GIOVANNI D'IBELIN
MMichel Balard
La famiglia di G., noto come il 'vecchio signore di Beirut', era senz'altro originaria dell'Italia normanna.
Sotto Baldovino II si stabilì nel Regno di Gerusalemme, [...] a sé l'opposizione baronale avversa a Federico II e si mise a capo del comune di Acri. A Tiro, con il supporto dei genovesi, (15 giugno 1232); gli imperiali ripararono a Kyrenia, nel nord dell'isola, dove resistettero fino alla Pasqua del 1233. La ...
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UBERTO PALLAVICINI
EElisa Occhipinti
Tra i più noti esponenti della famiglia marchionale dei Pallavicini, uno dei rami derivati dal ceppo obertengo, U. nacque da Guglielmo, probabilmente nel 1197. I [...] venne poi espulso dalla città insieme a Guglielmo dell'Andito, capo della parte popolare, per volontà del legato papale Giacomo da Lambro), accanto a Marino da Eboli (v.; per l'area a nord di Pavia) e al marchese Manfredi Lancia (per l'area a sud ...
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GOIRAN, Ildebrando
Marco Germignani
Nacque a Torino, il 14 giugno 1882, da Giovanni e Irma Lazzarini.
Il padre, ufficiale di fanteria, rivestì alte cariche nelle forze armate e venne, infine, nominato [...] la sua attenzione al canale di Fasana, poco a nord dell'importante base avversaria, fra il litorale istriano e mondiale, il G. ricoprì nuovamente il ruolo di comandante in capo del Dipartimento marittimo dell'Alto Tirreno. A partire dal novembre ...
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FERRERO DELLA MARMORA, Alberto
Paola Casana Testore
Nacque a Torino il 6 apr. 1789, dal marchese Celestino e da Raffaella Argentero di Bersezio, secondogenito di tredici figli.
Celestino (7 luglio 1754-30 [...] la battaglia di Lipsia, fu fatto prigioniero e trasferito nel Nord della Russia. In seguito all'abdicazione di Napoleone, con coi rivoltosi. A suo carico non emerse alcun preciso capo d'accusa; su di lui però convergevano pesanti sospetti per ...
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FEDERICI, Vincenzo, detto Capobianco
Giuseppe Masi
Nacque nel 1772 ad Altilia, piccolo casale nei pressi di Cosenza, posto su un'altura prospiciente il Savuto, un fiume che segna il confine tra le due [...] la via della rivolta armata.
Divenuto, nel frattempo, capo della carboneria calabrese, egli non solo stabilì contatti continui Sicilia e "per organo dell'alta vendita napoletana con quelle del Nord d'Italia" (Andreotti, p. 165), ma la introdusse anche ...
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FALCONE, Giovan Battista
Giuseppe Monsagrati
Nacque ad Acri (oggi in provincia di Cosenza), il 23 ott. 1834 da Angelo e da Maria Antonia Salvadio. Con l'idea di aprirgli la strada alla carriera ecclesiastica [...] difficoltà incontrate dal Comitato di Napoli e dal suo capo Fanelli nell'organizzazione di una forza rivoluzionaria interna atta appoggiare in modo deciso l'azione degli elementi venuti dal Nord.
Quando a Napoli, soprattutto grazie all'ostinazione di ...
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Irlanda
Una delle grandi isole costituenti l’arcipelago britannico; politicamente è divisa nella Repubblica d’I. e nell’I. del Nord.
Dalle origini fino all’invasione anglo-normanna
L’I. fu abitata, [...] ’istituto del vescovo-abate, divenuto ormai il capo effettivo delle strutture tribali. Sulle vicende delle due parti: sei delle nove contee dell’Ulster, situate nel Nord e in prevalenza protestanti (ma con una consistente minoranza cattolica), ...
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GUARCO, Ludovico (Lodisio)
Riccardo Musso
Nacque quasi sicuramente a Genova da Montanaro, si ignora il nome della madre. Molto probabilmente fu il secondogenito dei tre figli di Montanaro di cui si conosce [...] ma, anziché verso Sud, esse si diressero a Nord, pensando di incontrarla nel golfo di Trieste. Scoperto fare per cercare di organizzare l'opposizione armata ad Adorno.
Vero capo dei fuorusciti fu però il bellicoso vescovo di Savona, Antonio Viale ...
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DE BELLIS, Vito
Giuseppe Sircana
Nacque a Gioia del Colle (prov. di Bari) nell'agosto 1855da Angelo e Isabella Straziotta. Studiò ragioneria a Milano e, dopo aver conseguito il diploma, si trasferì [...] meridionali convenisse la "prosperità dei fratelli del Nord".
Queste sue dichiarazioni dimostrarono in modo eloquente ridimensionarsi il suo potere e divenne vivace oppositore del nuovo capo del governo, Antonio Salandra. Agli inizi del 1915 il D ...
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MARCELLINO, Ardigotto
Paolo Grillo
Appartenente a una famiglia della Parte popolare di Milano, nacque intorno al 1160.
Per ricchezza, prestigio e stile di vita la famiglia del M. poteva essere paragonata [...] 1215 e nel 1218 fu posto per la prima volta a capo della Credenza di S. Ambrogio, schierando il Popolo su posizioni Milano 1954, pp. 206-208; J. Koenig, Il "Popolo" dell'Italia del Nord nel XIII secolo, Bologna 1986, pp. 111, 114; M. Vallerani, Le ...
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peloritano
agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Peloritanus]. – 1. agg. Che si riferisce al promontorio Pelòro (Capo Peloro), all’estremità nord dello stretto di Messina, in Sicilia; anche, che si riferisce ai monti Peloritani, i quali si estendono...
sede
sède s. f. [dal lat. sedes «sedia, seggio», poi «luogo di residenza, dimora, ecc.», corradicale di sedēre «stare seduto»]. – 1. Col sign. originario di «seggio» (raro anche nell’ital. ant.), solo in espressioni ecclesiastiche come Santa...