Viarisio, Enrico
Stefania Carpiceci
Attore teatrale e cinematografico, nato a Torino il 3 dicembre 1897 e morto a Roma il 1° novembre 1967. Interprete elegante e raffinato, ottenne larghi consensi in [...] teatro, mentre nel cinema non si discostò mai dal ruolo di brillante caratterista.
Frequentò giovanissimo il teatro delle filodrammatiche e nel 1917 debuttò come 'amoroso' nella Compagnia Carini-Gentilli-Baghetti. Scritturato dalla Compagnia Talli, ...
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Attore italiano (Zara 1894 - Roma 1971); dopo aver fatto parte della compagnia di Eleonora Duse, divenne famoso come attore del cinema muto in Italia e all'estero (del 1934 la sua interpretazione più nota, [...] in One night of love). In seguito ha partecipato a varî film come elegante caratterista. ...
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Attore (Reggio nell'Emilia 1781 - Milano 1859); scappato di casa per darsi al teatro, impersonò presto ruoli importanti. Dopo un'interruzione, riprese a recitare con attori dilettanti, finché diede vita, [...] a Vercelli (1810), a un nuovo Meneghino conferendo eleganza e dignità alla popolare maschera. Fu così il primo "caratterista comico" del teatro milanese. ...
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Attore (Vienna 1744 - Dresda 1823); esordì nel 1765, fu nel 1773 con K. Th. Döbbelin, quindi con F. L. Schröder ad Amburgo, con P. Bondini a Lipsia, al teatro tedesco di Pietroburgo; poi a Magonza, Praga, [...] Dresda, ancora a Lipsia; lasciò le scene nel 1817; specialmente noto come caratterista. Scrisse Schauspielerleben im 18. Jahrhundert (ed. 1912). ...
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Attore (Fano 1829 - Bari 1898). Fervido patriota, partecipò ai moti del 1848-49 e combatté nel Veneto, in Lombardia e a Roma. Tornato in famiglia, dopo poco fuggì di casa per seguire il teatro, che abbandonò [...] alla morte della moglie e riaffrontò nel 1855, affermandosi con L. Bellotti Bon (1860) quale caratterista nelle commedie di Gherardi, di Testa e di Augier. Primattore; maestro di una generazione d'attori, allestì spettacoli impeccabili e animò la ...
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Attore statunitense (Irvine 1926 - Los Angeles 2017). Laureato in giornalismo e in arti radiofoniche all'Università del Kentucky, ha anche studiato presso il Pasadena Playhouse e ha prestato servizio presso [...] durante la Seconda guerra mondiale. All’inizio della sua carriera ha interpretato personaggi secondari, diventando un apprezzato caratterista. Ha lavorato sia in pellicole indipendenti che hollywoodiane, ed è ricordato soprattutto per il ruolo da ...
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Attore teatrale e cinematografico italiano (n. Catania 1934). Con alle spalle diverse esperienze nel cabaret e nell’avanspettacolo, all’inizio degli anni Sessanta è entrato nella compagnia del Teatro Stabile [...] , facendosi apprezzare tanto nei ruoli comici quanto in quelli drammatici. M. recita anche in dialetto siciliano ed è un abile caratterista, in teatro e al cinema; tra le pellicole cui ha preso parte si ricordano Mimì metallurgico ferito nell’onore ...
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MARCHIONNI, Carlotta
Alessandra Favino
Nacque a Pescia, presso Lucca, il 14 giugno 1796 da Angelo e da Elisabetta Baldesi.
Il padre Angelo, nato a Firenze intorno alla metà del Settecento in una famiglia [...] ; lavorò quindi, nel 1812, nella compagnia Calocchieri. Si ricongiunse ai familiari nel 1814, prendendo parte come "secondo caratterista" alla compagnia Marchionni. Non si hanno conferme della sua permanenza in questa formazione, che dopo la morte ...
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Attore (Stoccolma 1799 - ivi 1875); esordì nel 1821 al Teatro reale di Stoccolma; celebri le sue interpretazioni di Shakespeare (Otello, Amleto) e di Schiller (Wallenstein, Franz Moor nei Masnadieri, Filippo [...] Anders Knut (Stoccolma 1829 - Almnäs, Stoccolma, 1899) fu anch'egli attore, specialmente apprezzato nelle parti comiche e di caratterista; si ritirò dal teatro nel 1882, dopo la morte della moglie Betty Deland (Örebro 1831 - Stoccolma 1882), attrice ...
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Mills, John Sir (propr. John Lewis Ernest Watts)
Daniela Angelucci
Attore cinematografico inglese, nato a North Elmham (Norfolk) il 22 febbraio 1908. La sua lunga carriera, comprendente più di novanta [...] ha visto, nel ruolo del protagonista, impersonare efficacemente il decoro e la misura tipicamente britannici e, in quello del caratterista, animare con la sua presenza arguta e vivace i film interpretati, sia comici sia drammatici. Nel 1960 ha vinto ...
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caratterista
s. m. e f. [der. di carattere] (pl. m. -i). – Ruolo del teatro drammatico (detto anche, nell’800, primo carattere) e del cinema: attore al quale in una parte importante, ma raram. di protagonista, è affidata l’interpretazione...
carattere
caràttere s. m. [dal lat. character -ĕris, gr. χαρακτήρ -ῆρος, propr. «impronta»]. – 1. a. Segno tracciato, impresso o inciso, a cui si dia un significato: c. magici, cabalistici. b. Più com., la forma delle lettere d’un alfabeto...