MOSCA BARZI, Francesco Maria
Marco Severini
– Nacque a Pesaro il 16 settembre 1756 dal marchese Carlo, conte Barzi, e dalla contessa Francesca della Branca di Coccorano, di casato eugubino. La famiglia [...] delle botteghe (23 dicembre 1797) e di revocare, vista la carenza di generi alimentari, il divieto d’uso delle carni durante la Quaresima (17 febbraio 1798); comunicò a nome della Municipalità il decreto di soppressione di alcuni conventi (21 ...
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NENCINI, Lorenzo
Elena Marconi
– Nacque a Firenze il 10 gennaio 1806 da Matteo Cosimo e da Camilla Gaetana Salvi.
Nel 1819 fu ammesso all’Accademia di belle arti di Firenze dove, a partire dal 1823, [...] , nei punti in cui poggiano i talloni, affondandovi. La posa, che esalta gli effetti tattili e le morbidezze delle carni in un modo che richiama la bartoliniana Fiducia in Dio, suscita nell’osservatore sentimenti di accostante umanità . La stessa ...
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GRIMALDI, Niccolò
Dario Busolini
Nacque il 6 dic. 1645 al castello della Pietra, nel Regno di Napoli, dal marchese Francesco e da Settimia Grimaldi, appartenenti in linea collaterale al medesimo ramo [...] dei forestieri poveri e da provvedimenti contro la corruzione nei pubblici uffici. Dovette poi imporre anche a Bologna la tassa sulla carne per il Monte del sussidio (istituito da Clemente XI per sovvenire alle spese di guerra) e la tassa del milione ...
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LANZILLOTTI BUONSANTI, Nicola
Giuseppina Bock Berti
Nacque a Ferrandina, presso Matera, il 16 ott. 1846 da Domenico Lanzillotti e Maria Angiola Buonsanti, in una famiglia di modeste condizioni.
Dotato [...] 81, 89-97, 105-110), alcuni importanti studi di igiene e polizia sanitaria (Della salubrità e dell'ispezione sanitaria delle carni da macello, in Giorn. della Società italiana d'igiene, III [1881], pp. 21-25; Sullo stato attuale della questione della ...
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BRYAXIS (Βρύαξις, Bryaxis)
L. Vlad Borrelli*
Scultore che il nome indica di origine caria, ma probabilmente atticizzato (così che Atenodoro lo dichiara nativo di Atene), operante nella seconda metà del [...] un involucro metallico con un'anima in legno; molte parti erano in metallo prezioso e pietre preziose splendevano dappertutto; le carni nude avevano un colorito bluastro che ben si addiceva alla natura di un dio dell'Averno. Con relativa certezza si ...
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agricoltura
s. f. – Le grandi trasformazioni che hanno caratterizzato l'a. mondiale alla fine del 20° secolo hanno portato alla ribalta nuovi Paesi esportatori in Asia e in America Latina, mentre nelle [...] le produzioni tipiche mediterranee (vino, olio ecc.) e i prodotti trasformati ad alto valore aggiunto (formaggi, carni conservate, prodotti da forno ecc.). Infatti, la ridefinizione della divisione internazionale del lavoro ha indirizzato lo sviluppo ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Franco Cardini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nell’Ottocento si avviano profonde modificazioni nel sistema alimentare degli Europei. [...] realizzazione del primo impianto frigorifero su un piroscafo, il Frigorifique, che nel 1876 trasporta in Francia un carico di carne macellata in Argentina, dopo un viaggio di 105 giorni. La tecnica viene poi applicata ai vagoni ferroviari e diffusa ...
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Vedi COLORE dell'anno: 1959 - 1994
COLORE (v. vol. Il, p. 770)
F. Tiradritti
Egitto. - Gli Egizi utilizzavano pigmenti ricavati quasi esclusivamente da minerali. Il nero era in genere ottenuto dal carbone, [...] blu le capigliature e le barbe degli esseri divini che risultano così metaforicamente accostate alla preziosità del lapislazzuli. Le carni degli dèi sono invece gialle, con chiaro rimando all'oro, e in giallo sono generalmente dipinti gli oggetti in ...
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BANDINI, Bartalo (Bartolo di Tura)
Giulio Prunai
Nacque a Massa Marittima nel 1391 da famiglia senese dell'ordine del Popolo, che aveva la signoria di Castiglioncello sul Trinoro (Castiglioncello Bandini); [...] con erbe odorose e con semolini di miglio e di grano, succo di melagrana in luogo del vino, uso delle carni limitato a quelle di coniglio, vitello, daino, starne e pernici, abolizione della frutta fresca). Come cure prescrive unzioni, più proprie ...
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CARONNI, Paolo
Clelia Alberici
Nato a Monza il 26 genn. 1779, visse a Milano; frequentò, all'Accademia di Brera, la scuola d'incisione diretta allora da Giuseppe Longhi, suo concittadino e cugino, e [...] rettilinei, ora curvilinei, incrociati, in diagonale, in quadrati più radi o più fitti a seconda che dovessero render le carni o la morbidezza di una pelliccia, la varietà dei broccati e dei pizzi, l'ondulazione delle parrucche, la lucentezza delle ...
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carnato
s. m. e agg. [der. di carne]. – 1. s. m., tosc. Carnagione, soprattutto se bella e colorita: ha un bel c.; Un c. di qualche dea di cielo (L. Lippi). 2. agg., non com. Che ha il colore della carne: una rosa carnata. 3. agg., ant. Incarnato,...
carne s. f. [lat. caro carnis, affine al gr. κείρω «tagliare»]. – 1. Parte muscolare del corpo dell’uomo e degli animali: avere poca, molta c. addosso, essere magro, grasso; e così essere in c., essere bene in c., fare c., rimettersi o tornare...