono espressi con atteggiamenti concreti e tuttavia lontani dal minimo ...
Leggi Tutto
TALTIBIO (Ταλϑύβιος, Talthybius)
E. Paribeni
È il più famoso tra gli araldi della tradizione epica e colui che illustra più compiutamente la dignità del suo sacro ministero. Da tardi autori è paragonato [...] a quello di Odisseo che attende Tiresia presso il bòthros riempito di sangue a richiamo delle ombre.
Un cratere a calice del Pittore di Achille nel Museo dell'Università di Vienna con storie che si fanno risalire ad una Achilleia di Eschilo ...
Leggi Tutto
calice1
càlice1 s. m. [dal lat. calix -ĭcis]. – 1. a. Bicchiere di forma caratteristica, con bocca larga, che si va restringendo verso il fondo, ed è fornito di un gambo lungo e sottile poggiante su una base circolare (differisce dalla coppa,...
calice2
càlice2 s. m. [dal lat. calyx -y̆cis, gr. κάλυξ -υκος]. – In botanica, involucro esterno del fiore, costituito da sepali (liberi o concresciuti, verdi o variamente colorati, caduchi o persistenti), che serve a proteggere gli organi...