Domenicano (Siviglia 1474 o 1484 - Madrid 1566). Addottoratosi a Salamanca, si recò in America (1502), a Santo Domingo; presi gli ordini sacri (1512), iniziò la sua opera di evangelizzazione. Tre anni [...] dopo ritornò in Spagna per perorare la causa di un'evangelizzazione pacifica nei confronti degli Indios e denunciare, nello stesso tempo, i metodi brutali dei conquistatori. Nel 1544 fu nominato vescovo di Chiapas. Trascorse gli ultimi anni della sua ...
Leggi Tutto
Militare e uomo politico (n. St.-Ouen, is. di Jersey, 1610 circa - m. 1680); partigiano di Carlo I allo scoppio della guerra civile, nominato governatore dell'isola di Jersey (1643), condusse da qui una [...] campagna piratesca, a favore della causa realista. Fece dell'isola un rifugio per i profughi realisti, e nel 1646 vi sbarcò il principe di Galles (poi Carlo II), che lo nominò cavaliere e baronetto. Costretto nel 1651 alla capitolazione, si rifugiò ...
Leggi Tutto
Scrittrice greca (n. Atene 1919 - m. 2001). Nei romanzi giovanili ha ideato storie di famiglie pacificamente borghesi (Τὰ δέντρα "Gli alberi", 1945; Τὰ ψάϑινα καπέλα "I cappelli di paglia", 1946), o tormentosamente [...] esemplari del travaglio vissuto in Grecia a causa della guerra civile (῾Ο ἄλλος ᾿Αλέξανδρος "L'altro Alessandro", 1950). A partire dal 1954 si è dedicata quasi esclusivamente al teatro, scrivendo, a volte prima in francese e poi in greco, testi ...
Leggi Tutto
LUNATI, Pasquale Michele
Salvatore Lardino
Nacque il 24 marzo 1899 a Montalbano Jonico, nel Materano, da Francesco e Antonia Lorubbio, quarto di otto figli, di cui soltanto il primo, Angelo, poté studiare, [...] laureandosi in ingegneria, a causa della prematura scomparsa del padre, avvenuta nel 1911. Proprio a seguito di questo evento il giovane L. dovette occuparsi della gestione delle terre di proprietà della famiglia in agro di Montalbano.
Si trattava di ...
Leggi Tutto
ESTE, Niccolò d'
Antonio Menniti Ippolito
Secondo di questo nome, nacque in Ferrara il 17 maggio 1338 da Obizzo (III) signore di Ferrara e da Lippa di Giacomo Ariosto; figlio naturale, venne legittimato [...] 1370, cui l'E. prontamente aderi al pari di Firenze, Lucca, Pisa, Bologna e i Gonzaga non ebbe sostanzialmente effetti a causa della diffidenza fiorentina verso il pontefice, che di lì a poco (il 17 aprile) se ne ripartì alla volta di Avignone, dove ...
Leggi Tutto
GUADAGNI, Carlo
Anna Rita Capoccia
Nacque a Cimitile, presso Napoli, probabilmente il 6 nov. 1614 (Manzi, 1960, p. 18).
L'ipotesi di Toscano, che pospone la data al 1618, risulta meno attendibile e [...] non verificabile a causa dell'irreperibilità dei registri parrocchiali dei battesimi del periodo (cfr. Toscano, pp. X, 162 s.).
Il G. ricevette la prima educazione nel monastero dei frati minimi di S. Francesco di Paola; nel 1631 entrò nella ...
Leggi Tutto
GONDI, Carlo
Stefano Tabacchi
Nacque a Firenze il 20 sett. 1413, terzo figlio di Silvestro di Simone e di Alessandra di Taddeo Donati.
La famiglia Gondi era antica e ben radicata a Firenze, ma, più [...] Firenze grazie anche all'appoggio di Luca Pitti. Il gruppo dirigente mediceo presentava però numerose crepe al suo interno, a causa delle oscure trame ordite dallo stesso Pitti e della rivalità tra Piero de' Medici e il potente Angelo Acciaiuoli, che ...
Leggi Tutto
GUALTIERI, Luigi
Simone Giusti
Nacque a Saludecio, nel Riminese, il 2 apr. 1827, da Lorenzo, medico del paese, e da Isabella Donati.
Iscritto all'Università di Bologna, fu costretto a interrompere gli [...] studi di diritto a causa della morte del padre. Decise così di dedicarsi alla letteratura, com'egli stesso ebbe a scrivere, "per inclinazione e per recare alla famiglia un più pronto soccorso" (Arch. centr. dello Stato, Pubblica Istruzione, Personale ...
Leggi Tutto
Baasa
Re d’Israele, della tribù di Issachar (m. 865 a.C.). Dopo aver ucciso Nadab, figlio di Geroboamo, gli successe sul trono, svolgendo una politica aggressiva verso il confinante Stato di Giuda. Fu [...] distolto da tale ostilità a causa di un’invasione di Benadad, re di Damasco. B. morì dopo 24 anni di regno. ...
Leggi Tutto
Parassitologo e patologo (Viale d'Asti 1847 - Pavia 1936). Insegnò parassitologia nella Scuola superiore di veterinaria a Torino. Delle sue ricerche di patologia umana e veterinaria, ebbero un'importanza [...] particolare quelle con cui dimostrò come l'anchilostoma duodenale fosse la causa dell'anemia dei minatori. Fu il primo a proporre l'estratto etereo di felce maschio per la cura di questa malattia. ...
Leggi Tutto
causa
càuṡa s. f. [dal lat. causa; cfr. cosa]. – 1. a. Fatto o avvenimento che provoca un determinato effetto, che è origine o occasione di un altro fatto: l’umidità è c. di malattie; il contatto dei due fili è stato c. di un corto circuito;...
causare
cauṡare v. tr. [dal lat. causari, lat. tardo causare, der. di causa «causa»] (io càuṡo, ecc.). – 1. Originare, far succedere, produrre: c. danni; c. uno scandalo; la sua incoscienza ha causato la nostra rovina; lo scontro fu causato...