Nacque in Pannonia verso l'anno 200; a 45 anni faceva parte del Senato ed era fra i generali più stimati, sì che l'imperatore Filippo affidò a lui uno dei più importanti comandi sul Danubio. Nel 248 le [...] anno si svolse intensa l'attività delle commissioni di controllo e l'imperatore poté illudersi d'aver raggiunto il suo scopo quando gli avvenimenti esterni lo richiamarono sui campi di battaglia. In Roma una delle prime vittime della persecuzione fu ...
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TALMA, François-Joseph
Mario Ferrigni
Attore tragico francese, nato a Parigi il 15 gennaio 1763, ivi morto il 19 ottobre 1826. La sua vita artistica ebbe inizio nel 1787 al Théâtre-Français, e si svolse [...] 89 aveva già manifestato le sue idee rivoluzionarie nel campo artistico, quando conseguì il suo primo trionfale successo a "un parterre de rois" per recitarvi per maliziosa volontà dell'imperatore La mort de César. La fama del T. dominò il teatro ...
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Matematico, di Pisa, vissuto nella seconda metà del sec. XiI e nella prima metà del XIII. Nella prefazione al suo Liber Abbaci (1202) il F. racconta che essendo suo padre "assegnato dalla patria alla dogana [...] .
Il Liber Abbaci procurò al F. grande fama, tanto che l'imperatore Federico II ne studiò le opere, ricercò di lui e volle che disputasse al secondo non si possono esprimere razionalmente nel campo euclideo, cioè mediante espressioni razionali, o con ...
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Nato a Rocca d'Alviano (Umbria) nel 1455, della famiglia dei Liviani, imparentato con le altre maggiori stirpi principesche, nelle quali la professione militare era un'arte ereditaria, l'A. è uno dei maggiori [...] tra le balze del Cadore, sconfiggeva i Tedeschi di Massimiliano imperatore (23 febbraio), occupando poi, in seguito alla vittoria, nell'Istria. Eppure, se la sua figura primeggia sul campo di battaglia, egli non riesce ad essere il geniale dominatore ...
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. Antichissima città del Lazio, che, secondo la tradizione, dette i natali alla stirpe di Roma. Sorgeva sui colli da essa chiamati Albani, circa venti chilometri a SE. di Roma: fu fondata, secondo la leggenda, [...] , tra cui quella che Stazio ebbe in dono dall'imperatore, insieme con una certa quantità di acqua dell'acquedotto domizianeo infedeli, e allora una parte della villa divenne un vasto campo fortificato; a ridosso di un colle fu eretto un anfiteatro ...
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Letterato, soldato, politico, patriota e cospiratore fu il tipo più completo e più puro di quella minoranza del patriziato napoletano, colta, progressista e amante del suo paese, che con i migliori elementi [...] richieste anticipate di onori e beni che i congiurati facevano all'imperatore Leopoldo I si tennero celate al C., che nella preparazione di partecipare alla guerra già iniziata; e, raggiungendo al campo il principe Eugenio, se ne guadagnò la stima col ...
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VITELLIO, Aulo (A. Vitellius)
Arnaldo Momigliano
Imperatore romano nel 69 d. C. Figlio di Lucio, un alto magistrato romano, collega nella censura con l'imperatore Claudio, nato il 24 settembre del 15 [...] preso il giorno prima l'iniziativa della ribellione contro l'imperatore Galba. I motivi di questo conflitto non hanno bisogno di veniva a conoscere di essere rimasto vincitore e solo padrone in campo. Ma quanto seguì dimostrò che egli non aveva, al ...
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Maresciallo di Francia, nato il 13 febbraio 1811 a Versailles. Percorse la carriera fino a colonnello quasi interamente con le truppe d'Africa. Promosso generale di brigata durante la guerra d'Oriente, [...] esercito francese. Così l'altra armata che teneva il campo, comandata dal maresciallo Mac Mahon, rimase sola a Sedan aveva condotto col comandante tedesco del blocco e con l'imperatrice Eugenia ritiratasi in Inghilterra, e ultimati i viveri, la ...
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SIGISMONDO, imperatore
Eugenio Dupré Theseider
Figlio di Carlo IV e fratellti di Venceslao, nacque il 15 febbraio 1361, e fu l'ultimo della casa di Lussemburgo. Fin dal 1378 aveva ereditato il margraviato [...] del Palatinato, i principi elettori, divisi in due campi dallo scisma d'Occidente, non seppero accordarsi ed elessero 1411, e Venceslao cedeva a Sigismondo, che rimaneva unico imperatore, e con una forte posizione personale datagli dai suoi diversi ...
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MARTINENGO
Carlo Guido MOR
Giuseppe ALBENGA
. Nobile famiglia comitale bresciana, conosciuta sotto varî predicati, e tuttora esistente nei rami M. Cesaresco e M. Villagana.
L'origine leggendaria [...] si fa risalire a un conte Tebaldo, cui l'imperatore Ottone I nel 969 avrebbe infeudato vasti possessi nel Bergamasco (così detti per esser sorto il loro palazzo sull'area del Campo delle Palle, primitivo stadio di Brescia, creati conti con ducale 20 ...
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tolleranza s. f. [dal lat. tolerantia, der. di tolerare «sopportare, tollerare»]. – 1. La capacità, la disposizione a tollerare, e il fatto stesso di tollerare, senza ricevere danno, qualche cosa che in sé sia o potrebbe essere spiacevole, dannosa,...
secondo1
secóndo1 agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo...