Pavia
Giovanna Forzatti Golia
Pavia, già preziosa alleata dell'Impero nel periodo delle lotte comunali della seconda metà del sec. XII, dimostrò ancora la sua fedeltà alla dinastia sveva quando il 22 [...] di nobili, compresa quindi anche quella dei notai. Specificamente alla classe notarile si rivolge il diploma federiciano rilasciato a Caltagirone il 14 febbraio 1227 su richiesta del comune di Pavia, che annulla, per ciò che concerne l'organizzazione ...
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Città della Lombardia, capoluogo di provincia. Sorta forse già all’epoca del predominio ligure, la città crebbe poi a opera dei galli, prendendo il nome di Ticinum. Nel 2° sec. a.C. fu sottomessa dai romani e, grazie alla sua felice posizione sull’asse delle comunicazioni fra Gallia Transpadana e i ... ...
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Comune della Lombardia (63,24 km2 con 71.882 ab. nel 2020), capoluogo di provincia. È situata a 77 m s.l.m. sulla sinistra del fiume Ticino, a 6 km dalla sua confluenza nel Po.
La pianta della città, di forma trapezoidale, rivela nel nucleo più centrale il caratteristico schema dell’oppidum romano. ... ...
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A. Segagni Malacart
(lat. Ticinum; Papia nei docc. medievali)
Città della Lombardia, capoluogo di provincia, posta lungo il corso del fiume Ticino.Al nome lat. di Ticinum, derivato da quello del fiume e attestato per tutta l'età romana, a partire dall'Alto Medioevo fu affiancato quello di Papia, di ... ...
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Giorgio Baruffini
Pier Vincenzo Mengaldo
Dopo aver ricoperto un ruolo di primo piano nella Lombardia dei primi tempi comunali, tra la seconda metà del '200 e i primi del '300, P., oggetto, per la sua fondamentale posizione strategica, delle mire del marchese Guglielmo di Monferrato e di Milano, scade ... ...
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(XXVI, p. 542; App. I, p. 922; II, 1, p. 511)
Mario ORTOLANI
Al censimento del 1951 il comune di P. aveva una popolazione "residente" di 63.683 persone; di queste, 57.021 vivevano raccolte nel centro urbano. Al 15 ottobre 1961 la popolazione del comune era salita a 73.503 abitanti. Oltre al naturale ... ...
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(XXVI, p. 542; App. I, p. 922)
Giuseppe Caraci
Dei 51.741 ab. residenti nel comune nel 1936, 40.208 spettavano al nucleo urbano, 6.243 ad altri tre centri abitati compresi nel comune, e 5.290 alla popolazione sparsa. Al 1° maggio 1948 la popolazione (presente) del comune di Pavia era calcolata a 65.200 ... ...
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(XXVI, p. 542)
Carlo Morandi
Un piano regolatore in via di attuazione tende a creare quartieri periferici e a risolvere con criterî moderni i problemi di viabilità e di edilizia del centro.
Notevoli, tra le opere pubbliche recentemente compiute, un nuovo ponte sul Ticino per agevolare l'intenso traffico ... ...
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(A. T., 24-25-26)
Giuseppe CARACI
Renato SORIGA
Alberto BALDINI
Tammaro DE MARINIS
Pietro VACCARI
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Giusto ZAMPIERI
Una delle più antiche e celebri città d'Italia e capoluogo della provincia omonima, in Lombardia. Il centro abitato sorge sulla sinistra del Ticino, 6 km. circa a monte della confluenza ... ...
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BOSCO, Rosario Garibaldi
Bruno Anatra
Nacque a Palermo il 28 luglio del 1866 da Niccolò e Teresa Patorno, in una famiglia della media borghesia di idee democratiche. Conseguito il diploma di ragioniere, [...] riprendevano vigore i tentativi cooperativistici, con i socialisti a Corleone e Trapani, con i cattolici di don Sturzo a Caltagirone. I socialisti, sotto la guida di Verro, riorganizzavano le leghe. Questi, con Cammareri-Scurti e Montalto, era ostile ...
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Architettura, Regno di Sicilia
CCorrado Bozzoni
Una trattazione, anche sintetica, dell'architettura fridericiana nel Regno di Sicilia implica la risposta ad alcune questioni preliminari, necessarie [...] edilizio al suo costruttore, probabilmente il prepositus edificiorum Riccardo da Lentini, che opera anche nei castelli di Caltagirone, Milazzo, Augusta e Catania (in altro documento, del 1249, definito magister edificiorum imperialis curie, dove l ...
