COLLAMARINI, Edoardo (Odoardo Stefano)
Giuseppe Miano
Nacque a Bologna il 13 sett. 1863 da Emilio e da Matilde Cocchi. Compiuti brillantemente gli studi presso l'istituto di belle arti di Bologna, si [...] sistemazione di quello di San Giovanni Calamosco; interventi nella chiesa di Casalecchio di Reno; la nuova facciata della parrocchiale di Castelfranco; il campanile e la facciata della chiesa di S. Lorenzo a Varignana. A Imola il C. restaurò la casa ...
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CAPPELLO (Capello), Antonio
Ugo Tucci
Del ramo di S. Maria Materdomini della nobile casata che era distinto con l'appellativo di "Cappello dal Banco", attribuito già a suo padre Leonardo del fu Pancrazio, [...] a Meolo, dovette molto a loro. Nella denuncia del 1521 non vediamo più comparire una piccola proprietà di 33 "campi" a Castelfranco che era posseduta nel 1514, né vi si accenna a quella di Vigodarzere, ma una grossa quota del patrimonio era investita ...
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MORONI, Andrea
Guido Beltramini
– Figlio di Bartolomeo e discendente da almeno tre generazioni di costruttori provenienti dal paese di Albino, a nord est di Bergamo, è documentato per la prima volta [...] dell’arte, III (1950), pp. 178-184; P.L. Zovatto et al., La Basilica di S. Giustina in Padova. Arte e Storia, Castelfranco 1970; E. Rigoni, Ancora sull’architetto A. M., in Atti e mem. dell’Accademia patavina di scienze, lettere ed arti, LXXXIV (1971 ...
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COSTANTINO I (C. Flavius Valerius Constantinus)
D. Faccenna*
Figlio di Costanzo I Cloro e di Elena, nato a Naisso (Mesia) il 27 febbraio del 280 circa, Augusto dal 306, morto nel 337. Detto anche C. [...] , 8-15, IX; J. Babelon, Le portrait dans l'antiquité d'après les monnaies, Parigi 1950, p. 157 ss. (con bibliografia); G. Castelfranco, L'arte della moneta nel tardo Impero, in Critica d'Arte, II, 1937, p. 11 ss. - Monete della Gallia: R. Delbrück ...
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Generalità ed estensione. - Per civiltà del ferro (o età del ferro, come anche viene chiamata) si deve intendere quel periodo conclusivo della vita preistorica della maggior parte dell'Europa, in cui il [...] scoperte sulle rive del Ticino, a sud del Lago Maggiore (Golasecca, Castelletto Ticino, ecc.), e nelle quali P. Castelfranco riconobbe per primo due periodi, con tombe esclusivamente a cremazione in semplici buche, o in pozzetti rinforzati da ...
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Col nome di capsa i Latini designavano in genere una scatola per chiudervi gioielli, profumi, vestiti, oggetti da toletta, frutta; ma in particolare quella scatola o cassetta cilindrica, portatile, nella [...] di quasi 205 milioni di steiline.
Italia. - In Italia si ebbero nel 1822 le prime casse di risparmio (Padova, Rovigo, Castelfranco Veneto, Udine, Monselice, Venezia), unite a Monti di pietà. Il 1 luglio 1823, per opera della Commissione centrale di ...
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È, in generale, la scienza dell'antichità, quando per antichità s'intenda non il patrimonio letterario di un determinato popolo antico, non la sua storia, ma la sua documentazione monumentale, data essenzialmente [...] di studiosi poneva in chiaro le varie antichità delle diverse regioni. Di capitale importanza furono le indagini di P. Castelfranco sui sepolcreti della civiltà detta di Golasecca della prima età del ferro; gli scavi del Prosdocimi nella necropoli ...
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SIGNORIE e PRINCIPATI
Giorgio Falco
. I. Si suole indicare con questa espressione il periodo della storia d'Italia compreso fra il declinare dei comuni e le guerre di predominio tra Francia e Spagna, [...] (1331). Ma l'ibrido, pericoloso connubio del cardinale e del re di Boemia ebbe virtù di stringere in lega a Castelfranco (8 agosto 1331) gli Estensi, Mastino della Scala, i Gonzaga, Azzone Visconti, di farvi accedere i Fiorentini, i Bolognesi, lo ...
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TERRAMARE
Ugo RELLINI
. Voce dialettale nell'Emilia, corruzione di "terre-marne" o "marne"), usata per indicare ammassi di terra nerastra e grassa: questi ammassi in origine si presentavano per lo più [...] ed iconografia della terram. di Gorzano, Modena 1871-1876; E. Brizio, Epoca preist., in Stor. d'Italia, Milano s. a.; P. Castelfranco, Fondi di capanna. e i pozzi di Vho, in Bull. paletn. ital., XVIII (1892); id., Capanne-pozzo a Donegallo, ibid., XX ...
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Le minoranze linguistiche
Tullio Telmon
Teoria e pratica della minoranza linguistica
Il fatto stesso che la parola minoranza sia costruita sul comparativo ‘minore’ le conferisce un ineliminabile alone [...] sono infatti quei dialetti che una lunga, mai interrotta e mai contraddetta tradizione ha considerato tali (la lingua locale di Castelfranco Veneto, quella di Casalincontrada, quella di Metaponto o di Locri o di Orgosolo o di ognuno degli oltre 8000 ...
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custodia attenuata
loc. s.le f. Nel settore dell’amministrazione della giustizia, regime di detenzione al quale sono ammessi i detenuti che manifestano una chiara volontà di recupero, adeguandosi a regole di comportamento che prevedono l’inserimento...
radicchio
radìcchio s. m. [lat. radicŭla, dim. di radix -icis «radice»]. – Altro nome della cicoria (lat. scient. Cichorium intybus) e più propriam. delle sue varietà coltivate (v. cicoria). R. trevigiano (o di Treviso), varietà coltivate...