Adriano Florensz nacque in Utrecht il 2 marzo 1459, da una modesta famiglia di artigiani. Studiò filosofia, teologia e diritto ecclesiastico nell'università di Lovanio, divenne insegnante di filosofia [...] della Spagna, nel 1520, nominato a tale ufficio da Carlo, imperatore eletto, mentre lasciava il paese per ricevere la corona di Germania. nazione germanica. Era il segnale della ribellione. Nel campo della politica la costante preoccupazione di A. fu ...
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Nacque a Siena il 2 dicembre 1578, da nobile famiglia, e quivi compose la sua prima opera data alla luce: Il pnmo Libro de' Madrigali a sei voci, stampato nel 1596 in Venezia dal Gardano. Errata è la notizia [...] ; come pure è incerto che l'A. abbia soggiornato alla corte dell'imperatore Mattia d'Asburgo. Tanto nella citata prima raccolta di madrigali a sei, in analogia a ciò che andava manifestandosi nel campo della musica vocale profana; senza però cadere ...
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VEGA, Garcilaso de la
Mario Casella
Poeta spagnolo, nato a Toledo forse nel 1503, morto a Nizza il 14 ottobre 1536. Di nobilissima famiglia, passò presto (1520) a corte, al seguito dell'imperatore Carlo [...] di Firenze (1530). Ma l'anno seguente, da Madrid, l'imperatrice lo inviava suo messaggero a Parigi presso la cognata Eleonora, sposa soli trentatré anni, in seguito alle ferite riportate sul campo. Le poesie che egli compose nelle soste della guerra ...
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. Dicevasi acclamatio, presso i Romani, ogni manifestazione verbale di gioia, di augurio, di approvazione e simili, accompagnata da clamore e talora da schiamazzo smodato. Poteva essere collettiva o individuale, [...] con inni e vengono usate specie nel solenne ingresso (δέξιμον) dell'imperatore in città. Una figurazione di acclamatio del sec. V è in era la maniera con cui le assemblee radunate nel campo di Marte e nelle Diete approvavano le leggi proposte dal ...
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. Il cursus è una cadenza o clausola ritmica, molto ricercata nella prosa "regulata" latina del Medioevo, cadenza o clausola che chiude armoniosamente i periodi e membri di periodo, e che comprende almeno [...] largamente nei cenobî e nelle scuole, nella curia del pontefice e nell'aula dell'imperatore, tra monaci, notai, cancellieri, maestri, in Italia e fuori d'Italia. Ma il campo suo proprio fu la lettera, come quel genere di prosa artistica che nella ...
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. La provincia romana di Dacia, costituita subito dopo la definitiva sconfitta e la morte di Decebalo non ebbe confini definiti da un trattato, ché il regno daco fu considerato del tutto estinto. La determinazione [...] Settimio Severo, Apulum (ora Alba Iulia) dove fu il campo della legione XIII Gemina rimasta con molte coorti e ale ausiliarie le gravezze fiscali, e di presentare domande e ricorsi all'imperatore. Si sa di un vectigal sull'introduzione di merci del 2 ...
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RICCARDO di Cornovaglia, re dei Romani
Reginald Francis Treharne
Secondo figlio del re d'Inghilterra Giovanni senza terra, nacque nel 1209. Divenne conte di Cornovaglia e conte del Poitou (1225); fu [...] i suoi favoritì stranieri, ma al momento critico disertò il campo, provocando così l'insuccesso del movimento. Condusse i crociati danaro. Alessandro IV lo invitò a Roma per esservi coronato imperatore (aprile 1259), ma fino dal gennaio R. era tornato ...
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, La casa Albertesca sembra già stanziata in Toscana nel sec. X, dove ebbe dignità comitale e vincoli consortili con i marchesi della Tuscia; ma in tempi meno remoti, quando s'incontrano i primi documenti [...] del comune. Così, nel 1120, a Corrado, vicario dell'imperatore Enrico V, resisterono insieme i Fiorentini e gli A., i nel loro castello di Pontormo, mentre i Guidi militavano nel campo avverso. Identica situazione nel 1145, quando Firenze fu in ...
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Famiglia corsa, oriunda di Genova. Il primo B. che si conosce è un Benedetto, che abitava in Genova nel 1532. La famiglia, che doveva godere a Genova di una certa considerazione, si stabilì in Aiaccio [...] zia, la granduchessa Elisa. Quando il principe Napoleone diventò imperatore dei Francesi con il nome di Napoleone III, il conte un atto (aprile 1768) della magnifica comunità di Aiaccio, porta un campo d'oro con pino verde, carico di tre frutti d'oro, ...
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. Famiglia aretina, che trae origine dai B. milanesi, dei quali sono noti Squarcino, capo dei fuorusciti ghibellini dopo la cacciata dei Visconti da Milano, ad opera dei Torriani, e Bonacossa, moglie di [...] governatore di Milano. La sua fama cominciò a diffondersi, l'imperatore lo richiamò a sé per adibirlo alle fortificazioni di Nassau, dal re di Spagna (1646) col grado di maresciallo di campo, sconfisse i francesi a Flix, Miravet e Tolosa. Accolta l ...
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tolleranza s. f. [dal lat. tolerantia, der. di tolerare «sopportare, tollerare»]. – 1. La capacità, la disposizione a tollerare, e il fatto stesso di tollerare, senza ricevere danno, qualche cosa che in sé sia o potrebbe essere spiacevole, dannosa,...
secondo1
secóndo1 agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo...