Olimpiadi antiche
Mario Pescante
Gianfranco Colasante
La pratica agonistica nelle antiche civiltà
di Mario Pescante
Prima di affrontare il tema specifico delle origini dei giochi atletici dell'antica [...] una linea di pedana, segnalata da quanto si vede su un calice conservato al Museo di Berlino da una colonna, posta di fronte attorno alle mani. Su alcuni vasi panatenaici, come un calice a figure rosse conservato presso il British Museum, gli atleti ...
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TROILO E POLISSENA
E. Paribeni
A) Troilo (Τρωίλος, Troilus). - Principe troiano figlio di Priamo, ucciso da Achille in un'imboscata notturna nei primi tempi della guerra di Troia. Il suo nome è ricordato [...] indicare il tema della fuga successivo a quello dell'agguato. Segue la raffigurazione dello stesso mito sul grande calice chiota da Pitane-Çandarli (Istanbul, museo), dagli scavi dell'Akurgal (inedito).
2. - Una classe di figurazioni peloponnesiache ...
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PELEO (Πηλεύς, Peleus)
E. Paribeni
Eponimo del monte Pelion, come indica il nome, con ogni probabilità una antica divinità tessala, che presto ebbe figura e destino di un principe e di un eroe. Accanto [...] di Syleus (Louvre G 226), mentre eccezionale per il ritorno al vecchio schema e per la quieta ampiezza dello sviluppo il cratere a calice di Spina che ha dato il nome al Pittore di Peleo in cui l'eroe è in atto di ascendere sul carro accanto alla ...
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SALISBURGO
F. Fuhrmann
(lat. Iuvavum; ted. Salzburg)
Città dell'Austria, capoluogo dell'omonima regione, caratterizzata in modo singolare dalla sua posizione geografica all'interno di un bacino percorso [...] (Vienna, Öst. Nat. Bibl., Ser. nov. 2700), realizzato tra il 1160 e il 1165.Per l'oreficeria va citato il calice di St. Peter, del 1160-1180 (Vienna, Kunsthistorisches Mus.). Alla prima età gotica risalgono l'espressivo crocifisso ligneo nell'abbazia ...
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MONTEFORTINO di Arcevia
G. Annibaldi
Località delle Marche, a circa 40 km dalla costa adriatica, prossima al fiume Misa che congiunge Arcevia con Senigallia qui costituendo un porto-canale.
In questa [...] vasi a figure rosse, essi si riducono a pochi esemplari ricorrenti negli stessi tipi (cratere a campana ed a calice, lekànai, oinochòai e skỳphoi), di produzione attica e dell'Italia meridionale, generalmente di esecuzione piuttosto scadente.
Ma sono ...
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ANTROPOIDI, Vasi
Nel linguaggio archeologico sono così denominati quei vasi che richiamano, nel modellato di alcune parti e nella decorazione, il volto e anche il busto o tutto il corpo umano. In alcuni [...] un lungo naso, gli occhi di conchiglia inseriti e il pizzo e la calotta di capelli fittamente punteggiati con intensa caratterizzazione; un calice conico da Tell Brak intorno al 1500 a. C. sfrutta la forma del vaso per modellarvi i tratti di un volto ...
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Vedi CHIO dell'anno: 1959 - 1973 - 1994
CHIO (v. vol. ii, p. 556)
J. Boardman
A Emporio nella parte meridionale di Ch. oltre al centro preistorico vicino al porto e alla città arcaica sul Profeta Elia, [...] C. Il locale stile della "capra selvatica" ha una lunga tradizione e ci sono due stili distinti a figure nere usati su calici e su altre forme. Generalmente si adopera una fine ingubbiatura bianca. I vasi furono largamente esportati e ci fu forse un ...
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Le province europee dell'Impero romano. Le province danubiano-balcaniche. Moesia Superior e Moesia Inferior: Romuliana
Sergio Rinaldi Tufi
Romuliana
Il cosiddetto Pseudo-Vittore, nelle sue Epitomi databili [...] e inoltre con affreschi, stucchi e con una ricca decorazione musiva policroma: labirinto, scene di caccia, Dioniso che leva un calice. Ma anche gli altri edifici rinvenuti (fra i quali spicca un palazzo più piccolo detto “triclinio di Romula”), anche ...
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L'Africa tardoantica e medievale. Arte copta
Loretta Del Francia Barocas
Mario Cappozzo
di Loretta Del Francia Barocas
Il termine "copto" fu coniato dagli Arabi, i quali, al momento della conquista [...] , largamente prevalente il secondo, in un notevole numero di varianti. Si affermano anche il composito e diverse altre tipologie: a calice, a foglie di olivo e di vite, a cesto, bizonale, baccellato. Il capitello corinzio con le sue varietà ad acanto ...
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TETI (Θέτις, Thetis)
E. Paribeni
Divinità marina del golfo tessalico, in seguito inserita nell'ordinamento generale delle genealogie elleniche come la più veneranda tra le figlie di Nereo e di Doris.
Il [...] con più spigliata levità nella pyxis del Pittore delle Nozze, Louvre L 555. In termini più solenni e cerimoniali, nel cratere a calice di Spina che ha dato il nome al Pittore di Peleo, l'eroe solleva dolcemente la sposa velata in atto grave e tenero ...
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calice1
càlice1 s. m. [dal lat. calix -ĭcis]. – 1. a. Bicchiere di forma caratteristica, con bocca larga, che si va restringendo verso il fondo, ed è fornito di un gambo lungo e sottile poggiante su una base circolare (differisce dalla coppa,...
calice2
càlice2 s. m. [dal lat. calyx -y̆cis, gr. κάλυξ -υκος]. – In botanica, involucro esterno del fiore, costituito da sepali (liberi o concresciuti, verdi o variamente colorati, caduchi o persistenti), che serve a proteggere gli organi...