Nato circa il 1350, morto il 19 maggio 1421. Aderente al partito degli Albizzi, si trovò involto con essi in gravi sciagure durante il tumulto dei Ciompi. Restaurate le fortune degli oligarchi, il C. prese [...] con Maso degli Albizzi divise l'ufficio di commissario in campo. Alla spietata condotta di guerra contro gli assediati fa ambasciatore a Venezia per indurla alla pace con l'imperatore Sigismondo. Questi successi gli diedero largo credito in patria ...
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NEY, Michel
Alberto Baldini
Duca d'Elchingen, principe della Moscova, maresciallo di Francia, nato a Sarrelouis il 10 gennaio 1769, fucilato a Parigi il 7 dicembre 1815. Di modeste origini, insofferente [...] Il disaccordo manifestatosi fra i due grandi capi, obbligò l'imperatore a richiamare il N. Ebbe il comando di un corpo della di un corpo d'armata, alla campagna del Belgio. Sul campo di Waterloo cercò invano la morte. Alla seconda restaurazione fu ...
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Rainaldo, nato della famiglia dei conti di Segni, fu dallo zio Gregorio IX creato cardinale diacono nel 1227, e in seguito, nel 1231, cardinale vescovo di Ostia. Morto Innocenzo IV, egli fu eletto suo [...] il reame allo Svevo. Di A. vanno ricordati, nel campo più propriamente religioso, il nuovo impulso dato alla persecuzione all'ordine francescano; le missioni; i tentativi fatti con l'imperatore d'Oriente Teodoro II Lascaris per l'unione delle chiese; ...
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. Antica famiglia ungherese di principi e di conti. La famiglia anticamente veniva chiamata Eörsi, dal nome della località di Kövágó-Eörs (nella provincia di Zala). Il capostipite è probabilmente il gastaldo [...] , Carlo, nel 1769 ebbe dall'imperatore Francesco I il titolo di principe dell'impero, il quale titolo, spentosi il ramo dal re Vladislao II, rappresenta una triplice collina verde in campo azzurro, dalla quale si alza una roccia dorata, con sopra ...
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Generale e uomo politico francese, nato a Glatigny presso Montmirail nel 1491, morto a Saint-Svmphorien presso Lione il 9 gennaio 1543. Cadetto di un'antica famiglia angioina, venne in Italia al seguito [...] , si provò a trattenere Andrea Doria dal passare nel campo imperiale, e nel 1529 compì una missione presso Enrico VIII di una missione in Germania allo scopo di suscitare imbarazzi all'imperatore Carlo V, e seppe concludere un accordo fra le corti di ...
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Oratore latino dell'epoca di Augusto; mutate ormai le condizioni ambienti e i gusti, egli pensò che il tempo dell'oratoria classica fosse tramontato (Tac., De orat., 19) e quindi si foggiò una nuova forma [...] 'iniziatore di quella eloquenza dei declamatori che tenne il campo nell'età imperiale. Di bassa estrazione, di torbida vita con quelli di T. Labieno e di Cremuzio Cordo dall'imperatore Caligola. Secondo gli scolî a Orazio e alcuni manoscritti del ...
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Probabilmente nato ad Asti, da famiglia nobile, verso il 1044 o il 1048, studiò a Bologna; poi si recò a Roma, e nel 1080 fu nominato vescovo di Segni. Confidente dei papi, nel 1096 fu con Urbano II al [...] suo urto con Pasquale II è determinato appunto dalle concessioni che il papa ha accordato all'imperatore Enrico V. Uguale intransigenza nel campo dogmatico: B., forte teologo e polemista, appartiene allo stuolo dei riformatori più accesi, attacca con ...
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HORTHY (di Nagybánya), Miklos (Nicola)
Ammiraglio, reggente del regno d'Ungheria, nato il 18 giugno 1868 a Kenderes da un'antica famiglia della nobiltà calvinista magiara. Fece i suoi studî all'accademia [...] nel 1886, alfiere di vascello nel 1890, nel 1909 fu promosso capitano di corvetta e nominato aiutante di campo dell'imperatore Francesco Giuseppe. Nel 1911 era capitano di fregata e nel periodo di mobilitazione della marina che seguì la crisi ...
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VITROLLES, Eugène-François-Auguste D'Armand, barone di
Uomo politico francese nato nel castello di Vitrolles (Hautes-Alpes) l'11 agosto 1774, morto a Parigi il 1° agosto 1854. Giovanissimo, si trovava [...] la rottura del congresso di Châtillon ultima speranza dell'imperatore. Segretario provvisorio di stato (16 aprile 1814), ministro plenipotenziario a Firenze (dicembre 1827), quindi maresciallo di campo (7 gennaio 1828) e pari di Francia (7 gennaio ...
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Nacque il 1° (13) maggio 1818 a Mosca, figlio del conte Wladimiro, di origine svedese, che godeva la fiducia di Nicola I e di Alessandro II. Educato da fanciullo nel corpo dei paggi imperiali, frequentò [...] contro quei montanari. Nel 1855 fu nominato aiutante di campo dello zar Alessandro II, al momento della di nella guerra del 1877 contro la Turchia, il quartier generale dell'imperatore Alessandro II, si ritirò a vita privata nel 1881, appena salito ...
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tolleranza s. f. [dal lat. tolerantia, der. di tolerare «sopportare, tollerare»]. – 1. La capacità, la disposizione a tollerare, e il fatto stesso di tollerare, senza ricevere danno, qualche cosa che in sé sia o potrebbe essere spiacevole, dannosa,...
secondo1
secóndo1 agg. e s. m. [lat. secŭndus, der. di sequi «seguire»; propr. «che segue, che non offre resistenza», detto dapprima della corrente e del vento, quindi, per contrapp. ad adversus, «favorevole, conforme»; con diverso sviluppo...