Nacque intorno al 204 nella Traconitide, forse là dove fu da lui fondata la colonia di Filippopoli (l'odierna Shuhbah). Il padre, Giulio Marino, era uno sceicco arabo. La sua famiglia aveva ricevuto la [...] a guadagnarsi il favore del Senato. Fino al 247 l'Impero godette sotto di lui di una calma completa all'interno. Verona F. fu sconfitto, e cadde, a quanto sembra, sul campo di battaglia (fine di settembre o principio di ottobre). Alla notizia il ...
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PATMO (Πάτμος; Patmos, S. Giovanni di Pátimo o Pátino, Palmosa; A. T., 90)
Ardito DESIO
Doro LEVI
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La più settentrionale fra le isole italiane dell'Egeo, a 37°19′ di lat. N. e a 26°34 di long. E. [...] dell'isola e in maggior numero nella valle di Campo.
Storia. - Colonizzata da Ioni, ha scarse menzioni è diventata però celebre come luogo di esilio, sotto l'imperatore Domiziano, dell'apostolo Giovanni, che vi avrebbe composto, probabilmente ...
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GAZA (ebr. Azzah; arabo Ghazzah)
Donato BALDI
Giulio GIANNELLI
Città cananea abitata dagli Evei (Gen., X, 19; Deut., II, 23). Per la sua postura geografica, all'angolo SO. della Palestina a 3 km. [...] alla penetrazione cristiana.
In forza dell'editto dell'imperatore Arcadio (401) che vi proibiva l'esercizio del , avendo però perduto tutto il suo esercito, di cui rimasero sul campo 500 morti e 8000 prigionieri.
Bibl.: M. Meyer, History of ...
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Apologista cristiano del sec. II. L'opera principale che ci resta di lui è l'apologia indirizzata a M. Aurelio Antonino e L. Aurelio Commodo "Armeniaci, Sarmatici, e, ciò che più vale, filosofi". Si vede [...] anche solo dal vedere i giuochi gladiatorî, la lealtà verso l'imperatore è un dovere, tutte le speranze come tutti i timori sono di fatto si riallaccia, distinguendosi tuttavia per il maggior campo dato alla filosofia, e per un maggiore ossequio ...
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SANT'ELENA (A. T., 105-106 e 107-108)
Herbert John FLEURE
Attilio MORI
Isola vulcanica dell'Oceano Atlantico, situata a 15°55′ lat S. e a 5°42′ long. O., circa 1900 km. a occidente della costa africana. [...] e nel 1673 ne fu loro riconosciuto il possesso. Da allora fu campo di studî e di ricerche di vario genere. Nel 1676 vi Parigi e più tardi Longwood fu dato dall'imperatrice Vittoria all'imperatore Napoleone III. La bandiera francese ancora sventola ...
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Originariamente significava "modo di passare il tempo", quindi "trattenimento, conversazione": da questo significato facilmente la parola passò ad indicare in particolare quelle conversazioni, quei discorsi [...] loro idee. Questo bisogno si fece sentire specialmente nel campo morale, dacché le idee morali debbono essere diffuse nella di Massimo Tirio, di Temistio, di Libanio e di Giuliano imperatore: anche i motivi popolari sono ormai mezzi retorici. Più ...
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Nacque tra il 1015 e il 1020 da nobilissima famiglia, congiunta per sangue alla dinastia principesca. Nato dopo alcuni fratelli, fu destinato al sacerdozio; iniziato nelle sacre dottrine, nella celebre [...] , si recò invece a Costantinopoli per patteggiare con quell'imperatore una vasta lega contro i Normanni (1062). E lì questi assediata Salerno (1076), ne uscì l'arcivescovo, riparando al campo nemico, e insieme coi vincitor; rientrò nella sua città, ...
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. Famiglia bizantina. Le sue origini non sono note, ma essa è certamente greca ed è leggenda che discendesse da paladini di Francia. Nella storia dell'impero d'Oriente i C. appaiono nel sec. XI come una [...] appaiono divisi in diversi rami. Uno di questi, alla caduta dell'impero bizantino, si trova stabilito in Modone (Morea); un altro nelle ai quali segretamente faceva pervenire informazioni dal campo ottomano. Respinti i Turchi da Vienna, Serban ...
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Nacque il 15 agosto 1688, figlio unico dell'allora elettore, più tardi re Federico I, e da Sofia Carlotta di Hannover. Era, a differenza dei genitori, di indole completamente tedesca, duro e soldatesco, [...] e all'impero non poté sminuire la diffidenza dell'Austria contro lo stato degli Hohenzollern, che man mano cresceva in potenza.
L'importanza e i meriti del governo di F. G. sono soprattutto nel campo della politica interna. Egli ha dato compimento ...
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Sofista e filosofo eclettico dell'età di Adriano. Nato ad Arelate (Arles) in Provenza circa l'85 d. C., morì dopo il 143 d. C., ma prima del 176. In Marsiglia ricevette probabilmente l'educazione greca [...] in disgrazia dell'imperatore Adriano, e poco dopo, mentre il sofista rivale Polemone acquistava il pieno favore dell'imperatore, F. fu Galeno.
Ma l'attività maggiore di F. fu nel campo della varia erudizione filosofica e letteraria. Cinque libri di ...
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tolleranza s. f. [dal lat. tolerantia, der. di tolerare «sopportare, tollerare»]. – 1. La capacità, la disposizione a tollerare, e il fatto stesso di tollerare, senza ricevere danno, qualche cosa che in sé sia o potrebbe essere spiacevole, dannosa,...
secondo1
secóndo1 agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo...