Hinrich, Hans
Riccardo Martelli
Regista e attore cinematografico e teatrale tedesco, naturalizzato italiano, nato a Berlino il 27 novembre 1903 e morto ivi il 30 ottobre 1974. Esponente dell'avanguardia, [...] con mano felice e garbato mestiere commedie e film in costume, e dopo la guerra intraprese una brillante carriera di caratterista.
Debuttò sul palcoscenico nel 1920, prima come attore e poi come regista; si segnalò quindi come autore di allestimenti ...
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). Attore cinematografico statunitense (n. Schenectady, New York, 1952). Interprete di personaggi ribelli e controversi, è stato uno degli attori più amati degli anni Ottanta del Novecento (Rumble Fish, [...] ), Double team (Double team ‒ Gioco di squadra, 1997), Another 9 1/2 weeks (9 settimane e 1/2 ‒ La conclusione, 1997) o caratterista in parti minori in The rainmaker (L'uomo della pioggia, 1997), Get Carter (La vendetta di Carter, 2000) e Once upon a ...
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Nome d'arte dell'attrice statunitense L. De Guiche (Springfield, Ohio, 1899 - New York 1993); debuttò in teatro a 5 anni; entrò nel cinema nel 1912 e fu tra le più importanti attrici del cinema muto: Birth [...] (1928). Nel 1930 lasciava il cinema per tornare al teatro e nel 1943 tornava al cinema in impegnativi ruoli di caratterista. Dal 1947 ha alternato interpretazioni teatrali e cinematografiche (Duel in the sun, 1947; The cobweb, La tela del ragno, 1955 ...
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BORELLI, Alda
Sisto Sallusti
Nacque a Cava de' Tirreni (Salerno) il 4 nov. 1879 da Napoleone e Cesira Banti, attori.
Il padre, di famiglia reggiana, era stato volontario garibaldino; avvocato, aveva [...] Romania aveva diretto per sette anni il Teatro Nazionale di Iaşi; era infine rimpatriato e aveva, ottenuto discreto successo come caratterista nella compagnia del genero Alfredo De Sanctis, dal 1906 al 1913, anno in cui morì. La madre era figlia di ...
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Attore (n. 1735 - m. Milano 1771), detto anche Felicino Sacchetto. Conquistò la celebrità come Arlecchino; per varî anni fu con la compagnia Medebac, poi a Parigi, alla Comédie italienne, col celebre Bertinazzi [...] Brigida Marchesini (m. Venezia 1775) recitò col marito nelle compagnie Medebac e Rossi (non volle però seguirlo a Parigi). Fu attore anche il loro figlio, Giovanni (n. 1765 - m. Casalmaggiore 1812), abile Arlecchino e poi applaudito caratterista. ...
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FORTUNATI
Teresa Megale
Famiglia di attori comici, probabilmente di origine emiliana, ebbe come capostipite Domenico.
Domenico. Nato nel 1691, in luogo imprecisato, dovette intraprendere l'arte comica [...] 1814, dove prese parte alla rappresentazione de La principessa filosofa di C. Gozzi. In tarda età, nel 1821, recitò come caratterista nella compagnia di F. Toffoloni al teatro S. Luca di Venezia. Si ignora la data precisa della sua morte, che dovette ...
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Plowright, Joan (propr. Joan Ann)
Emanuela Martini
Attrice teatrale e cinematografica inglese, nata a Brigg (North Lincolnshire) il 28 ottobre 1929. Tra le maggiori interpreti teatrali della sua generazione, [...] di lei, e dopo Revolution (1985) di Hugh Hudson, nel 1990 le ha offerto due grandi occasioni come interprete di caratteri, che le hanno dato modo di esibirsi in irresistibili accenti stranieri: la mamma ebrea in Avalon di Barry Levinson e quella ...
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Blier, Bernard
Attore teatrale e cinematografico francese, nato a Buenos Aires l'11 gennaio 1916 e morto a Parigi il 29 marzo 1989. Interprete grottesco e divertente nelle commedie e figura ambigua e [...] suo inconfondibile aspetto, caratterizzato da una bonaria rotondità unita a uno sguardo comicamente severo, lo impose come caratterista di primo piano, rendendolo una maschera inconfondibile del cinema francese, tanto che fu utilizzato in un episodio ...
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Brennan, Walter Andrew
Morando Morandini
Attore cinematografico statunitense, nato a Swampscott (Massachusetts) il 25 luglio 1894 e morto a Oxnard (California) il 21 settembre 1974. Dopo una decina [...] , più o meno sdentati, che brontolano e masticano tabacco, con particolare assiduità nei western. Le sue qualità di caratterista gli valsero ben tre premi Oscar come miglior attore non protagonista per Come and get it (1936; Ambizione, doppiato ...
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Scrittore, attore, regista inglese di origini franco-russe (Londra 1921 - Genolier, Svizzera, 2004). Recitò dapprima proprie commedie, poi passò con grande successo alla interpretazione e alla regia. Tra [...] , in cui mostrò una gamma di sfaccettature e al tempo stesso una solidità drammatica che ne fecero un caratterista o un comprimario d'eccezione, si ricordano: Quo vadis? (1950); Beau Brummel (1954); Spartacus (1960, premio Oscar); Romanoff ...
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caratterista
s. m. e f. [der. di carattere] (pl. m. -i). – Ruolo del teatro drammatico (detto anche, nell’800, primo carattere) e del cinema: attore al quale in una parte importante, ma raram. di protagonista, è affidata l’interpretazione...
carattere
caràttere s. m. [dal lat. character -ĕris, gr. χαρακτήρ -ῆρος, propr. «impronta»]. – 1. a. Segno tracciato, impresso o inciso, a cui si dia un significato: c. magici, cabalistici. b. Più com., la forma delle lettere d’un alfabeto...