GENTILE da Fabriano (Gentile di Niccolò di Giovanni di Massio)
Arduino Colasanti
Pittore, nato a Fabriano verso il 1370, morto a Roma nel 1427. La sua giovinezza rimane ancora avvolta in un'oscurità [...] , la corte dei duchi di Borgogna, la Parigi di Carlo V e Milano nel periodo più fervido della costruzione del i nomi di due soli aiuti di G.: un certo Nicola e Michele d'Ungheria. Tuttavia l'influenza di G., grandissima nelle Marche, si avvertì anche ...
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. Questa famiglia, ch'ebbe dei momenti di grande splendore e potenza, è un ramo dei Caracciolo. Ne fu capostipite Gregorio Caracciolo, detto Carafa (perché concessionario, forse, della gabella sul vino, [...] Da un ramo secondario, detto dei signori di Mariglianella, discese Carlo, che, lasciato l'ordine dei gesuiti (di cui un altro Portogallo, e in Fiandra, e fu detto il priore d'Ungheria. Letterato fu Antonio, dei marchesi di Montenero, cardinale diacono ...
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Nato a Graz il 13 luglio 1608 dall'imperatore Ferdinando II e da Maria Anna di Baviera, morto il 2 aprile 1657. Educato dai gesuiti, l'8 dicembre 1626 fu incoronato re d'Ungheria e il 21 novembre 1627 [...] Ferdinando (IV) a re di Boemia (15 agosto 1646), a re d'Ungheria (16 giugno 1647), a re dei Romani (31 maggio 1653); poté attacco contro la Polonia cattolica del re protestante di Svezia, Carlo Gustavo; per il che trattò con Mosca, la Danimarca e ...
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Della celebre famiglia fiorentina, che aveva già acquistato ricchezza e potenza nel regno di Napoli, nacque a Monte Gufoni in val di Pesa, il 12 settembre 1310, da Acciaiuolo A. - al quale Roberto d'Angiò [...] validamente da suo figlio Lorenzo, cadeva nelle mani di Luigi d'Ungheria. Allontanatosi l'invasore, l'A. ritornò nel regno, prese Napoli dai sovrani, preoccupati della spedizione in Italia di Carlo IV. Recatosi presso l'imperatore, egli riuscì ad ...
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. Questo aggettivo designa, naturalmente, tutto ciò che appartiene o si riferisce agli apostoli. Ma, in base al concetto dell'apostolicità (v.) esso passò a indicare anche tutto ciò che si riferisce alla [...] il re di Spagna era il Cattolico e quello di Francia il Cristianissimo; come Enrico VIII d'Inghilterra era il Fidei Defensor; così anche il re d'Ungheria pretese il titolo di Maestà Apostolica. I tentativi fatti da Ferdinando III per ottenere questa ...
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Si fece incoronare re, vivente il padre (1235). Già da giovane, ma ancor più dopo la morte del padre, svolse una politica contraria a quella di lui. Egli voleva restaurare le basi economiche, sulle quali [...] contro gli Ungheresi nel 1246, era oggetto di contesa fra il re d'Ungheria e quello di Boemia. Nel 1260 il ducato cadde in mano ai della figlia di Stefano V, Maria, con Carlo Martello, figlio di Carlod'Angiò re di Napoli, matrimonio che era chiamato ...
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. Nell'antichità la scrittura dei testi era affidata esclusivamente a schiavi literati, a servizio di privati o del pubblico, riuniti in officine esercite da venditori di libri, addestrati fin dall'infanzia [...] rinascenza carolingica, quando Alcuino organizzò per conto di Carlo Magno laboratorî di copie e scuole di calligrafia d'Italia e a Mattia Corvino re d'Ungheria.
Bibl.: Ch. Cahier, De la calligraphie au moyen âge, in Nouveaux mélanges d'archéologie, d ...
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SACILE (A. T., 24-25-26; da sacellum)
Elio MIGLIORINI
Mario BRUNETTI
Alberto BALDINI
Cittadina del Friuli occidentale, 62 km. da Udine e 13 da Pordenone, sulla ferrovia Venezia-Udine, detta la seconda [...] allea alla repubblica di Venezia, nella guerra contro Sigismondo d'Ungheria; nel 1419, dopo l'occupazione ungherese e il ) Napoleone passava la Livenza inseguendo l'armata austriaca dell'arciduca Carlo, e nel 1809 si ebbe la battaglia detta " di ...
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TIMIŞOARA (ungh. Temesvár; A. T., 79-80)
Riccardo RICCARDI
Giulio de MISKOLCZY
Virgil VATASIANU
Città della Romania, capoluogo del banato e del dipartimento di TimiŞ-Torontal. Situata su ambedue le [...] è pure nodo ferroviario importante per le comunicazioni con l'Ungheria e la Iugoslavia.
È notevole centro di studî, quasi interamente distrutta. Così del bel castello, costruito da Carlod'Angiò (1316), ricostruito da Giovanni Huniade (1443-1447 ...
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Federico I nacque nel 1372: era figlio minore del burgravio Federico V di Norimberga, della casa Hohenzollern, elevato nel 1363 alla dignità di principe dell'Impero. Ereditò dal padre il territorio attorno [...] e a Kulmbach. Nel 1409, entrò al servizio del re d'Ungheria Sigismondo e agì, come suo plenipotenziario, nell'elezione che si fece egli dovette, secondo gli articoli della Bolla d'Oro di Carlo IV che stabilivano l'indivisibilità dei paesi elettorali ...
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angioino
agg. e s. m. [der. di Angiò; il fr. corrispondente è angevin, ma solo con riferimento all’Angiò, mentre nei riferimenti storici è usata la specificazione d’Anjou]. – 1. Relativo o appartenente alla dinastia dei conti e duchi d’Angiò,...