L'Europa tardoantica e medievale. I popoli delle migrazioni nelle regioni occidentali: I Franchi
Marco Ricci
I franchi
Il nome Franchi (dal germanico antico frekkr, fri, “coraggioso”, “ardito”) compare [...] d’oro e d’argento, dall’anello d’oro, da un bastone di legno tornito forse interpretabile come scettro, da una bottiglia e un calice di vetro, da un bacile di bronzo, da un corno potorio con rinforzi d’argento, da due coppe di legno e infine da un ...
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LOSANNA (Lousonna)
R. Wiesendanger
C. Bérard
R. Wiesendanger
Città della Svizzera, nel Cantone di Vaud, sul lago Lemano. Antico vicus romano di Lousonna impiantato sulle rive del lago a Vidy. A partire [...] stile ad un'officina della cerchia di Hermonax. Molti frammenti meritano attenzione, il più prezioso è quello di un cratere a calice a fondo bianco del Pittore di Villa Giulia (Beazley, Red-fig., 619, 12). È in preparazione un fascicolo del C.V ...
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Vedi GEOMETRICA, Arte dell'anno: 1960 - 1994
GEOMETRICA, Arte
E. Homann-Wedeking
In senso tecnico s'intende per arte g. soltanto l'arte greca dal X all'VIII sec. compreso. In questo articolo è però [...] , in una regione geograficamente ristretta, sulle rive del corso settentrionale dell'Elba; sono recipienti che si allargano a forma di calice per restringersi all'imboccatura, un terzo della loro superficie in alto è decorato da diversi tipi di fasce ...
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Vedi SPINA dell'anno: 1966 - 1997
SPINA (Σπῖνα, Spina)
N. Alfieri
P. E. Arias
N. Alfieri
P. E. Arias
Città etrusca della pianura padana, che le fonti letterarie indicano nell'antico delta del Po e [...] di un altro cratere, ovvero di gigantomachia su di un cratere a calice, rientrano sempre nello stile terso grandioso e, diremmo "pulito" di ad Aison, del quale resta un cratere a calice con gigantomachia, certo fra i più significativi esempi dell ...
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ROMA - Arti suntuarie
F. Pomarici
R. dovette di certo essere uno dei grandi centri di produzione e di commercio di oggetti preziosi dell'età tardoantica. Tra i cospicui donativi fatti da Costantino [...] novità francesi e assisiati degli ultimi decenni (Splendori di Assisi, 1998). In questo quadro di aggiornamento si possono collocare il calice e la patena di Benedetto XI (1303-1304), databili ai primi anni del sec. 14° (Perugia, Gall. Naz. dell ...
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CRACOVIA
J.K. Ostrowski
(polacco Kraków; ted. Krakau; Kopiec Krakusa nei docc. medievali)
Città della Polonia meridionale, situata sulla Vistola nella regione della Piccola Polonia, capitale del regno [...] in cristallo di rocca e oro, rinvenuto sul Wawel e datato intorno al Mille, il calice e la patena d'oro dall'abbazia di Tyniec (seconda metà sec. 11°) e il calice dalla tomba del vescovo Mauro (inizio sec. 12°). Caratteri romanici presenta anche la ...
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MOSCA
Direzione del Museo
V. V. Pavlov
I. D. Marcenko
Collezioni pubbliche: 1. - Museo storico. - Questo museo, fondato nel 1873, è il museo storico centrale e raccoglie documenti delle civiltà svoltesi [...] Per la ceramica citiamo alcuni vasi corinzi del VI sec. a. C.; l'anfora di Andokides raffigurante Eracle e Cerbero; un calice con piccole figure del terzo venticinquennio del VI sec. a. C., appartenente alla scuola di Tleson; un'anfora a figure rosse ...
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ANTIOCHIA
J. Balty
(gr. 'Αντιόχεια; turco Antakya)
Città della Turchia meridionale, capoluogo della prov. di Hatay (territorio di Alessandretta), sulla riva sinistra dell'Oronte. Dell'impianto urbano [...] , Ḥamā) o a Cipro (Kerynia), non si può attribuire con certezza nessun pezzo alla produzione della metropoli, neppure il famoso calice detto 'di Antiochia' (New York, Metropolitan Mus. of Art), forse del sec. 6°, la cui autenticità, in passato più ...
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MESOGEIA, Pittore della
L. Banti
Ceramografo attico, attivo alla fine dell'VIII e inizio del VII sec. a. C. È uno dei pittori che segnano il passaggio fra i vasi geometrici (v. geometrica, arte) e quelli [...] su vasi contemporanei al pittore, come l'anfora del Metropolitan Museum a New York, inv. 10.218.8 e una tazza a calice, ambedue attribuite al Pittore dell'Avvoltoio e l'idria alla quale il Pittore di Analatos deve il suo nome.
L'attività del pittore ...
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KROMMYON (Κρομμυών)
G. Gualandi
Ninfa eponima della località, dove si svolse la seconda impresa giovanile di Teseo, l'uccisione della scrofa, compiuta durante il viaggio da Trezene ad Atene. K. era una [...] J. D. Beazley, Red-fig., p. 739, n. 4; Ch. Dugas-R. Flacelière, Thésée. Images et Récits, Parigi 1958, tav. 16. Cratere a calice a figure rosse 1937. 983 di Oxford: J. D. Beazley, in Am. Journ. Arch., xliii, 1939, p. 618, tav. 12; J. D. Beazley, Red ...
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calice1
càlice1 s. m. [dal lat. calix -ĭcis]. – 1. a. Bicchiere di forma caratteristica, con bocca larga, che si va restringendo verso il fondo, ed è fornito di un gambo lungo e sottile poggiante su una base circolare (differisce dalla coppa,...
calice2
càlice2 s. m. [dal lat. calyx -y̆cis, gr. κάλυξ -υκος]. – In botanica, involucro esterno del fiore, costituito da sepali (liberi o concresciuti, verdi o variamente colorati, caduchi o persistenti), che serve a proteggere gli organi...