Vedi AUGUSTA RAURICA dell'anno: 1958 - 1973
AUGUSTA RAURICA (v. vol. i, p. 915 ss.)
Red.
Gli scavi che sono continuati nella ciuà, hanno portato in luce interi quartieri ad urbanistica regolare, un acquedotto, [...] NAISI (da Ni š,; in Iugoslavia). Un candelabro ha il piede triangolare con palmette fra gli attacchi, fusto esagonale, capitello e calice terminale con punta per il cero e disco sottostante: presenta doratura e niellatura, misura cin 83 di altezza ...
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AUGUSTA BAGIENNORUM
C. Carducci
L. Rocchetti
Città dei Bagienni (tribù ligure), situata presso il corso superiore del Tànaro (Plin., Nat. hist., iii, 49; Ptol., iii, 35 Αὐγούστα Βατιενῶν). È ricordata [...] la scena appare una grande area nella quale si elevava un altro tempio di dimensioni minori del primo, che da un capitello può arguirsi di epoca posteriore a Nerone. Fuori del circuito erano un anfiteatro di dimensioni notevoli e l'acquedotto. Si ...
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(ΦαιστόϚ; XV, p. 167)
Scavi italiani, ripresi nel 1950, hanno rivelato l'esistenza di vaste strutture di palazzi più antichi, per cui il palazzo tardo-minoico messo in luce da L. Pernier può chiamarsi [...] cretese in età micenea, in Antichità Cretesi. Studi in onore di Doro Levi, i, Catania 1977, pp. 79-88; V. La Rosa, Capitello arcaico da Festòs, ibid., ii, ivi 1978, pp. 136-48; L. Mercando, Lampade, lucerne, bracieri di Festòs (scavi 1950-70), in ...
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LEGATURA
J. Vezin
O. Mazal
P. Canart
M. Bernardini
Procedimento che conclude la lavorazione del libro, costituito da un assemblaggio di quaternioni cuciti e protetti da una copertura flessibile o [...] il bordo del dorso formando delle orecchie ed erano cuciti al cuoio della copertura con fili analoghi a quelli dei capitelli e che formavano anch'essi una sorta di ricamo. Verso la fine del Medioevo, queste orecchie scomparvero, lasciando sovente il ...
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VERONA
G. Valenzano
Città del Veneto, capoluogo di provincia, sita sulle rive dell'Adige, tra la pianura e il piede dei monti Lessini.La città, di origine romana, ha mantenuto l'impianto viario reticolato [...] di S. Lorenzo, visti i rapporti di dipendenza del cantiere di tale chiesa da quello di S. Fermo Maggiore. Dall'analisi dei capitelli emergono ancora più evidenti gli stretti rapporti tra i due cantieri, tanto che a ragione si può parlare della stessa ...
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ALTARE
D. Mustilli
Civiltà preistoriche. - Nello strato neolitico della grotta detta del Tamaccio, nelle Alpi Apuane, è stato rinvenuto un blocco squadrato con due cavità nella parte superiore, che [...] dorica, quella, cioè in cui alla lastra di copertura liscia è sottoposta o una modanatura, che ricorda l'echino del capitello dorico, oppure vi corre un fregio di metope e triglifi: questa ornamentazione si svolge anche in qualcuno degli a. circolari ...
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IDRAULICA
M. Barceló
L'Antichità costituì il periodo aureo dell'evoluzione tecnica dell'i., in particolare per quanto concerne la distribuzione di acqua potabile alle popolazioni del bacino del Mediterraneo [...] monastero, e a tal fine - secondo le istruzioni - l'acqua attinta dal pozzo veniva versata nella colonna cava, dove il capitello svolgeva la funzione di una sorta di imbuto.La mappa della rete idrica del tempo del priore Wiberto fornisce un quadro ...
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CREMONA
G. Voltini
Città della Lombardia, capoluogo di provincia, presso la riva sinistra del Po.La scelta del sito destinato ad accogliere il centro urbano di C., dedotta colonia nel 218 a.C. dai Romani [...] ; G.L. Mellini, Il Maestro di Sant'Agata a Cremona, in L'arte in Italia, III, Roma 1969, coll. 872, 875-876; A. Ebani, I capitelli della cripta di San Michele a Cremona, Commentari 22, 1971, pp. 3-11; A. Puerari, Il duomo di Cremona, Milano 1971; A.C ...
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Vedi TEBE Ftie dell'anno: 1966 - 1973
TEBE Ftie (Nea Anchialos) (v. vol. vii, pp. 657 ss.)
P. H. Lazaridis
Fiorente cittadina costiera di 3500 abitanti dell'eparchia di Volos, nel nòmos di Magnesia. [...] creatività, il plasticismo, che ricorda l'arte classica, accanto al linearismo tipico dell'età teodosiana oltre ai quattro tipi di capitelli e ad altri elementi che non hanno niente in comune con l'arte di età giustinianea, ci permettono di datare la ...
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REIMPIEGO
A. Esch
Il r. nel senso della riutilizzazione di vecchi e, per lo più, antichi pezzi (le c.d. spoglie) in un contesto nuovo, analogo o differente, ovvero in un nuovo ordine funzionale, è ravvisabile [...] per una ricerca sul reimpiego e il "recupero" dell'Antico nel Medioevo, 2, I portici cosmateschi a Roma, ivi, pp. 305-346; ''Capitelli di mitologia''. Da un tempio romano alla chiesa di San Felice in Pisa, un reimpiego e un restauro, a cura di S ...
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capitello
capitèllo s. m. [lat. capitĕllum, dim. di capitŭlum, che a sua volta è dim. di caput -pĭtis «capo»]. – 1. Membratura architettonica che costituisce l’elemento terminale di una struttura di sostegno ad andamento verticale e la soluzione...
papiriforme
papirifórme agg. [comp. di papiro e -forme]. – Che ha forma di fiore di papiro; in partic., capitello p., capitello caratteristico dell’architettura egiziana, conformato a fiore di papiro, in bocciolo oppure aperto; questa seconda...