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Palermo
Vincenzo D'Alessandro
La Palermo conosciuta da Federico nella sua infanzia era la città descritta, alla fine dell'età normanna, dall'ignoto cronista antisvevo indicato come il cosiddetto Falcando. [...] E v'erano poi i genovesi, presenti anche alla Kalsa. Inoltre, a Porta Patitelli dovevano stabilirsi alcune famiglie (come i de Caltagirone, poi signori di S. Stefano Quisquina, o i de Mayda) i cui nomi si distingueranno nella vita sociale e pubblica ...
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Leone XI
Matteo Sanfilippo
Alessandro de' Medici nacque a Firenze il 2 giugno 1536 in un ramo collaterale di quella famiglia. Era infatti figlio di Ottavio di Lorenzo de' Medici e Francesca di Jacopo [...] la conferenza che doveva portare alla pace omonima. Nel frattempo il papa dovette inviare anche Bonaventura Secusi da Caltagirone, generale dei Minori Osservanti, per coadiuvare gli sforzi del legato. Il francescano si preoccupò soprattutto di tenere ...
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Protostoria
Anna Maria Bietti Sestieri
Il termine protostoria indica tradizionalmente il periodo intermedio fra preistoria e storia, documentato da fonti antiche. I modelli utilizzati per lo studio [...] di tombe collettive a grotticella artificiale, e documentata nell'interno - con i centri maggiori di Pantalica, Caltagirone, Monte Dessueri (Agrigento), probabilmente capitali di distretti territoriali del tipo del chiefdom - e sulla costa, in ...
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DE GASPERI (Degasperi), Alcide
Piero Craveri
Nacque il 3 apr. 1881 a Pieve Tesino (Trento) da Amedeo e Maria Morandini. Di famiglia povera, profondamente cattolica, fu primo di quattro figli, ebbe due [...] vediamo, invece, faticosamente farsi strada nelle elaborazioni più intransigenti ed ideologiche di L. Sturzo, dal discorso di Caltagirone in poi. Ma non per questo i problemi fondamentali erano risolti, si riproponevano anzi in termini di rapporti ...
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Dal socialcattolicesimo al clerico-moderatismo: esperienze politiche
Stefano Trinchese
Da Gioberti a Cavour
Il fallimento del tentativo neoguelfo nel 1848, che aveva invano tentato di conciliare le [...] giovane sacerdote siciliano, don Luigi Sturzo, il quale sin da prima degli esordi amministrativi a Caltagirone aveva individuato lucidamente nell’astensionismo elettorale una formula difensiva contro una degenerazione reazionaria del voto cattolico ...
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Radici e iniziali sviluppi del movimento cattolico
Annibale Zambarbieri
'Il senso cattolico delle moltitudini', la tradizione, la modernità
Non si era ancora spenta l’eco dei rivolgimenti del 1848 quando, [...] nella vita amministrativa. Paradigmatico il balzo in avanti che rappresentò il celebre discorso da lui pronunciato a Caltagirone alla fine del dicembre 1905. Attraverso la riconsiderazione della storia cristiana, il prete siciliano approdava a ...
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Itinerario di Federico II
AAndreas Kiesewetter
Gli studi dedicati a quest'argomento si sono generalmente limitati a sommare la frequenza dei soggiorni dell'imperatore nelle varie località, indipendentemente [...] Federico, come provano i suoi soggiorni, ancorché brevi, a Nicosia, Piazza Armerina, Aidone (a nord-est di Piazza Armerina), Caltagirone e Cefalù negli anni 1209-1210. Una tendenza simile è rilevabile per i cinque soggiorni dell'imperatore nell'isola ...
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contropatto
s. m. Nel settore economico e finanziario, accordo stipulato da un gruppo di azionisti che si contrappone a un patto di sindacato preesistente. ◆ Con l’ingaggio di Stefano Ricucci, discusso e approvato ieri dai rappresentanti del...
mega-operazione
(mega operazione), s. f. Operazione finanziaria che comporta notevole movimento di denaro; operazione di polizia che prevede l’impiego di molti uomini e mezzi. ◆ Circa un anno dopo lo sfortunato tentativo di Francesco Gaetano...