REINHARDT, Max
Giuseppe Gabetti
Pseudonimo del regista Max Goldmann, nato a Baden presso Vienna il 9 settembre 1873, il quale per un trentennio, direttamente o indirettamente, ha dato all'arte scenica [...] Germania la propria impronta. Recitava nel 1894 allo Stadttheater di Salisburgo, quando lo scoperse Otto Brahm e lo impegnò come caratterista per il Deutsches Theater di Berlino. Nel 1899 fece le sue prime prove come regista, mettendo in scena per la ...
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Attore (Moson, Ungheria, 1858 - Vienna 1910); fu (1880-83) al Hoftheater di Monaco, quindi (1883-89 e 1892-99) al Deutsches Theater di Berlino e infine (dal 1899) al Burgtheater di Vienna; dal 1889 al [...] e in Russia. Interprete di grande intensità espressiva, recitò dapprima nel ruolo di attor giovane, poi in parti di caratterista. Tra le sue maggiori interpretazioni, quella di Amleto e quella di Mefistofele nella seconda parte del Faust di Goethe. ...
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Ventura, Lino
Mauro Gervasini
Nome d'arte di Angelo Borrini, attore cinematografico, naturalizzato francese, nato a Parma il 14 luglio 1919 e morto a Saint-Cloud (Hauts-de-Seine) il 22 ottobre 1987. [...] Esordì nel ruolo di un gangster in Touchez pas au grisbi (1954; Grisbi) di Jacques Becker e si impose subito come caratterista di spicco del noir francese, in parti di bandito o poliziotto. Tra gli anni Cinquanta e i Sessanta fu uno dei volti più ...
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FABBRICHESI, Salvatore
Roberta Ascarelli
Nacque a Venezia nel 1760 da una famiglia di agiati commercianti. La sua passione per il teatro maturò Probabilmente in seguito all'incontro con Francesca Pontevichi, [...] del repertorio, secondo l'epoca storica o ideale di ciascuna di quelle" (Costetti, p. 36).
In una sua lettera al caratterista assoluto Luigi Pertica il 24 ag. 1807 (riportata dal Manzi) si trovano numerose conferme della modernità degli intenti del F ...
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Famiglia di attori e autori drammatici. Francesco (n. Roma inizio del sec. 19º - m. Noto 1846) studiò canto; divenuto attore, esordì nella compagnia di A. Canova, fu poi con C. Mancini, G. Colombo e con [...] Luigi (n. Roma 1825) fu nel 1843 con G. Peracchi, nel 1846 primo attore nella compagnia Almirante; promiscuo e caratterista nella compagnia del figlio Arturo nel 1891, lasciò il teatro nel 1893. Figli di Luigi: Francesco e Arturo. Francesco (Troina ...
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Attore cinematografico statunitense (Hamden, Connecticut, 1917 - Los Angeles 2012). A causa del suo aspetto, interpretò personaggi brutali e goffi in film quali From there to eternity (1953), The wild [...] ), con il quale vinse il premio Oscar come migliore attore protagonista, dimostrando doti superiori a quelle di semplice caratterista. Tra le sue interpretazioni più recenti vanno citate quelle nelle pellicole Castle Rock (2000), The long ride home ...
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Famiglia di attori. Pietro (m. Napoli 1901) fu generico, poi nel 1890 capocomico, con E. Paladini, di una buona compagnia che condusse al successo nell'America Meridionale; fu sua moglie dal 1862 Adelaide [...] compagnie (A. Majeroni, F. Ciotti - P. Marchi - G. Lavaggi, L. Bellotti-Bon, F. Pasta, ecc.); fu la più nota madre e caratterista tra il 1870 e il 1880. Attori anche i figli: Arturo (Napoli 1867 - Torino 1934), brillante, di una comicità aperta e ...
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GATTINELLI
Guido Gregorio Fagioli Vercellone
Famiglia di attori che ha fornito al teatro italiano quattro generazioni di distinti artisti.
Il primo a calcare le scene fu Luigi (I), battezzato a Meldola [...] che, a causa di una certa pinguedine che lo rendeva poco adatto ad alcune parti, assunse il ruolo di caratterista e promiscuo, nel quale si dimostrò eccellente. Entrò poi nella compagnia Solmi-Pisenti, per passare nella primavera 1826 in quella ...
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Garrone, Riccardo. – Attore italiano (Roma 1926 – Milano 2016). Attore versatile e raffinato, dotato di notevole ironia, dopo aver frequentato l'Accademia d'Arte drammatica Silvio D'Amico, ha cominciato [...] il Teatro Parioli di D. Verde e il Teatro Sistina. Contemporaneamente all’attività teatrale ha affiancato quella cinematografica, come caratterista di primo piano, lavorando con grandi registi come: D. Risi in Venezia, la luna e tu (1958), F. Fellini ...
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Attore cinematografico statunitense (Indianapolis 1890 - Milwaukee 1963); affermatosi in collaborazioni di un certo rilievo col regista D. W. Griffith (Intolerance, 1916; Orphans of the Storm, Le due orfanelle, [...] (The jucklins, 1921; Shadows in the south seas, Ombre bianche, 1928). Tra le sue numerose interpretazioni successive, per lo più come caratterista: The lives of a Bengal Lancer (I lancieri del Bengala, 1935), Apache (L'ultimo apache, 1954). ...
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caratterista
s. m. e f. [der. di carattere] (pl. m. -i). – Ruolo del teatro drammatico (detto anche, nell’800, primo carattere) e del cinema: attore al quale in una parte importante, ma raram. di protagonista, è affidata l’interpretazione...
carattere
caràttere s. m. [dal lat. character -ĕris, gr. χαρακτήρ -ῆρος, propr. «impronta»]. – 1. a. Segno tracciato, impresso o inciso, a cui si dia un significato: c. magici, cabalistici. b. Più com., la forma delle lettere d’un alfabeto...