MINARETO (in arabo manārah "faro")
Ernst Kühnel
Denominazione usata nel mondo islamico per le torri in genere, particolarmente poi per le torri di moschea, dall'alto delle quali il muezzin richiama, [...] i minareti meridionali del nuovo edificio ebbero forma di torri, e forma analoga ebbe il minareto settentrionale aggiuntovi del 705 dal califfo al-Walīd. Questo fu eretto nel luogo che occupò normalmente di poi nelle moschee a cortile: sull'asse cioè ...
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KHORĀSĀN (in pers. "sol levante"; A. T., g2)
F. G.
Giuseppe CARACI
N Vasta regione geografica della Persia di NE., di cui l'attuale provincia omonima dell'impero persiano non è se non una parte. Infatti, [...] sec. IX, il Khorāsān diede la base e le forze al figlio di Hārūn ar-Rashīd, al Ma'mūn, per strappare il califfato, in una sanguinosa guerra civile, al fratello al-Amīn. Ma poco dopo tutta la regione venne di fatto a staccarsi dalla compagine politica ...
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Nacque nel 630 da Costantino III, primogenito di Eraclio. Alla morte del padre si trovò escluso dalla successione, essendo il trono occupato da Eracleona, figlio di secondo letto di Eraclio, da questo [...] 'impero furono salvati. Nel 651 C., per far fronte alla situazione interna, conchiuse col governatore arabo della Siria (poi califfo) Mu‛āwiyah una tregua, sottomettendosi al pagamento di un tributo annuo. Ma nel 654, mentre l'imperatore si trovava ...
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D Nome di due califfi arabi della dinastia degli Omayyadi.
al-W. I, figlio di ‛Abd al-Malik, regnò dall'88 eg., 705 d. C., al 98 (715). Il suo califfato rappresenta l'apogeo degli Omayyadi e dell'impero [...] , che ne fu a capo, gli succedette sul trono.
Bibl.: J. Wellhausen, Das Arabische Reich u. sein Sturz, Berlino 1902, pp. 157-66, 218-28; su W. II in particolare, F. Gabrieli, al-W. b. Yazīd, il califfo e il poeta, in Riv. studi orient., XV, pp. 1-70. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Luigi Catalani
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
È nel XVIII secolo che la figura dell’autore si afferma come punto di incontro delle [...] una maggiore e benefica diffusione del farmaco, del quale l’onore dell’invenzione resta al chimico; ma sebbene il califfo ascolti pazientemente le sue ragioni, alla fine lo fa impiccare senza alcuna esitazione. Con un esplicito richiamo polemico a ...
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Ebreo navarrese del sec. XII, viaggiò, non sappiamo per quale intento, da Navarra a Baghdād, tra il 1159 e il 1173, visitando le colonie ebraiche dei paesi attraversati. Il suo "itinerario", scritto in [...] Aleppo e all'Eufrate; ma egli dà una minuta e interessante relazione di Baghdād, capitale dell'Islām e metropoli del califfo abbaside, molto bene disposto verso gli Ebrei. Dopo Baghdād, il racconto non ha più il carattere d'impressioni personali: ma ...
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Chiamato Abucara da scrittori europei dei sec. XVII-XVIII, nato a Edessa e vissuto all'incirca dal 740 all'820 d. C., fu vescovo melchita di Ḥarrān (l'antica Carrhae) nella Mesopotamia occidentale. Letterariamente, [...] und die wahre Religion, Münster 1913). Una sua presunta disputa (muǵādalah) con dottori musulmani alla presenza del califfo al-Ma'mūn, conservata in un manoscritto parigino, è ritenuta autentica da Alfred Guillaume (A debate between Christian ...
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CRISTALLO DI ROCCA
H. Erdmann
Varietà di quarzo purissimo (biossido di silicio), di assoluta trasparenza e totale assenza di colorazione, che trovò largo impiego nella glittica fin dall'Antichità, in [...] , p. 344; Rice, 1956, p. 85).Tra i c. fatimidi conosciuti nessuno reca la data e solo due riportano il nome di un califfo: una brocca, del 975-996 (Venezia, Tesoro di S. Marco), sul cui collo compare l'iscrizione cufica "La benedizione di Dio sia con ...
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LEVI DELLA VIDA, Giorgio
Bruna Soravia
Nacque a Venezia il 22 ag. 1886, da Ettore e da Amelia Scandiani, entrambi di famiglia ebraica assimilata non osservante.
La professione del padre, dirigente di [...] , VI [1915]). Oltre venti anni dopo, il L. sarebbe tornato sulla stessa fonte con uno studio sul primo califfo umayyade (Il califfo Mu'āwiya secondo il Kitāb…, Roma 1938) in collaborazione con Olga Pinto. Entrambi i saggi sono rappresentativi dello ...
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Akhmīm
K. Kuhlmann
Antica capitale della IX prov. dell'Alto Egitto, situata sulla riva est del Nilo (km. 500 ca. a S del Cairo). Il nome arabo A. risale, attraverso il copto Scmin/Khmin (gr. ΧέμμιϚ; [...] cinque templi (Martin, 1962; Borkowski, 1975), un teatro e delle terme (Lefort, 1943; Skeat, 1964). Il trasporto, sotto il califfo al-Mahdī (775-785), di numerose colonne di marmo verso la Mecca (Die Chroniken, 1857) fa presupporre l'esistenza di ...
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califfo
s. m. [dall’arabo khalīfa «successore» e anche «vicario, luogotenente»]. – Sommo monarca dell’islamismo, concependosi l’insieme dei paesi musulmani come un’unità politica sottomessa a un unico sovrano (erroneamente è stato invece,...