Seline Trevisanut
Abstract
La definizione di rifugiati viene analizzata attraverso lo studio principalmente della Convenzione di Ginevra relativa dello status dei rifugiati. L’evoluzione storico-normativa [...] Relating to Refugees and Displaced Persons, in Recueil des cours, 1976, vol. 1, 287 ss.; Arboleda, E., The Cartagena Declaration of 1984 and its similarities to the 1969 OAU Convention – A comparative Perspective, in International Journal of Refugee ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I territori entro i confini dell'Impero. La Penisola Iberica
Stefano Del Lungo
La penisola iberica
Costituente l’estremità occidentale dell’Europa e separata dall’Africa [...] del Duero), per la Carthaginensis (Aragona centro e sud-occidentale, media e bassa Castiglia, Mancha e Murcia, da Valencia a Cartagena) e per le Baleari.
La rottura del fronte renano nel 406 porta, nell’arco di cinque anni, i Vandali a costituirsi ...
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LEONI, Pompeo
Walter Cupperi
Nacque da Leone, scultore aretino, e Diamante Martini intorno al 1530; la notizia che lo vorrebbe milanese (P. Morigia, La nobiltà di Milano…, Milano, Paolo Pontio, 1595, [...] di Maria d'Ungheria e due quadri con Carlo V e Isabella d'Aviz, oggi al Museo del Prado), trasportato via nave a Cartagena (1556) e di là a Madrid (1568), venne condotto a termine entro il 1572: esso rispecchia forse più fedelmente lo stile del L ...
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SACCONI, Vincenzo (in religione Antonio Maria). – Nacque a Osimo (Ancona)
Eugenio Menegon
il 23 marzo 1741, nella parrocchia di S. Lucia, primogenito di Giuseppe di Osimo, calzolaio, e di Maria Caterina [...] il 20 gennaio 1771. Si imbarcò il 3 febbraio diretto a Barcellona, da dove proseguì via terra attraverso la Spagna fino a Cartagena e quindi continuò per mare fino a Cadice, impiegando oltre un mese per la traversata a causa del maltempo. Giunto al ...
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Letterato e uomo politico spagnolo, nato a Cadice l'8 settembre 1832, morto a San Pedro del Pinatar (Murcia) il 25 maggio 1899. Era professore di storia all'università di Madrid quando partecipò come giornalista [...] con un certo coraggio le insurrezioni armate dei carlisti e dei cantonalisti, segnatamente nella sanguinosa rivolta di Cartagena. Seppe evitare, procedendo con grande prudenza in difficili trattative diplomatiche, un aperto conflitto con gli Stati ...
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(lat. Vandăli o Vandilii) Nome che indicò dapprima un vasto gruppo di popoli germanici orientali di cui facevano parte, tra gli altri, i Burgundi e i Goti, e si restrinse poi a una singola gente cui Tacito [...] assegnava agli Asdingi e agli Svevi la Galizia, ai Silingi la Betica, agli Alani la Lusitania e i dintorni di Cartagena. Successivamente Vallia, re dei Visigoti, giunse in Spagna per ordine dell’imperatore con l’incarico di debellare gli usurpatori ...
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ORSINI, Giovanni Battista
Kristjan Toomaspoeg
ORSINI, Giovanni Battista (Giambattista). – Nacque prima del 1450 in luogo ignoto, da Lorenzo, signore di Monterotondo (nei pressi di Roma), e da Clarice [...] che dovevano servire a finanziare le sue attività (le rendite di Montalto rappresentarono un compenso per gli introiti di Cartagena).
Gli inizi del pontificato di Alessandro VI furono peraltro marcati da un’evoluzione nella carriera di Orsini, che il ...
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Città della Spagna meridionale a 36°49′ lat. N. e 2°32′ O.; capoluogo della provincia omonima. Sorge sulle rive del Mediterraneo, allo sbocco del Rio de Almería, in una ristretta pianura alluvionale, talora [...] a SO. da una lunga diga e da un unico molo a levante. È riunito da regolari linee di navigazione con Cartagena, Málaga ed Orano, essendo soprattutto vivo il traffico con la vicina Algeria, dove è stata notevole la colonizzazione spagnuola proveniente ...
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ALESSANDRO VI, papa
Giovanni Battista Picotti
Rodrigo de Boria y Borja, o, come si disse comunemente, Rodrigo Borgia, era nato fra il 1430 e il 1432, probabilmente il 1° genn. 1431, a Xàtiva presso [...] ricostruire la fortezza a sue spese, il Borgia ebbe l'amministrazione dei vescovadi di Gerona (1457-58),di Valencia (1458-92), di Cartagena (1482-92) e la commenda di quelli di Maiorca (1489-92) e di Agria (1491-92); fu cardinale vescovo di Albano ...
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ARAGONA TAGLIAVIA, Ottavio d'
Gaspare De Caro
Nacque a Palermo nel 1565 da Carlo, il "grande siciliano" governatore di Milano e presidente del Consiglio d'Italia, e da Margherita Ventimiglia. Destinato [...] prigionieri siciliani, tra i quali il figlio del viceré Villena. L'anno successivo, con le galere siciliane prese parte a Cartagena alle operazioni di espulsione dei "moriscos" dalla Spagna; il 20 nov. 1610, all'occupazione di Larache, il capo della ...
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