PALLADIO (Παλλάδιον, Palladium)
E. Paribeni
È originariamente un'antichissima immagine di Atena conservata nella fortezza di Ilio e connessa con la salvezza della città. Il nome e l'idea risalgono secondo [...] descrizione e il P. stante e in armi del tipo più normale, come quello che si appoggia alla lancia, il capo scoperto dall'elmo come una , in Riv. Ist. Arch. St. Arte, 1955, p. 95 ss.; D. Levi, in La Parola del Passato, 1956, p. 285 ss.; Fr. Brommer ...
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ARES (῎Αρης)
P. Orlandini
Dio greco della guerra e delle stragi sanguinose, originario della Tracia.
Siede nell'Olimpo assieme agli altri dei ed è compagno, amante e sposo di Afrodite. Più volte ricordato [...] . assiste, sotto forma di giovane nudo, coronato d'alloro con due lance e lo scudo. Questa tipologia dalla clamide; egli ha l'elmo sul capo, impugna la lancia e posa la mano pitture, seduto, seminudo e con le armi. Ricordiamo che il tipo dell'A. ...
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Popoli e culture dell'Italia preromana. Il Lazio e i Latini
Mauro Cristofani
Il lazio e i latini
Regione dell’Italia preromana tradizionalmente distinta, nell’età imperiale, in Latium vetus, compreso [...] ) ed è portato dal re eponimo della stirpe, capo degli Aborigeni, variamente collegato con i Troiani che sbarcano corredo. Spesso il cinerario è un’urna d’impasto configurata a capanna a pianta ovale tramite l’esibizione di armi di bronzo, affini per ...
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RĀS SHAMRAH
P. E. Pecorella
S SHAMRAH Il promontorio di R. S., il "capo del finocchio", nella Siria settentrionale, è una elevazione del terreno di 30 m circa, estesa per 36 ettari, su un nucleo roccioso [...] VII millennio. L'industria comprende utensili ed armi in selce ed ossidiana. Livello V:B 1960, pp. 133-158; XI-XII, 1961-62, pp. 187-196; XIII, 1963.
Opere d'insieme e pubblicazione del materiale: C. F. A. Schaeffer, Ugaritica, Parigi, vol. I, 1939; ...
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LINDOS (Λίνδος)
A. Di Vita
Città quasi al centro della costa meridionale dell'isola di Rodi a 56 km dal capoluogo. L'abitato antico occupava la valle ad emiciclo nella quale sorge anche la cittadina [...] sarebbe stata rappresentata seduta, con pòlos e senza armi.
Verso la fine del V sec. a sull'acropoli: nella seconda metà del Il sec. d. C. il prete Aglochartos figlio di Moionis, prospetto ricco di 12 colonne.
Sul capo di Haghios Aimilianos, poco a N ...
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SCUDO (scutum, σκύτος; cfr. sanscr. sku "coprire"; per altre denominazioni v. sotto)
G. A. Mansuelli
L'uso dello s., non documentato fino a tutto il neo-eneolitico, è attestato a partire dall'Età del [...] Ma è difficile che ciò potesse trovare riscontro nelle armid'uso pratico. La scena figurata e il valore allegorico attraverso ceramiche a figure nere greche ed etrusche, collocato sul capo come segno di devotio del defunto agli dèi infernali. Questo ...
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ONFALE (᾿Ομϕάλη, Omphale)
C. Caprino
Regina di Lidia, figlia di lardano e moglie del re Timolo. Dopo la morte del marito O. assunse il regno. Eracle venne al suo servizio e da lui O. ebbe uno o più figli, [...] Atene, con O. stante e con il capo e il corpo coperti dalla leontè. Tra le indossa la leontè, mentre eroti giocano con le armi dell'eroe. Su un puteale di Capri nel del Museo Naz. di Napoli, del II sec. d. C. circondato, come il mosaico di Liria, da ...
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INDOCINA, Arte dell'
A. Tamburello
1. Età neolitica. − Non si ha testimonianza in Indocina di alcuna pratica d'arte che sia anteriore al Neolitico. I pochi frammenti di ceramica, decorati ad intreccio [...] di bronzo in figura umana, dal capo provvisto di acconciatura spiraliforme o a ed oggetti di bronzo − armi e strumenti, specchi, monete 'Asie du Sud-Est et son influence en Océanie, in Rev. d. Arts Asiatiques, XI, 1937; V. Goloubew, L'archéologie du ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I popoli delle migrazioni nelle regioni occidentali: I Franchi
Marco Ricci
I franchi
Il nome Franchi (dal germanico antico frekkr, fri, “coraggioso”, “ardito”) compare [...] corredo si componeva di armi riccamente decorate (spada, scramasax, lancia e ascia), di monete d’oro, degli ornamenti d’oro e granati delle sia da un gruppo di sepolture maschili cosiddette “di capo”, sia da alcune sepolture di donne dello stesso ...
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ISHTAR
G. Garbini
− Nome semitico della sumerica Innin, Inanna (da Ninanna(k) "signora del cielo"). I. era la più importante divinità femminile mesopotamica, la cui natura e i cui attributi variarono [...] lunga veste e con la tiara a corni sul capo, è raffigurata in atto di andare incontro a Dumuzi (cfr. A. Parrot, Le temple d'Ishtar, Parigi 1956, pp. 84-102 sulle spalle l'arco e la faretra, con armi nelle mani; così ella compare in un rilievo da ...
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testa1
tèsta1 s. f. [lat. tardo testa «cranio, testa», in origine «conchiglia, guscio, vaso», attraverso un uso metaforico]. – 1. Parte del corpo animale in cui si apre la bocca e che contiene il cervello e gli organi di senso specifico; nei...
piazza
s. f. [lat. platĕa «via larga, piazza» (dal gr. πλατεῖα, propriam. femm. di πλατύς «largo»); cfr. platea, che risale a una variante lat. platēa con e lunga]. – 1. a. Area libera, più o meno spaziosa, di forma quadrata, rettangolare,...