Ōshima, Nagisa
Alessandro Cappabianca
Regista cinematografico giapponese, nato a Kyoto il 31 marzo 1932. Si è imposto negli anni Sessanta come la maggiore personalità della 'nuova ondata' cinematografica [...] vero soggetto del film è l'attrazione che il maggiore Celliers (Bowie) esercita sul suo collega giapponese, di cui è prigioniero in un campodiconcentramento. Il maggiore in realtà seduce il carceriere, ma questi, che non può accettare ciò, neppure ...
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VIANELLO, Raimondo
Fabio Melelli
VIANELLO, Raimondo. – Nacque a Roma il 7 maggio 1922, figlio di Guido, ammiraglio veneziano, e di Virginia Accorretti, marchesa maceratese.
Trascorse l’adolescenza a [...] laurea), aderì alla Repubblica sociale italiana in qualità di sottoufficiale dei bersaglieri. Al termine del conflitto venne fatto prigioniero degli Alleati e confinato nel campodiconcentramentodi Coltano. Una volta liberato, e tornato alla vita ...
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NONNI, Francesco
Stefano Dirani
– Nacque a Faenza il 4 novembre 1885 da Giuseppe e da Maria Poggiali.
Terminata la quinta elementare, nel 1896 fu inserito dal padre, falegname, nell’ebanisteria Casalini [...] , fu fatto prigioniero a Caporetto e deportato nel campodiconcentramentodi Celle, nell’Hannover. Nel lungo periodo di prigionia vissuto assieme a tanti compagni, raffigurò in una serie di drammatici disegni (gli originali sono conservati a Faenza ...
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ZAMORANI, Maria
Paola Zanardi
Nacque a Ferrara il 4 Novembre 1893, da Zaccaria ed Eugenia Padoa, appartenenti a un'antica famiglia ebraica di origine spagnola.
Dopo aver frequentato il liceo classico [...] una nota con oggetto «internamento ebrei», il questore comunicava la traduzione straordinaria di sei ebrei, fra cui la stessa Maria, al campodiconcentramentodi Fossoli (Modena) e l’8 maggio avveniva la consegna alla Guardia nazionale repubblicana ...
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ghetto
Elena Loewenthal
Il luogo simbolo della segregazione
Il ghetto è un episodio della storia del popolo ebraico, un lungo episodio durato più di cinquecento anni. Ma è anche qualcosa di più: è la [...] alzati muri: tornavano la segregazione e il disprezzo, insieme alla crudeltà e al desiderio di annientamento. I ghetti nazisti erano insomma l'anticamera del campodiconcentramento: la loro è una storia terribile. Una per tutte quella del ghetto ...
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Wajda, Andrzej
Serafino Murri
Regista cinematografico polacco, nato a Suwałki il 6 marzo 1927. Ha rappresentato una delle voci più significative del cinema dell'Est europeo nel periodo del 'disgelo' [...] rivoluzione e totalitarismo. Korczak (1990; Dottor Korczak) è la storia di un santo laico, un medico morto in campodiconcentramento con un gruppo di orfani ebrei. Le regie di W. degli anni Novanta, parallele all'impegno politico assunto nel 1989 ...
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Lumet, Sidney
Emiliano Morreale
Regista teatrale, televisivo e cinematografico statunitense, nato a Philadelphia il 25 giugno 1924. Autore fortemente legato al teatro per formazione personale e culturale, [...] ; The pawnbroker (1965; L'uomo del banco dei pegni), sulla figura di un ebreo sopravvissuto al campodiconcentramento, che vive l'incubo del ricordo nel degradato quartiere di New York dove lavora; The hill (1965; La collina del disonore), duro ...
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Kitano, Takeshi
Giona Antonio Nazzaro
Regista, sceneggiatore, montatore, attore cinematografico e presentatore televisivo giapponese, nato a Tokyo il 18 gennaio 1948. Si è affermato come regista grazie [...] del sadico sergente Gengo O'Hara in Senjo no merii kurisumasu ‒ Furyō (1983; Furyo) di Ōshima Nagisa, film ambientato in un campodiconcentramento giapponese durante la Seconda guerra mondiale; con lo stesso regista K. avrebbe lavorato ancora nel ...
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Attore cinematografico statunitense, nato a Beech Grove, Indiana, il 24 marzo 1930 e morto a Ciudad Juárez (Messico) il 7 novembre 1980. Uno dei migliori e più popolari interpreti del cinema d'azione statunitense, [...] e altro strepitoso successo commerciale, in cui è un ufficiale rinchiuso in un campodiconcentramento nazista che, dopo diversi, goffi e malriusciti tentativi di fuga, partecipa con tutti i prigionieri alleati a una sfortunata quanto spettacolare e ...
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Lorenz, Konrad
Alessandra Magistrelli
Il padre dell’etologia e… dell’oca Martina
L’etologo austriaco Konrad Lorenz studiò gli animali perché li amava profondamente. Dedicò la vita alla loro osservazione [...] della Seconda guerra mondiale, si arruolò nell’esercito tedesco. Nel 1944 venne catturato dai Russi e inviato in un campodiconcentramento, dove restò fino al 1948. Rientrato in Austria, riprese i suoi studi e scrisse molti libri, oltre al già ...
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concentramento
concentraménto s. m. [der. di concentrare]. – 1. Il concentrare, il concentrarsi, l’essere concentrato; soprattutto nelle locuz., del linguaggio milit., c. di forze, c. d’artiglieria, ammassamento di truppe, riunione di mezzi...
campo
s. m. [lat. campus «campagna, pianura» poi «campo di esercitazioni, campo di battaglia»]. – Termine che ha assunto (per evoluzione dai sign. principali che già aveva nella lingua d’origine) notevole varietà di accezioni e di usi, rimanendo...