Antille
Arcipelago dei Caraibi. Scoperte alla fine del sec. 15°, le A. furono utilizzate dagli spagnoli come avamposti per la conquista dell’America Centro-Meridionale. Vennero in parte occupate anche [...] prima metà del sec. 16°. Gli europei sterminarono le popolazioni autoctone e diffusero le piantagioni di cannadazucchero, per la cui coltivazione importarono in massa schiavi africani provocando la saturazione demografica di alcune isole. Oltre ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Aspetti e forme dell'organizzazione del territorio
Mario Liverani
Amodio Marzocchella
Giovanni Uggeri
Giuliano Volpe
Francesca Romana Stasolla
Laurent [...] non irrigua incentrati sulla riproduzione controllata della patata dolce (Ipomoea batatas) e di altre specie edibili (taro, igname, cannadazucchero, banana, frutto dell'albero del pane). A partire dal XVI sec. d.C. i terreni agricoli furono ...
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Mesoamerica
Katia Di Tommaso
Una storia coloniale
La prima America scoperta – la Mesoamerica o America Centrale – risente ancora, a cinque secoli di distanza, dell’impatto della colonizzazione. Condannate [...] tratta in pratica di un solo prodotto, come in Belize, dove l’80% delle terre lavorate è coltivato a cannadazucchero.
A Cuba, Costa Rica, Giamaica e Repubblica Dominicana, sono presenti qualche industria e il turismo, molto sviluppato nelle isole ...
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Nuova Francia
Nome dato dall’esploratore Giovanni da Verrazzano alla regione americana compresa tra Terranova e la Nuova Spagna, usato in seguito per indicare i possedimenti francesi in America Settentrionale. [...] di leopardo, concentrato nella città di Québec e dettato da interessi economici differenti (pesca in Acadia, commercio delle schiavi africani, si diffusero le piantagioni di cannadazucchero in sostituzione della coltivazione di cotone e tabacco ...
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Guyana, Repubblica di
Stato dell’America Centrale. La colonizzazione della G., iniziata alla fine del 16° sec., allorché gli olandesi si stabilirono sulle rive dell’Essequibo, si consolidò a partire [...] di Vienna alla Gran Bretagna che, nel 1831, li riunì nella G. Britannica. La coltura della cannadazucchero, sviluppata nelle grandi piantagioni costiere che impiegavano schiavi africani, restò la principale attività della colonia anche sotto ...
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Gli strumenti dello scambio: i sistemi di misura
Maria Giovanna Biga
Lorenza-Ilia Manfredi
Nicola Parise
Annalisa Polosa
Maria Emanuela Alberti
Paolo Güll
Daniele Castrizio
Maria Giovanna Stasolla
Liliana [...] è variato nei diversi periodi; sono noti g u r che oscillano da 120 a 360 s ì l a. Ad esempio nel periodo presargonico sono ora 10 e le sue potenze (1 canna = 100 cubiti), ora 6 e i suoi 964 g per il miele, lo zucchero, il formaggio e i metalli. ...
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canna
s. f. [lat. canna, dal gr. κάννα]. – 1. a. Pianta graminacea (Arundo donax), originaria del Mediterraneo, detta anche c. domestica o c. montana, che presenta fusti alti 2 o più metri, cavi negli internodî e terminati da fitte pannocchie,...
zucchero
zùcchero (ant. o region. zùccaro) s. m. [dall’arabo sukkar (voce indiana da cui anche il gr. σάκχαρον: v. saccarosio e saccarina)]. – 1. a. Sostanza cristallina dolce, di colore bianco se pura, costituita da saccarosio, molto importante...